Rigolo, il ristorante di Brera con sale tematiche e anima toscana - Milano

Rigolo, il ristorante di Brera con sale tematiche e anima toscana

Food Milano Rigolo Lunedì 7 novembre 2022

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© Giorgia Petani / mentelocale.it
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Milano - Per la ventinovesima tappa del tour di mentelocale per le botteghe storiche di Milano siamo nel cuore di Brera, per scoprire un'attività che rappresenta da oltre 60 anni un vero e proprio salotto d’altri tempi. Stiamo per raccontarvi la storia del ristorante Rigolo, un gioiello antico incastonato in via Solferino 11 angolo largo Treves.

Fondato nel 1958 dai fratelli Sivaldo e Silvano Simoncini insieme alle mogli Vilma e Franca Moschino, il Rigolo non è solo un luogo in cui consumare pasti deliziosi (la cucina è tradizionale e varia a seconda della stagionalità e del mercato). Qui ci si può anche nutrire di bellezza, di pensiero e di arte grazie alle 4 sale dedicate alla cultura. «Nel 2010 mia moglie Sabrina, dopo aver visionato l’archivio storico del nostro locale, decise di dedicare ogni sala del ristorante ad un tema», racconta l'attuale titolare Renato Simoncini: «una alla satira, una alla scrittura, una alla pittura ed una alla fotografia. Lo fece perché da qui sono passate tantissime personalità di prestigio: presidenti della Repubblica, politici, giornalisti, e scrittori.

Da Indro Montanelli a Fernanda Pivano, da Piero Manzoni a Lucio Fontana: sono solo alcuni dei nomi che hanno frequentato il ristorante Rigolo e le cui fotografie e dediche campeggiano sulle pareti del locale. «Ci ha aiutato sicuramente la vicinanza con la sede del Corriere della Sera che si trova a due passi di qui», prosegue Renato. «Inoltre Brera è sempre stata frequentata da artisti di ogni genere: mio padre ad esempio si faceva spesso pagare in quadri dai giovani pittori dell’Accademia. Mia madre, invece, che la lavora ancora qui ogni giorno, ricevette in dono 14 fotografie dell’unico fotografo italiano di Life, il bolognese Carlo Bavagnoli. Io sono cresciuto tra le mura di questo luogo immerso nella vita della gente, la mia camera da letto si trovava proprio sopra la cucina».

L'offerta gastronomica è un mix tra la tradizione italiana e quella toscana. «I miei genitori sono nati in un paesino a 40 chilometri da Forte dei Marmi che per me rappresenta casa», racconta Renato Simoncini, e un po’ di Forte dei Marmi la si può trovare anche nella pasta con le arselle, piatto tipico del luogo. Ogni martedì viene servito il filetto al Rigolo, il giovedì il bollito (su prenotazione) e la domenica la cassoeula o l’osso buco. «Abbiamo deciso di rimanere un ristorante tradizionale con cucina classica», conclude il titolare del Rigolo: «siamo molto felici di avere clienti affezionati, vengono a mangiare anche le terze generazioni. Ed è per questo motivo che ci piace anche inserire talvolta piatti più particolari».

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