Apologia della Storia (The Historian’s Craft), mostra collettiva - Milano

Apologia della Storia (The Historian’s Craft), mostra collettiva - Ica Milano - Istituto Contemporaneo per le Arti - Milano

16/01/2019

Fino a domenica 17 marzo 2019

Ryan Gander, 2000 year collaboration (The Prophet), 2018 © Ryan Gander and gb agency, Paris Image Aurélien Mole

CalendarioDate, orari e biglietti

Milano - Attenzione: la mostra è stata prorogata fino a domenica 17 marzo.


Milano - Giovedì 24 gennaio 2019, dalle 18.30 alle 21.30, apre i battenti Ica Milano - Istituto Contemporaneo per le Arti: un nuovo luogo dedicato al nostro tempo, un istituto per le arti contemporanee, un centro espositivo di incontro e scoperta con un programma interdisciplinare di proposte per il pubblico nel segno della contemporaneità.

Milano - Ica Milano si trova in via Orobia 26 e debutta con la mostra Apologia della Storia (The Historian’s Craft), a cura di Alberto Salvatori e Luigi Fassi. Allestita da venerdì 25 gennaio a venerdì 15 marzo 2019, è un progetto espositivo inedito e di respiro internazionale in omaggio allo storico francese Marc Bloch (1886, Lione - 1944, Lione), una delle figure centrali del pensiero contemporaneo.

Instaurando un dialogo dinamico con lo spazio, la mostra si struttura come un racconto corale sugli accadimenti geo-politici e sociali che hanno interessato alcuni territori nella Storia recente, restituendo in questo modo la vocazione dell’Istituto a farsi crocevia di incontro tra linguaggi, retaggi culturali, storie e narrazioni differenti.

Apologia della Storia (The Historian’s Craft) propone una riflessione contemporanea sul ruolo della Storia come metodologia di conoscenza del presente e raccoglie le opere di dodici artisti differenti per età e provenienza geografica: Yto Barrada (1971, Francia), Lothar Baumgarten (1944-2018, Germania), James Lee Byars (1932, Usa-1997, Egitto), Nanna Debois Buhl (1975, Danimarca), Ryan Gander (1976, Regno Unito), Haroon Gunn-Salie (1989, Sudafrica), Arjan Martins (1960, Rio de Janeiro, Brasile), Santu Mofokeng (1956, Sudafrica), Antonio Ottomanelli (1982, Italia), Paul Pfeiffer (1966, Hawaii), Javier Téllez (1969, Venezuela), Mona Vatamanu & Florin Tudor (1968, Romania; 1974, Svizzera).

Come rivela il titolo, la mostra trae ispirazione dall’omonimo libro dello storico Marc Bloch, pubblicato postumo nel 1949. L’iniziatore della scuola de Les Annales, sostenitore della pari dignità di rappresentazione delle diverse vicende particolari che hanno interessato l’umanità, sottolineava il primato dell’uomo come soggetto della Storia, colto nelle tracce del suo procedere nel tempo. Nelle teorie formulate da Bloch è decisivo il recupero della memoria collettiva come momento di riflessione fondante per ogni società, che da una più consapevole conoscenza del passato può trarre forza per meglio affrontare i problemi del presente.

La nuova, epocale modalità di fare storia inaugurata della scuola de Les Annales apriva alle ricerche comparate, alla psicologia collettiva, agli uomini comuni e alla vita quotidiana, dando spazio a tutto ciò che in passato non era stato considerato degno di attenzione dalla storiografia tradizionale. Nella formulazione di questa nuova metodologia risiede la volontà di comprendere l’atmosfera di uno specifico momento storico, lo Zeitgeist o spirito del tempo, modalità di raccontare il presente che accomuna i mestieri dello storico e dell’artista.

Il percorso espositivo si sviluppa come un susseguirsi di luoghi, tempi e atmosfere differenti. Attraverso gli strumenti delle arti visive, gli artisti contemporanei hanno accolto e messo in pratica la lezione di Marc Bloch. Le opere raccolte in mostra, infatti, ricercano nel presente i segni dei mutamenti in atto, delle tensioni verso il futuro, a partire dalla comprensione del passato. L’ispirazione tratta dalla metodologia di Bloch è stata interpretata come stimolo per raccontare luoghi e vicende con la particolare forza di comprensione della ricerca artistica che apre nuove prospettive, propone accostamenti inediti e invita a ripensare il presente alla luce del passato prossimo.

La mostra è visitabile a ingresso gratuito dal giovedì alla domenica, in orario 12.00-20.00.

Questo evento è stato aggiornato con nuove informazioni il 17/05/2021 alle ore 17:23.

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