L’ebraismo, una chiave di lettura del mondo: rassegna di incontri sul pensiero ebraico - Teatro Franco Parenti - Milano

16/11/2018

Fino a domenica 28 aprile 2019

Ore 11:30, 11:00

© Pixabay

TERMINATO

Milano - Il Teatro Franco Parenti di Milano avvia, all'interno del suo cartellone 2018/2019, un percorso di avvicinamento in dieci appuntamenti al pensiero ebraico e alla sua chiave di lettura della vita nella sua complessità. La rassegna L’ebraismo, una chiave di lettura del mondo affronta temi cardine del pensiero ebraico con diversi esperti, sotto la supervisione del rabbino Roberto Della Rocca

Milano - In un periodo storico in cui si tende sempre di più ad inseguire soluzioni già pronte e verità preconfezionate, il pensiero ebraico si presenta come un modello di analisi per approfondire con rigore e autenticità la realtà che ci circonda. La pedagogia ebraica presuppone un cammino faticoso nell’acquisizione di una saggezza, per ricordarci che non esiste una banca di risposte: il sapere risiede piuttosto nella consapevolezza della nostra incompletezza e limitatezza.

Milano - Il programma degli incontri sull'ebraismo si svolge nella Sala AcomeA del Teatro Parenti, ad eccezione del primo incontro ospitato dalla Sala Testori dei Bagni Misteriosi.

  • Domenica 18 novembre, ore 11.30 - LaTradizione orale: un antidoto all’idolatria, con Roberto Della Rocca. La tradizione ebraica, che proibisce rigorosamente il culto delle immagini, trasferisce il rispetto dei fedeli su un libro manoscritto. La scrittura, in questa prospettiva, diventa un atto carico di valori sacri. L’idea della tradizione, lungi dall’essere una cornice soffocante, è il movente per un’evoluzione in una continua dinamica creativa. Incontro a ingresso gratuito con prenotazione via email, compreso all'interno del programma di BookCity Milano 2018.
  • Domenica 25 novembre, ore 11.00 - Il Ciclo della Vita Ebraica, con Miriam Camerini. «Tutto ha il suo tempo e vi è un momento per qualsiasi bisogno sotto il cielo». Il popolare verso di Qohelet (3:1), qui nella traduzione di Amos Luzzatto, ben riassume l’atteggiamento ebraico verso il passaggio del tempo e il ciclo della vita, che non è né lineare né circolare, bensì spiraloide e orientato verso l’alto.
  • Domenica 9 dicembre, ore 11.00 - Cultura e Educazione tra Identità e Redenzione del Mondo, con Mino Chamla. È nota – ancorché variamente interpretata – la propensione degli Ebrei all’istruzione e al fare cultura, per trasmetterla poi di nuovo, dentro e fuori del popolo ebraico. Questa cultura è naturalmente sempre trasmissione e pedagogia dell’identità, ma di un’identità che non è mai ripiegata su sé stessa. La cultura ebraica sarà sempre, dunque, cultura identitaria che però può vivere e svilupparsi solo in simbiosi creativa e nel rapporto con il mondo e con l’umanità intera.
  • Domenica 20 gennaio, ore 11.00 - Il particolare e l’universale, più notte per più luce?, con Haim Baharier. Da una parte una finanza dalle spoglie economiche e politiche ingannatrici, invasiva e pervasiva, e dall’altra monadi minacciose di singolarità pseudo culturali, nazionaliste o confessionali. In questa situazione, quale potrebbe essere il significato del percorso identitario proposto dall’ebraismo, del cammino sofferto dei discendenti del patriarca biblico Giacobbe?
  • Domenica 10 febbraio, ore 11.00 - L’Uomo tra Anima e Corpo, Spirito e Materia, con Yarona Pinhas. Secondo la Bibbia l’uomo è formato da due parti contrastanti: la materia e lo spirito, il corpo e l’anima. Abele-Caino, Isacco-Ismaele, Giacobbe-Esaù, gemelli e fratelli, sono l’esatto opposto l’uno dell’altro: da una parte la predominanza della fisicità mentre dall’altra la voce dell’anima che si affaccia al mondo esterno. All’uomo il compito di raffinare le parti istintive chiamate nefesh behemìt, per accedere alle sue doti spirituali, nefesh Elohìt, all’anima divina fatta a Sua immagine e somiglianza.
  • Domenica 24 febbraio, ore 11.00 - Il Calendario Ebraico: lo Shabbat e le Feste, con il rabbino Rav Alfonso Arbib. Lo shabbàt è parte integrante dei sette giorni della Creazione. In realtà però le scritture non specificano esattamente quando cessò l’azione creativa di Dio, se il sesto o il settimo giorno. Questa ambiguità insegna molte cose: da una parte lo shabbàt viene dopo la creazione ed è un momento di riposo e di cessazione, il momento in cui la creazione finisce, dall’altra è parte integrante della creazione stessa. Questa interdipendenza fra l’atto creativo della divinità e l’azione umana è fondamentale per comprendere il senso delle feste ebraiche. A proposito delle feste Il Talmùd dice che devono es-sere per metà dell’uomo e per metà di Dio.
  • Domenica 17 marzo, ore 11.00 - Contro l’indifferenza, il ruolo dell’etica, con Paolo Sciunnach. Esiste un’etica ebraica universale? L’etica ebraica è una questione di principi a priori o è alla ricerca di soluzioni pratiche? Fino a che punto si estende l’obbligo di salvare vite? Col fine di trovare una risposta a questi interrogativi, verrà analizzato il principio di giustizia e di non indifferenza verso il prossimo. Proclamando l’unità indivisibile tra fede e etica, l’ebraismo insegna che, senza fede, l’etica ha vita breve, e allo stesso tempo la fede, privata della dimensione etica (chesed), non ha alcun valore.
  • Domenica 24 marzo, ore 11.00 - Dialogo e i Non Detti tra i Tre Monoteismi, con Vittorio Robiati Bendaud. Cosa pensa l’ebraismo dei due successivi monoteismi? Che tipo di attitudini ha sviluppato verso questi, in quanto minoranza in mezzo a due maggioranze? Quali le prospettive per l’oggi? Tuttavia, uno dei paradossi della storia di Israele è che gli ebrei della diaspora nei secoli fiorirono solo in seno alle civiltà originate dalle due religioni discendenti dall’ebraismo, il cristianesimo e l’Islām.
  • Domenica 14 aprile, ore 11.00 - La Lingua Ebraica tra Nomadismo e Sedentarismo, con Cyril Aslanov. Durante l’incontro verrà analizzata l’alternanza fra due dinamiche proprie della storia della lingua ebraica: da una parte, l’aspirazione a stabilirsi nell’ambito di un entità politica sedentaria; d’altro canto, la minaccia di instabilità dovuta a vicende nomadiche quali le prime migrazioni degli ivrim all’epoca patriarcale, l’esilio a Babilonia, le diaspore della tarda antichità e del medioevo, il riaduno degli esiliati nella società israeliana, la difficoltà della trasmissione.
  • Domenica 28 aprile, ore 11.00 - Dalla Comunità alla Nazione, la Fondazione dello Stato di Israele, con Claudio Vercelli. La nascita e lo sviluppo di un movimento nazionale ebraico è parte dei grandi processi di profonda trasformazione che riguardano l’Ottocento e il Novecento. Il sistema degli Stati moderni, la partecipazione collettiva alla decisione politica, la cittadinanza si accompagnano alla rinascita dell’idea di nazione. Il sionismo, nelle sue molteplici articolazioni, raccoglie idealità e intenzioni, trasformandole in un progetto unitario.

Sono disponibili carnet per tre incontri a 10 euro. Per informazioni contattare la biglietteria del Teatro Franco Parenti telefonando al numero 02 59995206 o scrivendo all'indirizzo email.

Questo evento è stato aggiornato con nuove informazioni il 17/09/2019 alle ore 12:41.

Potrebbe interessarti anche: The Best Fifa Football Awards 2019, 23 settembre 2019 , World Ocean Day 2019, una serata per raccontare l'oceano - Milano Photo Week 2019, 8 ottobre 2019 , Amori Sconfinati, incontri per coppie miste su dubbi, paure e fasi fisiologiche, fino al 19 ottobre 2019 , Wilding, corso di difesa personale gratuito, dal 21 settembre al 6 ottobre 2019

Scopri cosa fare oggi a Milano consultando la nostra agenda eventi.
Hai programmi per il fine settimana? Scopri gli eventi del weekend a Milano.