Temperatura più bassa sui mezzi, illuminazione stradale ridotta e sedi comunali chiuse: ecco come Milano affronterà la crisi energetica

Temperatura più bassa sui mezzi, illuminazione stradale ridotta e sedi comunali chiuse: ecco come Milano affronterà la crisi energetica

Attualità Milano Lunedì 24 ottobre 2022

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© Flickr.com / Lennart Schneider

Milano - Partono venerdì 28 ottobre 2022 a Milano le misure di riduzione del periodo di accensione dell’illuminazione stradale e di abbassamento della temperatura nei bus elettrici, tram e convogli della linea M2. La chiusura progressiva di alcune sedi comunali scatta invece a partire da venerdì 4 novembre 2022. Questi alcuni dei principali provvedimenti deliberati dal Comune di Milano per contenere l’emergenza energetica.

Nel dettaglio, il provvedimento comunale ripercorre la situazione di crisi determinata dal conflitto in Ucraina e le conseguenti decisioni prese dall’Unione Europea e dal Governo in ordine alla riduzione del consumo di gas naturale. Proprio il Decreto Cingolani di giovedì 6 ottobre 2022 ha stabilito, infatti, la riduzione di 15 giorni della stagione termica e la diminuzione di un’ora al giorno del periodo di accensione degli impianti di riscaldamento.

Sulla scorta di queste indicazioni, il Comune di Milano ha adottato un’ordinanza sindacale per posticipare ulteriormente a sabato 29 ottobre 2022 l’attivazione del periodo di esercizio degli impianti termici a combustione ad uso riscaldamento sul proprio territorio, estendendo i limiti previsti dal Decreto anche a quelli alimentati con fonti energetiche diverse dal metano (ad esempio, a pompa di calore e/o a gasolio).

Unitamente alle prescrizioni sulle accensioni degli impianti, l’Amministrazione comunale ha avviato una campagna informativa rivolta a cittadini, cittadine e city user, per promuovere l’adozione di pratiche e stili di vita sostenibili e l’uso intelligente delle fonti di energia. Martedì 18 ottobre 2022 ad esempio è partita la diffusione dei 100 consigli per l’ambiente attraverso la newsletter del Comune (che raggiunge circa 500mila iscritti ogni giorno), campagna la cui diffusione è prevista anche tramite i canali social istituzionali. 

A queste iniziative l’Amministrazione comunale di Milano prevede di affiancare un piano progressivo di chiusure settimanali di 4 tra le sue sedi maggiori, per un giorno a settimana, con l’obiettivo di ridurre l’impatto dei propri consumi energetici. A partire da venerdì 4 novembre 2022, e per l’intera durata della stagione termica, le sedi di via Durando 38, via Bergognone 30, via Pellico 16 e via Sile 8 (in cui lavorano circa 2340 risorse) chiudono progressivamente nella giornata di venerdì così da prolungare il benefico effetto dello spegnimento degli impianti nel corso del fine settimana. Nel giorno di chiusura la prestazione lavorativa dei dipendenti coinvolti può avvenire, a scelta del dipendente, in altre sedi comunali (dove si stanno potenziando le postazioni di nearworking), in smartworking, o attraverso altre tipologie di orario; i lavoratori che prestano servizi non smartabili vengono inevitabilmente collocati in altre sedi o su altre attività. 

A partire da venerdì 28 ottobre 2022, inoltre, vengono attivate due ulteriori misure prese in accordo con A2A e ATM, rispettivamente sull’illuminazione pubblica e sulle temperature dei mezzi di superficie e della linea M2. In particolare, per quanto riguarda i punti luce stradali, il periodo di accensione diminuisce di un‘ora al giorno, 10 minuti in meno la sera e 50 minuti in meno al mattino. A bordo di bus elettrici, tram e sui convogli della linea metropolitana M2 la temperatura viene abbassata di 2°C

Qualora la crisi energetica dovesse inasprirsi, il Comune di Milano avvierà specifici Tavoli con la Prefettura e gli enti coinvolti, per individuare le iniziative più efficaci da porre in essere in città anche con misure più restrittive.

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