Luce Movimento, mostra sul cinema sperimentale di Marinella Pirelli - Museo del Novecento - Milano

07/03/2019

Fino a domenica 25 agosto 2019

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© Lorenzo Palmieri

TERMINATO

Milano - Oltre ad ospitare i grandi maestri del XX secolo, il Museo del Novecento di Milano si muove nella direzione di presentare in maniera critica anche altre figure attive e originali nel panorama artistico del periodo, ma meno conosciute al pubblico. Fra questi protagonisti rientra Marinella Pirelli (1925-2009), al quale cinema sperimentale è dedicata la mostra Luce Movimento. L'esposizione, a cura di Lucia Aspesi e Iolanda Ratti, è visitabile da venerdì 22 marzo a domenica 25 agosto 2019.

Milano - La mostra, con un forte carattere di ricerca, presenta un’acuta sperimentatrice del linguaggio visivo italiano, rileggendone il lavoro in relazione al contesto nazionale e internazionale e restituendo l’idea di un Novecento interdisciplinare e intermediale.

Milano - Luce Movimento. Il cinema sperimentale di Marinella Pirelli, segue la monografica del 2003 in Permanente e il progetto espositivo incentrato sui lavori luminosi realizzato a Villa Panza nel 2004. Attiva nella scena artistica italiana a partire dal Secondo Dopoguerra, Marinella Pirelli si distingue per un lavoro di indagine costante, che ha portato a risultati pionieristici nel campo del cinema sperimentale.

Nonostante si dedichi alla pittura per tutta la vita e con esiti spesso felici, è nelle immagini in movimento che si concentra la portata innovativa del lavoro dell’artista. La tecnica della ripresa in pellicola e del montaggio è appresa all’inizio degli anni Cinquanta grazie all’impiego come disegnatrice di animazioni a passo uno e attraverso lo studio costante della storia e della tecnica cinematografica.

È tuttavia alla metà degli anni Sessanta che si colloca l’elezione, lucida e consapevole, della pellicola come proprio medium artistico, raccontata da Marinella Pirelli nelle proprie memorie: «….io allora avevo sempre la cinepresa con me, proprio come un pittore ha l’album e la matita. In quegli anni prendevo appunti con la cinepresa e realizzai così il mio lavoro».

Nella mostra al Museo del Novecento vengono quindi presentate le opere che la vedono impegnata nell’ambito del film sperimentale e nella progettazione di spazi di luce, prendendo in considerazione il periodo compreso tra il 1961, anno della prima pellicola d’animazione, al 1974, in cui Marinella realizza il suo ultimo lavoro, Doppio autoritratto, prima di rinchiudersi in un silenzio di quasi trent’anni.

La mostra dell'artista sottolinea due aspetti della poetica della regista: il fare arte come sperimentazione continua e inesauribile e la non adesione, almeno in termini strutturati o costringenti, a un movimento o a un linguaggio predefinito. Il percorso espositivo, diviso in 10 sale, ricostruisce la storia di Marinella Pirelli attraverso una lettura tematica e cronologica.

La mostra si apre con la pellicola Appropriazione, a propria azione, azione propria (Sole in mano, 1973), nella quale la mano dell’artista, come una sorta di sipario, sembra accogliere lo spettatore all’inizio di uno spettacolo teatrale: la visione soggettiva di un paesaggio naturale è continuamente ostacolata dalla mano della cineasta di fronte all’obbiettivo, che a tratti ne ostruisce la vista e in altri, abbagliata dal sole, sembra volerne afferrare la forma con le mani.

Sei minuti di girato, che riassume il gioco di opposizioni tipico del lavoro di Marinella: da una parte la delicatezza delle luminosità e il lirismo delle forme vegetali, dall’altra l’intensità distruttrice e lo strappo.

Seguono i delicati e divertenti film di animazione Gioco di Dama (1961-63) e Pinca e Palonca del 1963-64, acompagnati dalle testimonianze dell'interesse di Pirelli anche per il teatro e della sua esperienza con la compagnia di prosa il Carrozzone di Fantasio Piccoli in qualità di scenografa, costumista e attrice.

La sezione Luce/movimento, approfondisce la ricerca intorno al tentativo di definizione degli oggetti in termini luminosi. Si propone un significativo confronto tra il film del 1963 di Munari e Piccardo I colori della luce e Luce Movimento di Marinella Pirelli del 1967, tra cui figurano le due sculture di Grazia Varisco e Gianni Colombo presenti in mostra.

E ancora, nelle sale successive, film e opere grafiche che approfondiscono le ricerche di Marinella Pirelli sui temi della luce, della natura e del colore, dalla pellicola Bruciare al film Narciso, da Indumenti a Doppio autoritratto, che chiude la mostra. Centro del percorso espositivo è Film Ambiente, una struttura cinematografica percorribile, realizzata e brevettata nel 1969, che sottolinea l’innovativo apporto dell’artista nell’ambito del Cinema Espanso.

La mostra è visitabile il lunedì dalle 14.30 alle 19.30, martedì, mercoledì, venerdì e domenica dalle 9.30 alle 19.30, giovedì e sabato dalle 9.30 alle 22.30. L'ingresso intero costa 10 euro, ridotto 8 euro. Per informazioni contattare il Museo del Novecento allo 02 88444061.

Questo evento è stato aggiornato con nuove informazioni il 18/09/2019 alle ore 01:00.

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