Milano, mostra personale di Vincenzo Castella - Building - Milano

11/02/2019

Fino a sabato 27 aprile 2019

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© Vincenzo Castella

TERMINATO

Milano - Dal 27 febbraio al 27 aprile 2019, la galleria Building di Milano ospita la mostra personale di Vincenzo Castella, a cura di Frank Boehm, dal titolo Milano.

Milano - La mostra - che si compone di trenta opera di medio e grande formato, oltre cento immagini inedite del lavoro sulla costruzione dello stadio di San Siro e tre proiezioni video - vuole essere un’antologia inedita sul lavoro svolto da Vincenzo Castella a Milano. Artista riconosciuto a livello internazionale, la produzione di Castella si colloca principalmente nell'ambito della fotografia di paesaggio, inteso come contesto costruito dall’uomo e ambiente scenico proprio delle città.

Milano - Il titolo della mostra è significativo, chiara intenzione di un tributo alla città protagonista dell’esposizione e filo conduttore di una produzione che compare nella ricerca di Vincenzo Castella (Napoli, 1952) già dalla fine degli anni Ottanta. Milano è per l’artista città d'adozione, attuale residenza, il luogo dove la ricerca sulla città ha il suo inizio. 

Il progetto espositivo è costruito attraverso immagini di grande formato, caratteristiche della produzione di Castella, organizzate dal curatore Frank Boehm in tre sezioni: RinascimentoContesto Urbano e Natura. La mostra si apre con le vedute di interni rinascimentali milanesi, chiese, angoli e mura sacre fra i più noti, come il Cenacolo vinciano e la Chiesa di Santa Maria delle Grazie, che costituiscono la parte più recente della produzione dell’artista. Gli spazi del primo e del secondo piano ospitano gli scatti sul contesto urbano di Milano, con un approfondimento sulla costruzione dello stadio di San Siro, serie del 1989 da cui successivamente prende forma e si sviluppa la produzione artistica legata agli spazi urbani. Al terzo piano il tema è legato alla natura: Castella non cerca una natura paesaggistica, ma guarda a una natura interna, mediterranea e tropicale, collezionata e adattata all’altezza di una architettura che la ospita, sviluppata attraverso l’educazione umana. Un’attenzione che inizia per l’artista nel 2008 e che tutt'oggi prosegue come tensione per un’ipotesi di nuove riflessioni.               

La rappresentazione e così l’analisi della città si compongono dall’esperienza di ambienti così diversi tra di loro, legati concettualmente da un approccio di straniamento: mentre tutte le foto ritraggono luoghi quotidiani ed accessibili, ripresi da punti di vista terrestri – l’artista e lo spettatore fanno sempre parte dello stesso spazio, interno all’architettura, interno alla metropoli – le immagini sono tutt’altro che comuni. La misura della distanza crea una sensazione di straniamento, un nuovo punto di vista.

L'inaugurazione è fissata per mercoledì 27 febbraio alle ore 18.00. La mostra Milano è poi visitabile fino a sabato 27 aprile dal martedì al sabato, in orario 10.00-19.00.

Questo evento è stato aggiornato con nuove informazioni il 24/05/2019 alle ore 11:05.

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