Fabula, mostra fotografica di Charles Fréger - Armani/Silos - Milano

02/01/2019

Fino a domenica 24 marzo 2019

Milano - Non poteva mancare, nel ventaglio di proposte della prima Milano Fashion Week 2019, il contributo artistico di Armani/Silos. Proprio in occasione della settimana della moda uomo, Giorgio Armani lancia infatti la nuova mostra ospitata dal museo di via Bergognone, dedicata al fotografo francese Charles Fréger. L'esposizione, intitolata Fabula, è aperta al pubblico da sabato 12 gennaio a domenica 24 marzo 2019.

Milano - L’intero piano terra di Armani/Silos fa da sfondo a oltre 250 immagini: una retrospettiva sulla ricerca antropologica del fotografo che mette a fuoco diverse comunità, gli individui che le compongono e i codici di abbigliamento che adottano per far parte del gruppo.

Milano - La mostra Fabula presenta una vasta gamma di immagini e fotografie provenienti dal repertorio di Fréger, dalla serie dei nuotatori di pallanuoto - Water Polo - dell’anno 2000 alle immagini più recenti come quelle della serie Mardi Gras Indians, scattata nel 2016. L’allestimento studiato per questa particolare esposizione contribuisce a creare un vero e proprio dialogo tra i diversi gruppi di immagini.

Nell'opera di Charles Fréger i ritratti fotografici coesistono con le uniformi, e l’accento è posto sulla crescente componente teatrale nell’opera dell’autore. La selezione include ritratti della squadra di pattinaggio su ghiaccio finlandese (Steps), immagini dei giovani lottatori di Sumo (Rikishi) e degli eserciti europei e delle loro uniformi di rappresentanza (Empire), foto di soldati Sikh (Sikh Regiment of India) e degli elefanti di Jaipur (Painted Elephants), fino alle serie salienti di Wilder Mann e Yokainoshima, dedicate alle maschere tradizionali inserite in un contesto rurale.

Ogni comunità ha il suo codice, ma il principio guida dietro l’impulso di esprimere appartenenza attraverso l’abbigliamento è in qualche modo comune. Le immagini di Fréger evidenziano questo aspett, con uno stile cristallino e diretto capace tuttavia di mantenere uno sguardo empatico sui soggetti.

Che si tratti della cuffia bianca del nuotatore o delle maschere rituali indossate in tutto il mondo, la mostra fotografica è incentrata sul modo in cui gli uomini affrontano paure profonde ed esprimono il bisogno o la volontà di appartenere. Il lavoro di Fréger costruisce una codificazione progressiva di segni ed evidenzia il potere degli abiti come mezzo di comunicazione non verbale

«La vitalità del colore è ciò che inizialmente ha attirato la mia attenzione sul lavoro di Charles Fréger» racconta Giorgio Armani. «Quel colore, tuttavia, non è un puro espediente visivo, ma una rappresentazione di energia umana. Come stilista di moda, so che l’abbigliamento ha un enorme potere simbolico: Fréger ce lo ricorda costantemente, scavando gli aspetti più profondi del vestirsi come modo di comunicare».

I biglietti d'ingresso all'esposizione costano 12 euro (intero) e 6 euro (over 65 e studenti), è gratuito per bambini fino a 6 anni. Per informazioni sulla mostra fotografica chiamare lo 02 91630010 o scrivere una email all'Armani/Silos.

Questo evento è stato aggiornato con nuove informazioni il 24/01/2019 alle ore 10:31.

Potrebbe interessarti anche: Inside Magritte. Emotion Exhibition, mostra multimediale, fino al 10 febbraio 2019 , Caravaggio, oltre la tela: la mostra immersiva, fino al 27 gennaio 2019 , The Art of Banksy. A Visual Protest, mostra, fino al 14 aprile 2019 , Dinosaur Invasion, mostra di dinosauri animati con tecnologia animatronics, fino al 3 febbraio 2019

Scopri cosa fare oggi a Milano consultando la nostra agenda eventi.
Hai programmi per il fine settimana? Scopri gli eventi del weekend a Milano.

Oggi al cinema a Milano

Se la strada potesse parlare Di Barry Jenkins Drammatico 2018 Negli anni Settanta, nel quariere di Harlem, la diciannovenne Tish aspetta un bambino dall'amore della sua vita, il fidanzato Fonny. Ma dovrà dirglielo attraverso un vetro, perché Fonny è stato incarcerato per un crimine che non ha... Guarda la scheda del film