Piccolo 2022/2023, una stagione tra teatro e realtà: tutti i titoli, le date e gli ospiti del nuovo cartellone - Milano

Piccolo 2022/2023, una stagione tra teatro e realtà: tutti i titoli, le date e gli ospiti del nuovo cartellone

Teatro Milano Piccolo Teatro Mercoledì 21 settembre 2022

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Claudio Bisio in La mia vita raccontata male
© Marina Alessi

Milano - Dopo due anni di prospettive ridotte e frammentate, la stagione 2022/2023 del Piccolo Teatro di Milano prova a ridisegnare il tradizionale orizzonte temporale delle programmazioni teatrali, da settembre a luglio. Come consuetudine, le produzioni del Piccolo si intrecciano con un fitto calendario di ospitalitàcollaborazioni, vecchie e nuove, che completano la variopinta tavolozza della stagione: filo conduttore del nuovo cartellone è il nodo che lega teatro e realtà, la capacità della scena di farsi misura per le cose del mondo, segnando uno spazio, rispetto ad esse, di distanza o di prossimità.

Produzioni

La nuova stagione del Piccolo Teatro si apre con il ritorno di due imponenti produzioni che hanno lasciato, tra il 2021 e il 2022, il segno di uno straordinario successo, penalizzato dalle conseguenze della pandemia: M Il figlio del secolo (Teatro Strehler, dal 28 settembre al 16 ottobre 2022), lo spettacolo di Massimo Popolizio tratto dal romanzo di Antonio Scurati, e Hamlet (Teatro Studio, dall'1 al 30 ottobre 2022) diretto da Antonio Latella, premio Ubu 2021 come miglior spettacolo e per la migliore attrice under 35 a Federica Rosellini.

L'elenco delle produzioni prosegue con Liv Ferracchiati e il suo spettacolo ibseniano Hedda.Gabler.come una pistola carica (Teatro Studio, dall'1 al 22 dicembre 2022) che indaga il cortocircuito tra convenzioni sociali e desiderio di libertà: in scena, Francesco Alberici, Liv Ferracchiati, Giulia Mazzarino, Renata Palminiello, Alice Spisa, Petra Valentini e Antonio Zavatteri. In contemporanea, a 75 anni dal debutto, torna anche in scena Arlecchino servitore di due padroni (Teatro Grassi, dall'1 al 22 dicembre 2022): affidato, dopo la scomparsa di Giorgio Strehler - della quale nel dicembre 2022 ricorre il 25° anniversario - a Ferruccio Soleri che ne ha curato l’attuale edizione insieme a Stefano de Luca e che, dalla stagione 2018/2019, ha passato il testimone del batocio a Enrico Bonavera, è lo spettacolo più longevo della storia del teatro.

Un altro prezioso ritorno al Piccolo è quello di Toni Servillo, che mette in scena Tre modi per non morire (Teatro Studio, dall'11 al 22 gennaio 2023), un viaggio teatrale attraverso tre evocazioni di Giuseppe Montesano, tre momenti culminanti in cui alcuni poeti hanno messo in pratica l’arte di non morire: Baudelaire, Dante e i Greci e la celebrazione della poesia come antidoto alla paralisi del pensiero, alla non vita. Storia di libertà, coraggio e perseveranza, Il barone rampante di Italo Calvino approda per la prima volta in teatro dopo la morte del suo autore (Teatro Grassi, dal 20 gennaio al 5 febbraio 2023): mentre nel 2023 ricorre il centenario della nascita dello scrittore, il regista Riccardo Frati cela nella storia di un dodicenne e della sua ribellione alla famiglia, una riflessione sul complesso e delicato tema delle relazioni e del rapporto tra infanzia e memoria. In scena, Mauro Avogadro, Giovanni Battaglia, Nicola Bortolotti, Michele Dell’Utri, Diana Manea, Marina Occhionero e Francesco Santagada.

Dopo il successo della scorsa stagione, torna poi Carbonio, scritto e diretto da Pier Lorenzo Pisano (Teatro Studio, dal 7 al 26 febbraio 2023): l’alieno al centro della piéce, insieme a Federica Fracassi e Mario Pirrello, riprende il discorso sul rapporto degli esseri umani con l’infinito, all’ombra del Golden Record, ingenuo florilegio di umanità, lanciato nello spazio. Indagine vertiginosa sull’amore, sulle eredità e sul generare è invece Anatomia di un suicidio (Teatro Grassi, dal 23 febbraio al 19 marzo 2023), testo mai rappresentato in Italia della trentacinquenne drammaturga britannica Alice Birch, un progetto di lacasadargilla interpretato da Caterina Carpio, Marco Cavalcoli, Lorenzo Frediani, Tania Garribba, Fortunato Leccese, Anna Mallamaci, Alice Palazzi, Federica Rosellini, Camilla Semino Favro, Petra Valentini e Francesco Villano.

Per la sua prima regia in una produzione del Piccolo Teatro, Mario Martone ha scelto Romeo e Giulietta (Teatro Strehler, dal 2 marzo al 6 aprile 2023), la tragedia degli amanti veronesi, che William Shakespeare ambientò nel cuore del Rinascimento italiano: la sua versione è affidata a una compagnia di giovanissimi, cui si affiancano alcuni professionisti della scena. Tra realtà e autofinzione, Davide Carnevali (nella doppia veste di autore e regista) e Michele Riondino (in scena), presentano Ritratto dell’artista da morto (Italia ’41 – Argentina ’78), una coproduzione internazionale sul dramma delle sparizioni nelle dittature del Novecento (Teatro Studio, dal 16 marzo al 6 aprile 2022).

Arte e vita si intrecciano in Prima di Pascal Rambert (Teatro Grassi, dal 29 aprile al 28 maggio 2022): si apre con questa seconda coproduzione internazionale il trittico teatrale, che il regista ha pensato per tre stagioni del Piccolo (le parti successive saranno Durante e Dopo) e che, per la prima volta, ha scritto appositamente per attori italiani. Al centro dello spettacolo sono le vicende di una compagnia teatrale impegnata nella messa in scena di un testo ispirato alla Battaglia di San Romano di Paolo Uccello. In scena, Anna Bonaiuto, Anna Della Rosa, Marco Foschi, Leda Kreider e Sandro Lombardi.

Nel centenario della nascita di Giovanni Testori, Umberto Orsini - testimone privilegiato del rapporto Testori/Visconti, essendo stato il Candidezza nell’Arialda e il conte Max von Holnstein in Ludwig - legge pagine da Luchino: Visconti secondo Testori (Teatro Strehler, 15 maggio 2023), biografia ritrovata a cura di Giovanni Agosti.

Dopo Entre chien et loup, che indagava le meccaniche dal fascismo partendo dal film Dogville di Lars von Trier, e Before the sky falls, che puntava il dito contro la mascolinità tossica e il potere politico del patriarcato muovendo dallo shakespeariano Macbeth, Christiane Jatahy, Leone d’oro all’ultima Biennale di Venezia e artista associata, arriva alla conclusione della sua Trilogia degli orrori: il nuovo Depois do silêncio (Teatro Studio, dal 16 al 18 maggio 2023), sostenuto da una lunga e prestigiosa cordata internazionale, che vede il Piccolo tra i coproduttori, affronta direttamente la dittatura di Bolsonaro e la tragedia ambientale della deforestazione dell’Amazzonia.

Sullo stesso palco torna anche Stefano Massini, primo italiano vincitore del Tony Award con Lehman Trilogy, che riprende il racconto delle sue Storie (Teatro Studio, dal 23 al 28 maggio 2023). E tornano, insieme a Massini, due irrinunciabili compagni di viaggio: Paolo Jannacci al pianoforte e Daniele Moretto alla tromba e flicorno. Eleusi, come i misteri celebrati nell’antica Grecia, è invece la nuova avventura scenica di Davide Enia: si tratta di un dittico corale sul tema del sacro, che si svolge contemporaneamente nell’arco di ventiquattr’ore in due sedi del Piccolo, che in passato furono rispettivamente luogo di torture e violenze nazifasciste e palcoscenico di spettacoli dialettali, riviste e operette (Teatro Grassi e Teatro Studio, 10 giugno 2023).

L’intera stagione è, infine, attraversata da Città sola, performance urbana, progetto metropolitano ideato da lacasadargilla: gli spettatori possono ascoltare la riduzione del testo di Olivia Laing, registrato e sonorizzato appositamente per questo progetto a cielo aperto, come un’intrusione narrativa mentre si cammina per la città di Milano (ogni sabato e domenica mattina, da novembre 2022 a maggio 2023, partendo dal Chiostro Nina Vinchi).

Ospitalità internazionali

Dopo avere partecipato ai festeggiamenti del 50° anniversario del Teatro Franco Parenti accogliendo sul palcoscenico dello Strehler Gardenia 10 years later, cult internazionale che il coreografo Alain Platel, il regista Frank Van Laecke e il musicista Steven Prengels hanno creato da un’idea di Vanessa Van Durme (Teatro Strehler, 8 e 9 settembre 2022), tre sono le ospitalità internazionali che si vanno ad aggiungere alla coproduzione Depois do silêncio di Chrisitane Jatahy.

Reporters de guerre (Teatro Grassi, 27 settembre 2022), prima creazione del drammaturgo, regista, attore Sébastien Foucault, si interroga su come rappresentare la guerra in palcoscenico, a circa trent’anni dall’assedio di Sarajevo, dopo i massacri di Srebrenica e Tuzla: tra teatro e documentario, lo spettacolo riflette sulla responsabilità della narrazione, con i suoi limiti, ma anche con l’impegno contro l’indifferenza e l’oblio.

In Fraternité, Conte Fantastique (Teatro Strehler, dal 26 al 28 gennaio 2023), Caroline Guiela Nguyen affida a una compagnia di attrici e attori, professionisti e non, e cala in un immaginario distopico il racconto delle vite sospese dei sopravvissuti di un’improvvisa catastrofe planetaria e la testimonianza del dramma di quanti ignorano il destino dei propri cari, sorte comune ai migranti, ai profughi, alle vittime delle guerre.

One Song: Histoire(s) du Théâtre IV (Teatro Strehler, 19 e 20 aprile 2023), creazione dell’artista visiva belga Miet Warlop, è infine il quarto di quella serie di racconti teatrali che il regista Milo Rau ha commissionato in prima istanza a se stesso, quindi a Faustin Linyekula, Angélica Liddell e, appunto, a Warlop, sulla base della domanda: «Qual è la tua storia come artista teatrale?».

Ospitalità

Con Le memorie di Ivan Karamazov (Teatro Grassi, dal 4 al 16 ottobre 2022) Umberto Orsini, diretto da Luca Micheletti, affronta per la terza volta il personaggio più complesso, controverso e tormentato creato da Dostoevskij. Torna poi De Filippo, con una delle sue opere meno note, Ditegli sempre di sì (Teatro Strehler, dal 18 al 30 ottobre 2022): Carolina Rosi, Tony Laudadio e una compagnia di altri dieci attori giocano sul confine tra salute e malattia mentale, guidati da Roberto Andò. Il collettivo teatrale Sotterraneo presenta invece un trittico composto da Shakespearology e Overload (Teatro Grassi, 19 e 20 ottobre 2022) e L’Angelo della Storia (Teatro Grassi, 22 e 23 ottobre 2022). 

Dopo il successo, nel 2019, di Si nota all’imbrunire con Silvio Orlando, Lucia Calamaro torna al Piccolo con Darwin inconsolabile (un pezzo per anime in pena), per esplorare l’animo umano di fronte alle relazioni, agli affetti, al dolore, all’esperienza del lutto (Teatro Grassi, dal 25 ottobre al 6 novembre 2022). Filippo Dini dirige e interpretainvece Il crogiuolo (Teatro Strehler, dall'1 al 10 novembre 2022), uno dei testi di Arthur Miller più feroci nei confronti della società americana.

La caccia alle streghe che nel 1692 travolse la cittadina di Salem si fa proiezione e spietata condanna delle psicosi sociali contemporanee: Cirano deve morire (Teatro Studio, dal 2 al 6 novembre 2022) è una riscrittura per tre voci del Cyrano de Bergerac di Rostand, uno spettacolo-concerto che trasforma la poesia in vorticoso rap, firmato da Leonardo Manzan. Oltre alla produzione per il Piccolo Eleusi, Davide Enia è in stagione anche con Italia-Brasile 3 a 2: il ritorno (Teatro Grassi, dall'8 al 20 novembre 2022) a quarant’anni da una partita epica e a venti da uno spettacolo ormai storico.

Il Milano Flamenco Festival torna poi al Piccolo con un segmento autunnale: Mujer de pie della coreografa Sara Cano (Teatro Strehler, 12 novembre 2022), prima della nuova edizione (dal 26 giugno all'1 luglio 2023). Dopo i trionfi di Macbettu - premio Ubu come spettacolo dell’anno 2017 - Alessandro Serra ritorna a Shakespeare con La tempesta (Teatro Strehler, dal 15 al 27 novembre 2022), omaggio straziante alla potenza del teatro e opera dalla tellurica forza politica. Per la prima volta in italiano, La seconda sorpresa dell’amore di Marivaux (Teatro Grassi, dal 23 al 27 novembre 2022) viene presentato con la regia di Beppe Navello, per incoraggiare la conoscenza di quello che è, probabilmente, il drammaturgo più grande del Settecento francese.

Con Il sogno di un uomo ridicolo (Teatro Strehler, dal 29 novembre al 4 dicembre 2022) Gabriele Lavia ripropone lo sconcertante testo di Dostoevskij, che l’ha accompagnato per tutta la vita. Sullo stesso palco tornano anche gli allievi e le allieve della Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala per il consueto appuntamento natalizio con Cenerentola (Teatro Strehler, dal 13 al 22 dicembre 2022), il balletto di Sergej Prokof’ev, con la coreografia di Frédéric Olivieri, e successivamente per lo spettacolo istituzionale di primavera (Teatro Strehler, dal 5 al 7 maggio 2023).

In La mia vita raccontata male (Teatro Strehler, dal 28 dicembre 2022 all'8 gennaio 2023), attraverso la prosa di Francesco Piccolo, Claudio Bisio racconta, accompagnato da due musicisti d’eccezione, una vita come tante, tra romanzo di formazione, biografia divertita e pensosa e catalogo di inciampi. Durante le feste spicca anche il tradizionale appuntamento con la Compagnia marionettistica Carlo Colla & Figli, che presenta Lo schiaccianoci (Teatro Grassi, dal 28 dicembre 2022 al 6 gennaio 2023) dal balletto di Čajkovskij; nel periodo estivo invece porta in scenala nuova produzione della fiaba tragicomica di Carlo Gozzi Il mostro turchino (Teatro Grassi, dal 27 giugno al 9 luglio 2023).

Il nuovo anno prende il via con Processo Galileo (Teatro Strehler, dal 10 al 15 gennaio 2023), regia a quattro mani firmata da Andrea De Rosa e Carmelo Rifici che compone, in tre sequenze, tre differenti processi, per indagare, con diversi linguaggi e modalità espressive, la nostra contemporaneità; Roberto Andò porta invece in scena Ferito a morte (Teatro Strehler, dal 17 al 22 gennaio 2023) di Raffaele La Capria, recentemente scomparso, Premio Strega 1961, in una versione creata per il palcoscenico da Emanuele Trevi, anche lui vincitore, sessant’anni dopo, di uno Strega; mentre con Europeana: breve storia del XX secolo (Teatro Grassi, dal 21 marzo al 2 aprile 2023) Lino Guanciale, in dialogo con la fisarmonica dello sloveno Marko Hatlak, trasforma il fiume di episodi e racconti di Ourednik in una frase lunga come uno spettacolo, ripercorrendo gli entusiasmi, le tragedie e gli slanci del Novecento.

Amori non corrisposti e illusioni perdute: Leonardo Lidi porta in scena Il gabbiano (Teatro Strehler, dall'11 al 16 aprile 2023), primo dei grandi capolavori di Čechov e prima tappa di un progetto che il regista dedica allo scrittore e che avrà i suoi capitoli successivi in Zio Vanja e Il giardino dei ciliegi. Dopo La scortecata del 2019, Emma Dante torna a confrontarsi con Lo cunto de li cunti di Giambattista Basile e lo fa, questa volta con Pupo di zucchero (Teatro Studio, dall'11 al 23 aprile 2023), celebrazione della morte e festa della vita.

Marta Cuscunà, porta in scena Earthbound ovvero le storie delle camille (Teatro Strehler, dal 27 al 30 aprile 2023), uno spettacolo di fantascienza ispirato al pensiero eco-femminista della filosofa Donna Haraway. C'è invece Edipo al centro dei due spettacoli di Chiara Guidi, dittico che rilegge il mito con una fiaba legata agli antichi culti della fertilità e con un’indagine sul potere drammaturgico della voce: Edipo: una fiaba di magia (Teatro Studio, dal 27 al 30 aprile 2023) e Edipo re di Sofocle (Teatro Studio, dal 4 al 7 maggio 2023). Con un'opera perfetta ed enigmatica come una tragedia greca, ma che in realtà è il secondo Arthur Miller della stagione, Massimo Popolizio è protagonista di Uno sguardo dal ponte (Teatro Strehler, dal 9 al 21 maggio 2023) tra cinema, teatro e ritmi da serie tv.

Mimmo Borrelli porta in scena La cupa: fabbula di un omo che divinne albero (Teatro Studio, dal 10 al 14 maggio 2023) la saga, antica e modernissima, di due famiglie divise dall’odio, raccontata con una scrittura visionaria, declinata in migliaia di versi di una lingua napoletana potente e incantatrice. Valter Malosti dirige invece un cast in cui spiccano Manuel Agnelli, Casadilego, Roberto Latini e Michela Lucenti in Lazarus (Teatro Strehler, dal 23 al 28 maggio 2023), opera rock ideata da David Bowie. Dal libro di Cristina Cattaneo, infine, Naufraghi senza volto (Teatro Grassi, dal 20 al 25 giugno 2023) è una lettura teatrale affidata alle voci di Laura Curino e Renato Sarti che racconta il dramma dei naufragi nel Mediterraneo.

Collaborazioni, tra festival musicali e cinematografici

La stagione 2022/2023 del Piccolo Teatro di Milano è impreziosita, come sempre, da collaborazioni storiche e dall’annodarsi di nuovi legami. Dopo due anni in versione forzatamente ridotta, ritorna, con sei appuntamenti MiTo Settembremusica (Teatro Studio, dall'8 al 17 settembre 2022); la Società del Quartetto propone La lunga strada di sabbia: il viaggio in Italia di Pier Paolo Pasolini (Teatro Grassi, 1 ottobre 2022), concerto a tre voci a cura di Federico Tiezzi, con Sandro Lombardi, il mezzosoprano Monica Bacelli e, al pianoforte, Andrea Rebaudengo; l’Orchestra Sinfonica di Milano è protagonista di tre appuntamenti tra classicismo viennese, Novecento e contemporaneità (Teatro Studio, 3 ottobre 2022, 16 gennaio e 12 giugno 2023).

Si rinnovano infine le collaudate sinergie con Milano per Gaber (Teatro Grassi, dal 12 al 18 giugno 2023) e con il Mix Festival Internazionale di Cinema Lgbtq+ e Cultura Queer (Teatri Strehler e Studio, dal 15 al 18 giugno 2023).

Il teatro tiene banco: il progetto per le scuole

Grazie al sostegno di Fondazione Banca del Monte di Lombardia, prende il via un palinsesto di spettacoli e di attività dedicate al pubblico in età scolare. A fare da perno scenico, tre spettacoli scritti e diretti da Davide Carnevali che, a partire da alcune delle opere più care alla tradizione letteraria italiana (ma non solo), rileggono il nostro rapporto con i classici. In scena La favolosa battaglia dei topi e delle rane (Scatola Magica, dal 3 al 20 novembre 2022), che prende le mosse dal poemetto omerico già riscritto da Leopardi, per provare a parlare di guerra alle bambine e ai bambini delle elementari; Orlando hater e Angelica furiosa (Teatro Studio, dal 20 marzo al 2 aprile 2023) che rivisita, per il pubblico adolescente delle scuole medie, il capolavoro di Ariosto con un occhio alla splendida guida alla lettura che ne ha fatto Italo Calvino; e Antigone in cattedra, con cui il teatro entra negli istituti superiori di Milano (luoghi vari, dal 6 al 19 febbraio 2023) presentando una operazione brechtiana incentrata sui temi di politica e legalità.

Intorno a questi titoli sono in programma non solo incontri di accompagnamento alla visione ma, con il coinvolgimento di un gruppo di attrici e di attori, veri e propri percorsi formativi: lezioni spettacolo e laboratori di avvicinamento alla nuova drammaturgia (questi ultimi dedicati alle scuole superiori), ma anche esperienze che facciano toccare con mano le potenzialità delle pratiche sceniche (laboratorio di lettura ad alta voce per insegnanti) o, semplicemente, rendano il teatro un luogo del quotidiano, attraverso spettacoli itineranti che ne raccontino spazi e professionalità (Teatro Strehler, dal 13 al 31 marzo 2023).

Non 20121

Il Piccolo Teatro riafferma con convinzione la necessità per il teatro di uscire, non solo metaforicamente, dalle proprie sedi, e raggiungere i cittadini anche nei luoghi della loro quotidianità. Prolungando, quindi, i fili già tesi con le escursioni della stagione estiva 2021 e l’esperienza recente di Milano è Viva nei Quartieri, il Piccolo coproduce, insieme a Mare Culturale Urbano, il festival Immersioni (Teatro Grassi e Chiostro Nina Vinchi, dal 9 al 14 settembre 2022), laboratorio di linguaggi performativi nei quartieri, con la direzione artistica di Andrea Capaldi. Nucleo di questa prima edizione è la restituzione di studi e residenze artistiche che hanno messo al centro la relazione tra l’artista, i cittadini e il loro immaginario: il lavoro sulle drammaturgie partecipate, esito della call Indagine Milano con i cittadini di quattro quartieri non centrali della città; lo spettacolo I Di/Versi della compagnia Balletto Civile, un lavoro di ricerca tra società e atto poetico a partire dai madrigali di Monteverdi; la rassegna dedicata al podcast Voci immerse a cura di Audible; la presentazione del testo vincitore della call ConTest Amleta, associazione di promozione sociale per la lotta contro le disparità di genere nel mondo dello spettacolo.

Palcoscenici in formazione

Sostenere e favorire la formazione delle nuove realtà emergenti: con questa precisa volontà il Piccolo Teatro accoglie nei suoi spazi due importanti esperienze dedicate alla pedagogia teatrale e alla promozione di giovani artisti: École des Maîtres e Biennale Teatro. La trentesima edizione dell’École des Maîtres, master internazionale di alta formazione strutturato in forma itinerante in più paesi europei, ideato da Franco Quadri, vede da quest’anno l’ingresso del Piccolo tra i partner. Il maestro dell’edizione 2022 è l’argentino Claudio Tolcachir e la tappa milanese (dal 17 al 21 settembre 2022) si configura come vero e proprio momento di incontro tra giovani generazioni offrendo anche una restituzione aperta al pubblico (Teatro Grassi, 21 settembre 2022). Inaugurando una collaborazione inedita con Hystrio Festival, il Piccolo mette infatti in dialogo i 16 allievi dell’École des Maîtres con i 40 attori under 30 finalisti al Premio Hystrio alla Vocazione 2022, facendo del palcoscenico un vero e proprio crocevia della scena europea di domani.

Dall’anno 2021, sotto la direzione di ricci/forte, la Biennale Teatro ha promosso, nell’ambito di Biennale College Teatro, un bando che intende promuovere nuovi autori under 40. Le drammaturgie vincitrici (Veronica di Giacomo Garaffoni e En abyme di Tolja Djokovic) sono state presentate in forma di lettura scenica, la prima con la curatela di Federica Rosellini, la seconda con quella di Fabiana Iaccozzilli. E proprio il testo di Tolja Djokovic va in scena in forma di mise en lecture (Teatro Grassi, 23 settembre 2022) in una serata riservata ad allievi attori e a esperti di didattica teatrale, con la regia della stessa Iaccozzilli e la partecipazione degli attori Simone Barraco, Oscar De Summa, Francesca Farcomeni ed Evelina Rosselli.

Oltre la scena / a misura d’uomo

È il perpetuo scambio tra verità e rappresentazione il fil rouge della stagione 2022/2023 del Piccolo: un confronto difficile da arginare, che eccede le quinte e gli spettacoli, per trovare spazio anche in tutte quelle attività che il Piccolo ha immaginato oltre la scena e che compongono un ricco palinsesto di eventi e iniziative a sé stanti. Sotto il nome di Oltre la scena / a misura d’uomo si raccolgono incontri e conversazioni con gli artisti (Parole in pubblico/ Pre-performance talk), ma anche gli incontri con le cose della scena (Tante care cose!), in cui ospiti ed esperti - talvolta lontanissimi tra loro e dal mondo teatrale - sono chiamati a riflettere intorno ad alcuni oggetti-talismano degli spettacoli, offrendo una duplice prospettiva, pragmatica e immaginifica.

Non mancano gli appuntamenti dedicati al mondo dell’editoria (Segnalibro) con letture e presentazioni di libri, né le rassegne cinematografiche (Sguardi paralleli), ideate in collaborazione con gli artisti e diffuse in diverse sale-partner di Milano. E ad attraversare la città sono anche le camminate teatrali e le visite- spettacolo (Walk_Talk). Infine, per chi ha voglia di sperimentare in prima persona le pratiche della scena, vengono organizzati atelier e masterclass (Teatro in platea), mentre chi preferisce partecipare da remoto al quotidiano teatrale, sui social e sul sito del Piccolo Teatro vengono pubblicati, mese per mese, podcast, video e moltissimi altri contenuti digitali (PiccoloSmart). Tutte attività gratuite (se non specificato diversamente) aperte a tutta la cittadinanza per fare del teatro un luogo del quotidiano, appunto a misura d’uomo.

Oltre la scena / per le scuole

Il programma di attività formative dedicato al mondo della scuola, pensato per avvicinare le giovani spettatrici e i giovani spettatori ai linguaggi e alle forme della scena, si compone di molteplici format. Dalle lezioni spettacolo (Blitz come delle vere e proprie incursioni didattiche), a scuola o in digitale, coinvolgendo le classi in azioni teatrali e in momenti di confronto con gli artisti, ai laboratori di visione, incontri digitali e in presenza rivolti alle scuole secondarie di primo e secondo grado e dedicati agli spettacoli di produzione. Dai dossier didattici Education Pack, approfondimenti digitali per studentesse, studenti e docenti, ai Pcto, i percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento che continuano in modalità ibrida (in digitale e in presenza).

Due i percorsi proposti per la stagione 2022/2023: un laboratorio di drammaturgia rivolto alle scuole secondarie di secondo grado e un percorso legato all’artigianalità teatrale con particolare riferimento alla scenotecnica e alla realizzazione dei costumi. In La magica scatola di Arlecchino, laboratorio per la scuola primaria, partendo dalla Scatola Magica del Teatro Strehler i bambini e le bambine, con la guida di Roberta Mangano e delle sarte del Piccolo Teatro possono imparare a conoscere i caratteri più celebri dell’opera goldoniana e danno vita a un nuovo costume realizzato con materiali di riciclo. Infine c'è Teatro aperto, una serie di visite guidate dietro le quinte per scoprire segreti, aneddoti e mestieri legati alla storia del teatro (info e prenotazioni via email).

Progetti europei

Mai come in questo momento il tema della sostenibilità si lega in maniera indissolubile alle politiche culturali. È con questa consapevolezza che, dopo essere stato il primo teatro in Europa ad aver aderito a New European Bauhaus - la rete culturale e interdisciplinare promossa dall’Unione Europea per favorire la diffusione di un nuovo Green Deal europeo - il Piccolo prosegue nel proprio impegno di fare del teatro un centro attivo e propulsivo di una cultura sostenibile. Lo fa attraverso lo sviluppo di due progettualità, Stages e Future Laboratory, che nella primavera 2022 hanno ricevuto il riconoscimento della Commissione Europea, vincendo il finanziamento del programma Europa Creativa, e che entrano ora nel vivo nel corso della stagione.

In piena continuità con i processi di raggiungimento dei target di sostenibilità di Europe 2030, Stages - Sustainable Theatre Alliance for a Green Environmental Shift è un esperimento teatrale che vuole rivoluzionare il modo in cui il settore culturale affronta il concetto di sostenibilità: 14 importanti enti teatrali girano l’Europa (arrivando fino a Taiwan) con nuovi spettacoli focalizzati sulla crisi climatica e tuttavia né persone né oggetti si spostano per rendere possibili queste tournée. I partner di Stages si impegnano infatti a ripensare i processi delle tournée mettendo in scena i due spettacoli creati da Katie Mitchell e Jérôme Bel per il Théâtre Vidy-Lausanne, utilizzando cast e set locali e persino elettricità generata dal vivo sul palco. Ogni partner del progetto, inoltre, fa uso delle lezioni di Doughnut Economics per sottoporsi a un nuovo processo di auto-analisi - il Piccolo ha già attivato in questo senso una collaborazione con il Politecnico di Milano - al fine di identificare i cambiamenti necessari su temi quali la progettazione degli edifici, gli spostamenti degli spettatori e l’equilibrio fra lavoro e vita privata.

Con Future Laboratory il Piccolo partecipa a un network di 12 partner europei per dare vita a un progetto pilota per residenze di ricerca, destinate a quindici artisti emergenti, sul tema dell’inclusione sociale in Europa. Al termine del percorso, gli artisti hanno la possibilità di presentarne i risultati a tutti i teatri partner, durante un evento internazionale e plenario. L’apertura dei lavori è prevista a Liegi (dal 6 all’8 ottobre 2022) con una masterclass internazionale, mentre la prima residenza artistica milanese è prevista nel febbraio 2023.

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