Emilio Tadini 1967‑1972, mostra - Milano

Emilio Tadini 1967‑1972, mostra - Fondazione Marconi - Milano

28/02/2019

Fino a venerdì 19 luglio 2019

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Emilio Tadini, Color & Co.n. 5, 1969 © Collezione privata, Courtesy Fondazione Marconi, Milano

CalendarioDate, orari e biglietti

Milano - Attenzione, la mostra è prorogata a venerdì 19 luglio: ingresso libero dal lunedì al venerdì dalle 11.00 alle 19.00.


Milano - Dal 28 marzo al 28 giugno 2019 la Fondazione Marconi di Milano presenta Emilio Tadini 1967-1972, la sua terza mostra dedicata all’artista e intellettuale milanese Emilio Tadini.

Milano - Dopo Emilio Tadini 1960-1985. L’occhio della pittura del 2007 e Emilio Tadini 1985-1997. I profughi, i filosofi, la città, la notte del 2012, questo nuovo progetto espositivo pone l’attenzione sugli esordi della produzione artistica di Tadini, dal 1967 al 1972, ovvero dal primo ciclo Vita di Voltaire, che segna la nascita del suo linguaggio pittorico, fino ad Archeologia.

Considerato uno tra i personaggi più originali del dibattito culturale del secondo dopoguerra italiano, fin dagli anni Sessanta Emilio Tadini sviluppa la propria pittura per grandi cicli, popolati da un clima surreale in cui confluiscono elementi letterari, onirici, personaggi e oggetti quotidiani, spesso frammentari, dove le leggi di spazio e tempo e quelle della gravità sono totalmente annullate.

Le opere di Tadini nascono da un clima emotivo, da un flusso mentale in qualche zona semibuia della coscienza dove le immagini emergono in un procedimento freudiano di relazioni e associazioni e dove le situazioni reali che il pittore raffigura sono immerse nell’atmosfera allucinata del sogno, in un clima surrealista-metafisico. Questo processo automatico si sviluppa, più che sulla prima immagine del quadro, sulla serie: da un’immagine ne scaturiscono altre, modificandola e alterandola.

Ogni volta l’artista produce un racconto, tanto che la sua pittura cresce a cicli, come una serie di romanzi a puntate. La lettura delle sue opere richiede strumenti di natura concettuale, le immagini apparentemente semplici e immediate, nascondono molteplici significati, non mancano i riferimenti al surrealismo e alla metafisica di De Chirico, come anche alla psicanalisi di Lacan e Freud. Tadini domina con singolare capacità due tipi di linguaggi, il visivo e il letterario, lavorare per cicli lega anche la sua pittura alla cultura letteraria e in particolare alla pratica della scrittura, di cui è maestro. Il suo lavoro è dunque luogo di convergenza di linguaggi differenti. 

Tra il 1967 e il 1972 l’attività pittorica dell’artista è particolarmente prolifica e va delinandosi la sua modalità operativa e stilistica. Punto di partenza è la pop art: le prime due grandi serie di opere per cui Tadini concepisce un linguaggio pop sono la Vita di Voltaire, del 1967, e L’uomo dell’organizzazione, dell’anno successivo. Seguono, nell’ordine, Color & Co. (1969), Circuito chiuso (1970), Viaggio in Italia (1971), Paesaggio di Malevič Archeologia (1972).

Non sono tuttavia le aggressive manifestazioni tipiche del pop americano a interessarlo, bensì le varianti più introspettive e personali, a volte intellettuali, politiche e critiche, del pop britannico. Un occhio particolare è rivolto all’arte di Kitaj, Blake, Hockney e Allen Jones ma anche a Francis Bacon e Patrick Caufield, alla figuration narrative di Adami, Arroyo e Télémaque. È questa una fase di passaggio che l’artista abbandona negli anni Ottanta, destinata comunque a lasciare un segno indelebile nei suoi lavori successivi.

Accanto ai quadri, la mostra presenta una selezione di disegni e opere grafiche a testimonianza del fatto che Tadini ha sempre affiancato nei suoi racconti per immagini tela e carta, pittura e disegno. Obiettivo finale del progetto espositivo Emilio Tadini 1967-1972 è riportare alla luce il lavoro grafico e pittorico del maestro milanese per ricostruire la figura di un artista totale (pittore, disegnatore, intellettuale, scrittore e poeta) colto e profondo, anche alla luce del particolare rapporto con Giorgio Marconi, gallerista, collezionista e amico di Tadini.

L'inaugurazione della mostra Emilio Tadini 1967-1972 è mercoledì 27 marzo dalle 18.00 alle 21.00. L'esposizione è poi visitabile a ingresso libero dal martedì al sabato dalle 11.00 alle 19.00 fino a venerdì 28 giugno. Per info: 02 29419232.

Questo evento è stato aggiornato con nuove informazioni il 03/06/2020 alle ore 12:16.

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