Terraforma 2019, festival di elettronica e sostenibilità ambientale - Milano

Terraforma 2019, festival di elettronica e sostenibilità ambientale - Villa Arconati - Bollate (Milano)

18/03/2019

Fino a domenica 7 luglio 2019

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TERMINATO

Bollate (Milano) - Da venerdì 5 a domenica 7 luglio a Villa Arconati si svolge Terraforma 2019, il festival internazionale di musica dedicato alla sperimentazione artistica e alla sostenibilità ambientale quest'anno alla sesta edizione.

Bollate (Milano) - Prodotta da Threes in collaborazione con Fondazione Augusto Rancilio, Terraforma è un’esperienza musicale immersiva di tre giorni, dove performance musicali dal vivo, laboratori, incontri con gli artisti, installazioni nel verde e camping accolgono ospiti da tutto il mondo. Tra gli ospiti di Terraforma 2019 Laurie Anderson, Mica Levi (Micachu), Dj Stingray, Daniel Higgs, Bambounou e Caterina Barbieri. Questa la line up del festival: 

  • Venerdì 5 luglio: 20.00 Caterina Barbieri; 21.00 Laurie Anderson; 22.00 Renick Bell; 23.00 Monolake; 00.00 Efdemin b2b Marco Shuttle; 02.00 Dj Stingray
  • Sabato 6 luglio: 10.00 Izabel; 13.00 Walter Prati & Ricciarda Belgiojoso; 14.00 Vladimir Ivkovic; 17.00 Daniel Higgs; 18.00 Mica Levi; 20.00 Sote; 21.00 Stargate; 22.00 Juliana Huxtable; 00.00 Buttechno; 01.00 Bambounou
  • Domenica 7 luglio: 10.00 Marylou; 13.00 Kelman Duran; 14.00 Ramzi; 15.00 Sir Richard Bishop; 16.00 Donato Dozzy; 19.00 Rp Boo; 21.00 Still; 22.00 Paquita Gordon

Bollate (Milano) - Lo spettacolo più atteso di Terraforma 2019, in collaborazione con il Festival di Villa Arconati 2019, è affidato al linguaggio universale di Laurie Anderson (venerdì 5), artista visiva, compositrice, musicista d'avanguardia, regista, poetessa urbana, femminista, moglie del compianto Lou Reed e celebrità più atipica del pianeta. Espressione vivente dell'arte interdisciplinare, Laurie Anderson presenta per la prima volta in Italia The Language of the Future, una performance che mescola narrazione (spoken word), musica (violino elettrico e orchestra digitale) e proiezione di video interattivi.

Un'artista in grado di tradurre il linguaggio cinematografico contemporaneo in musica è la cantautrice e compositrice britannica Mica Levi, anche nota come Micachu (sabato 6): le colonne sonore da lei scritte e musicate, tra cui Under the Skin (2013) con Scarlett Johansson, Jackie (2016) di Pablo Larraín con Natalie Portman e Monos (2019), mostrano soltanto una piccola parte dell'enorme talento di Mica Levi, che preferisce rimanere nell'ombra più che crogiolarsi sotto i riflettori di un premio Oscar.

La performance inaugurale di Terraforma, dopo il successo riscosso nella precedente edizione del festival con la sua installazione sonora in un planetario temporaneo, è l'esibizione dal vivo della produttrice e compositrice di musica elettroacustica Caterina Barbieri (venerdì 5), di ritorno in Italia da Berlino. Le sue composizioni sono lunghe escursioni analogiche che sondano temi legati all'intelligenza artificiale, al tempo e allo spazio, dando nuovo significato al linguaggio minimalista.

Con il suo set granitico, Dj Stingray (venerdì 5) è pronto a veicolare il linguaggio industriale a cielo aperto, nello stesso contesto magistralmente terraformato da Jeff Mills lo scorso anno. Presenza fondamentale nel panorama internazionale della techno di Detroit, Sherard Ingram è stato il dj ufficiale nei tour della Underground Resistance con i Drexciya, dove si presentava sul palco con il volto mascherato: una consuetudine che ancora oggi mantiene, in tutta la sua brutale bellezza, ogni volta che appare in console.

Il linguaggio mistico di un outsider come Daniel Higgs (sabato 6) si manifesta invece attraverso omelie che, come portali, possono trasportare il pubblico verso nuove dimensioni. Se il suo banjo è un'astronave, la sua voce è un libro degli incantesimi. Negli oltre trent'anni di carriera come musicista rock e folk, poeta e oratore, sempre in bilico tra sacro e profano, fisico e metafisico, proterozoico e presente, Higgs ha lasciato un'impronta indelebile come frontman del gruppo post-hardcore Lungfish.

Tra gli ospiti di Terraforma 2019 anche il dj parigino dalle origini polacco-maliane Bambounou (sabato 6), figura chiave del clubbing internazionale il cui linguaggio trasversale unisce più generi musicali fra loro, come house, techno e bass music, mentre i suoi dj-set sperimentali fluttuano tra paesaggi astratti, visioni post-globali e frazioni di elettronica vintage. L'utilizzo multidisciplinare del linguaggio gender fluid è una componente imprescindibile del lavoro di Juliana Huxtable (sabato 6), un'artista visiva, performer, scrittrice e dj che affronta le intersezioni di razza, genere, bellezza e identità attraverso autoritratti, testi, performance, vita notturna, musica, scrittura e social media. Il linguaggio del corpo in movimento è ben rappresentato da Kavain Space, in arte Rp Boo (domenica 7), ex ballerino, musicista, produttore e dj elettronico tra i pionieri del genere footwork negli anni '90.

Quella del dominicano Kelman Duran (domenica 7) è ancora musica da ballare, festosa come può essere un'esplosione di reggaeton e altri suoni afro-caraibici, eppure abitata da inquietudini generazionali, spazi desertici, campionamenti e linguaggi spettrali. Il russo Buttechno alias Pavel Milyakov (sabato 6) utilizza un linguaggio distopico veicolato da tracce techno che rispecchia la desolazione che si respira nella periferia meridionale di Mosca, dominata da grattacieli e paesaggi post-apocalittici.

Pochi dj e produttori sono così universalmente acclamati nel campo della musica elettronica come Donato Dozzy (domenica 7): con il suo linguaggio ipnotico, Dozzy ricerca e trova sempre il mood perfetto nei contesti più diversi. Il linguaggio algoritmico, sempre più presente in campo musicale, è (di)mostrato in tutta la sua potenzialità creativa nei live di Monolake e Renick Bell (entrambi venerdì 5): il primo, progetto con cui Robert Henke ha ridefinito la produzione di musica elettronica da club anche grazie al software Ableton Live da lui stesso sviluppato, si cimenta con il suono surround nel labirinto di Terraforma; il secondo propone Algorave, una performance di musica ballabile generata da algoritmi che unisce live coding e mapping, con la proiezione in tempo reale dei codici sugli alberi che circondano il soundsystem. 

Sul fronte opposto si colloca Sir Richard Bishop (domenica 7), co-fondatore dei Sun City Girls e dell’etichetta Sublime Frequencies col fratello Alan: oltre che affermato libraio di antiquariato, è un gigante della chitarra che affonda il linguaggio dell'improvvisazione nei meandri più occulti della musica indiana, nordafricana, mediorientale e gitana. Mondi lontani diventano più vicini con la dancehall destrutturata e reinterpretata dal linguaggio post globale di Simone Trabucchi in formato Still (domenica 7), sul palco con diversi vocalist e ospiti speciali per connettere la sua città natale, Vernasca, con l’Etiopia e la Giamaica. Vladimir Ivkovic (sabato 6) si ripropone a Terraforma con il suo linguaggio di ricerca che confluisce in un flusso sonoro da scoprire e ballare. Amante della musica esotica fin da giovane, la canadese Phoebé Guillemot in arte Ramzi (domenica 7) produce suoni e voci che evocano la natura più strana, misteriosa e incontaminata attraverso un personale linguaggio dell'immaginazione, che coltiva con i suoi viaggi in giro per il mondo.

Il compositore e artista del suono iraniano Sote (sabato 6) porta dal vivo in anteprima italiana Parallel Persia, uno spettacolo elettroacustico sull'illusione e la creazione di culture iperreali artificiali, cui bisogna opporre resistenza attraverso la bellezza, la grazia e la simmetria: la manipolazione del linguaggio mediorientale in paesaggi sonori sintetici, attuata con l'elettronica da Ata Ebtekar (Sote), si completa con le note dei musicisti Arash Bolouri al santur e Pouya Damadi al tar. In un'altra galassia dell'universo, il compositore ed esecutore di computer music Walter Prati insieme alla pianista Ricciarda Belgiojoso (sabato 6) suona Gaze Through The Stars, una reinterpretazione del linguaggio cosmico di Tierkreis (Zodiaco), opera di Karlheinz Stockhausen del 1974.

Il linguaggio back to back è nelle mani dei dj Marco Shuttle e Efdemin (venerdì 5), insieme in console per un raro set elettronico che unisce le rispettive visioni del dancefloor. La fondatrice del programma radiofonico ed etichetta Lullabies for Insomniacs è l'australiana di base ad Amsterdam Izabel (sabato 6), che con il suo linguaggio sognante ispirato ai viaggi seleziona paesaggi sonori eclettici e delicati. Ballerina appassionata e ascoltatrice attenta, Marylou (domenica 7) diffonde il linguaggio delle culture unendo musica tradizionale di vari paesi del mondo, dub, library, noise e musica improvvisata. Lorenzo Senni alias Stargate manifesta il suo linguaggio trance-wave, accompagnato da una band al completo insieme al collaboratore di lungo corso Eddy Current alla chitarra. La chiusura del festival è nel linguaggio del vinile - compagno di avventure - di Paquita Gordon (domenica 7), considerata ormai a tutti gli effetti la madrina di Terraforma.

Biglietti (prezzi non comprensivi di diritti di prevendita): giornaliero venerdì 35 euro; giornalieri sabato e domenica 30 euro; pass di  3 giorni con campeggio 125 euro; pass di 2 giorni con campeggio 85 euro. Per ulteriori informazioni visitare il sito di Terraforma Festival.

Questo evento è stato aggiornato con nuove informazioni il 14/10/2019 alle ore 03:01.

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