Performing Pac 2019: tre giorni di talk, musica e performance live - Milano

Performing Pac 2019: tre giorni di talk, musica e performance live - Pac - Padiglione d'Arte Contemporanea - Milano

25/02/2019

Fino a domenica 3 marzo 2019

© facebook.com/pacmilano

CalendarioDate, orari e biglietti

Milano - 3 giorni di incontri, proiezioni e live performance aperti al pubblico: il Pac - Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano si interroga su questioni di identità. Da venerdì 1 a domenica 3 marzo 2019 torna, inserita nel programma di MuseoCity Milano 2019, la tre giorni annuale del Padiglione d'Arte Contemporanea di Milano dedicata ad un tema attuale nell’ambito degli studi delle arti visive contemporanee. Una piattaforma aperta non solo agli addetti ai lavori, ma anche al pubblico di non specialisti, lo stesso format che nel 2018 aveva portato il Pac a raccontare le arti performative.
Il tema scelto per il 2019 è quello dell’identità di genere, culturale, politica e sociale, che viene sviluppato attraverso incontri, proiezioni, musica e live performance. Durante le tre giornate 4 talk analizzano il tema dell’identità nelle sue diverse declinazioni, con interventi di studiosi di fama internazionale, artisti, scrittori e curatori.

Milano - Si parte venerdì primo marzo alle ore 19.00 con Paul B. Preciado, filosofo e curatore, tra i maggiori pensatori sugli studi di genere e sulle politiche della sessualità, che si interroga su femminismo e transfemminismo, politiche identitarie e queer, farmacopornografia, fabbricazione dell'identità e trasformazione collettiva. Sabato 2, alle ore 17.00 è la volta di Claire Fontaine, artista collettiva concettuale e femminista che presenta i suoi immaginari della sovversione e, riallacciandosi alla tradizione del readymade, indaga temi come i rapporti tra i generi, migrazioni, femminismo, movimenti sociali, rivoluzioni, praticabilità dell'amore, reclusione nella famiglia.

Milano - Doppio appuntamento domenica 3 marzo: alle ore 17.00 Francesco Ventrella, docente di storia dell’arte all’Università del Sussex (Uk), esplora gli stereotipi prodotti all’interno del binario di genere parlando di politiche della sensazione ed empatia queer; alle ore 19.00 Sebastiano Mauri (artista, scrittore e regista del recente film Favola) e Ariase Barretta (scrittore e autore del libro Living Fleshlight) dialogano con la curatrice Francesca Alfano Miglietti a vent’anni dalla mostra Rosso vivo, che ha segnato la storia espositiva del Pac.

Ai tre incontri si affiancano anche 3 momenti live: alle ore 19.00 di sabato 2 marzo l’artista sudafricana Tracey Rose realizza la performance Muschis mit Schwänzen,  uno spettacolo di burattini che utilizza come sceneggiatura i commenti web riferiti ad un’intervista intorno al femminismo fatta a Chimamanda Ngozi Adichie, la scrittrice nigeriana inclusa da Time Magazine nelle 100 persone più influenti al mondo nel 2014 e vincitrice del National Book Critics Circle Award 2013. Sempre sabato 2, dalle ore 22.00 alle 03.00, la collaborazione con Le Cannibale porta al Pac  un evento musicale con dj-set e performance che omaggia l’anniversario dei moti di Stonewall coinvolgendo tre importanti artisti italiani: Lorenzo LsPose, insieme a La B. Fujiko che cura la coreografia, dedica il suo djset al mondo del vogueing (uno stile di danza nato all’interno delle comunità gay della New York degli anni ‘70 e ’80), mentre il duo Hard Ton si esibisce in un dj-set/live con un tributo alla figura di Marsha P. Johnson, attivista dei diritti Lgbtq e personaggio di punta nei moti di Stonewall insieme a Sylvia Rivera. Domenica 3 marzo, alle ore 22.00, chiude la tre giorni la performance del progetto Mio cuore io sto soffrendo. Cosa posso fare per te? di Antonio Marras.

Da venerdì 1 alla domenica 3 marzo, dalle ore 14.30 alle 21.00, è inoltre possibile vedere continuativamente 5 video di artisti contemporanei che hanno lavorato sul concetto di identità e genere. Protagoniste del video Economy of Love (2016) - seconda parte del documentario sperimentale Night Soil di Melanie Bonajo - sono donne lavoratrici di Brooklyn che raccontano la ricerca del desiderio e del piacere femminile; in Illusions Vol. II, Oedipus (2018), invece, l’artista Grada Kilomba esplora attraverso immagini, storytelling e musica il mito di Edipo, la tensione tra padre e figlio e il ruolo del destino; in For You (2003) di Lovett/Codagnone il duo artistico si ricollega alla natura conflittuale e clandestina del tango, nella alla sua versione più antica, e ne estrapola una posa per mettere in scena i rapporti di potere all’interno di una coppia; con il video Habla (2008) Cristina Lucas si confronta invece con archetipi, istituzione ecclesiastica e mitologia distruggendo a colpi di martello un’enorme statua di Mosé; in La Batalla de México (2004) dell’artista Javier Téllez, infine, i pazienti dell’ Ospedale Psichiatrico Fray Bernardino Alvarez di Città del Messico prendono possesso della struttura emulando l'Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale.

Il Pac - Padiglione d'Arte Contemporanea di Milano resta aperto nei tre giorni ad ingresso libero dalle 14.00 alle 21.00 per i talk, la performance e le proiezioni dei video. Sabato e domenica sera riapre dalle 22.00 per i live con ingresso 15 euro (per info 02 88446359).

Questo evento è stato aggiornato con nuove informazioni il 25/10/2020 alle ore 23:16.

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