Tre sequenze per voce sola, mostra di Francesco Arena - Galleria Raffaella Cortese - Milano

13/03/2019

Fino a mercoledì 24 aprile 2019

TERMINATO

Milano - Dal 14 marzo al 24 aprile 2019 la Galleria Raffaella Cortese di Milano ospita la mostra Tre sequenze per voce sola, personale di Francesco Arena.

Milano - Il titolo, che in parte ricorda quello delle Sequenze per voce composte da Luciano Berio, a livello ideale scandisce la partizione della mostra: tre opere e tre racconti ognuno narrato da una sola voce, dove storia, tempo e spazio si fondono.

Milano - In via Stradella 7, Angolo Scontento (Hommage à la mort de Sigmund Freud) è un triangolo cavo sospeso da terra. La scultura, in rame opaco all’esterno e specchiante all’interno, ospita una persona seduta, nata nello stesso anno della morte di Sigmund Freud (1939) che racconta di se stesso e della sua vita. L’opera diventa concretizzazione della distanza temporale tra un’azione definitiva, la morte di Freud, e l’oggi. L’idea di anniversario in ricordo di una morte è qui analizzata attraverso il suo contrario: una vita, quella del performer, iniziata quando il fondatore della psicanalisi morì. La scultura è destinata a cambiare nel tempo: ogni anno l’età del performer aumenterà così come la distanza tra il presente e l’anno della morte di Freud, sino a quando l’opera non potrà più essere abitata.

Il secondo racconto lo si ascolta nello spazio di via Stradella 4 tramite una registrazione su nastro magnetico. Questa scultura sonora fonde tempo e distanza. Esiste una formula geometrica per calcolare la massima distanza tra l’osservatore e l’orizzonte che sta osservando. Linea finita (orizzonte Gianluigi) consiste in una bobina di nastro magnetico per registrazioni audio lunga quanto la distanza tra l’osservatore e il suo orizzonte e su cui è registrata la sua storia: il punto di osservazione della persona, in questo caso Gianluigi, è a 168 cm di altezza, che determina una bobina di 4.630 metri contenente un tempo di circa 6 ore 46 minuti e 8 secondi di registrazione audio. L’opera diventa un ritratto/autoritratto che, all’occorrenza, può essere riprodotta su commissione.

Nel terzo atto della mostra, protagonista è il silenzio su una verità troppo a lungo nascosta. Su un piano rialzato al centro dello spazio di via Stradella 1 vi è riposto Marmo con 3274 giorni, scavato in modo da ospitare un numero di fogli di agende corrispondenti ai giorni che vanno dal 23 ottobre 2009 al 10 ottobre 2018, rispettivamente giorno della divulgazione mediatica del decesso di Stefano Cucchi e quello della testimonianza che incrimina i carabinieri presenti al fermo del geometra romano per le percosse che ne hanno determinato la morte. Per 3274 giorni le responsabilità sono state negate dall’Arma e da buona parte del mondo politico italiano nonostante fossero evidenti sin dal primo giorno perché impresse sul corpo della vittima.

L'inaugurazione è in programma mercoledì 13 marzo dalle 19.00 alle 21.00. La mostra è poi visitabile fino a mercoledì 24 aprile 2019 in orario 10.00-13.00 e 15.00-19.30, dal martedì al sabato; per info 02 2043555.

Questo evento è stato aggiornato con nuove informazioni il 22/05/2019 alle ore 04:46.

Potrebbe interessarti anche: Milan is beautiful, mostra di Mr. Brainwash, fino al 4 giugno 2019 , Capire il cambiamento climatico: experience exhibition, mostra immersiva, fino al 26 maggio 2019 , Leonardo da Vinci Parade, mostra, fino al 13 ottobre 2019 , Antonello Da Messina: dentro la pittura, mostra, fino al 2 giugno 2019

Scopri cosa fare oggi a Milano consultando la nostra agenda eventi.
Hai programmi per il fine settimana? Scopri gli eventi del weekend a Milano.