Emilio Prini, mostra - Osart Gallery - Milano

26/03/2019

Fino a sabato 25 maggio 2019

Emilio Prini, Senza titolo [Fototessera], 1976, cm. 4,6 x 3,6© Courtesy Osart Gallery - Photo credits Max Pescio

TERMINATO

Milano - Dal 28 marzo al 27 maggio 2019, Osart Gallery ospita a Milano  una personale dedicata ad uno degli esponenti più enigmatici dell'Arte Povera: Emilio Prini (Stresa, 1943 – Roma, 2016).

Milano - L'esposizione pone l'accento su un periodo storico ben preciso mostrando alcune opere signifcative prodotte tra il 1967 e il 1996. Le opere selezionate e distribuite in due sale fanno parte di alcuni dei cicli più importanti della sua produzione: Formula per tipi standard non standard realizzata per la prima volta nel 1967, Senza titolo realizzata tra il 1968 e il 1971, due opere tratte dal ciclo Governo (non standard) - Due linee che si uniscono in basso del 1986, un'opera relativa a X Edizioni del 1986 e due lavori da Fogli da un taccuino di legno del 1997. Arricchiscono, inoltre, la mostra due Autoritratti realizzati nel 1976 ca. e una serie di opere su carta.

Milano - Partendo da Formula per tipi standard non standard, nella quale Prini elabora per iscritto il modello base del suo procedimento attraverso una scrittura quasi illeggibile ma al contempo ricca di formule matematiche combinate, ci si imbatte nell'opera Senza titolo che si compone di quattro pannelli con un collage di cinque fogli A4. Lo Standard, un concetto visto da Prini come modello di riferimento per indagare lo spazio, fa la sua comparsa nel 1967 con Asta di comportamento (verde) che l'artista realizza e assembla presso la Galleria La Bertesca. Mai esposta ma solo fotografata, essendo Prini interessato più all'immagine che all'oggetto, l'opera si compone appunto di un'asta lunga sei metri, di alluminio proflato verde, che a seconda dello spazio in cui viene collocata si curva o distende. È lo spazio dato, quindi Non Standard, a decidere la forma dell'opera.

Proseguendo si trovano due opere realizzate in occasione della mostra X Edizioni del 1986 presso la Galleria Franco Toselli, dal titolo Governo (non standard) - Due linee che si uniscono in basso. Si tratta di pannelli in legno Mdf con due tagli che si uniscono in basso e l'applicazione di un foglio di plastica trasparente dal taglio corrispondente. Dalla stessa mostra provengono le omonime X Edizioni (tirate a 4 esemplari), ovvero cartoline ricordo tratte da piccoli disegni e appunti dell'artista. Sempre nella sala principale ci sono due opere che provengono dalla mostra Fogli da un taccuino di legno del 1997 che furono esposti nella Galleria Pio Monti. Su pannelli di compensato Prini amplifca alcuni disegni tratti da una delle sue agendine, agendo con diversi metodi: matita, gesso bianco, vernice. I segni si intuiscono, si svelano, scompaiono in modo parziale o totale.

L'impoverimento e la riduzione ai minimi termini dei segni tipici dell'Arte Povera, in Prini trovano un'estremizzazione attraverso un processo di sottrazione e di negazione della realtà che in alcuni casi si risolve in rapide apparizioni, in altri con l'assenza fisica dell'oggetto, fino alla sparizione dell'artista stesso dalla scena dell'arte. Il modo di operare e di essere di Prini ha spesso sorpreso il pubblico nelle sue diradate occasioni espositive, attraverso inattesi elementi per una esposizione senza rinunciare mai alla sua natura eversiva e alla sua lucida intelligenza.

La mostra inaugura mercoledì 27 marzo alle ore 19.00 ed è visitabile fino a sabato 25 maggio a ingresso libero nei seguenti orari: da martedì a sabato, 10.00-13.00 e 14.30-19.00. Per info 02 5513826.

Questo evento è stato aggiornato con nuove informazioni il 20/08/2019 alle ore 05:09.

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