Rock Symphony, il rock suona classico: dai Queen ai Deep Purple con laVerdi Pops - Milano

Rock Symphony, il rock suona classico: dai Queen ai Deep Purple con laVerdi Pops

Musica Milano Auditorium di Milano Mercoledì 20 aprile 2022

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© Giovanni Hanninen
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Contenuto in collaborazione con laVerdi

Milano - Fu David Gilmour a dichiarare: «non vorrei essere un sottofondo, vorrei che la mia musica fosse l'unica cosa importante, almeno nel tempo in cui la si ascolta», stigmatizzando in qualche modo l’impegno che i suoi Pink Floyd richiedevano a chi ascoltava le loro canzoni, vere e proprie opere d’arte. La musica, forse, non dovrebbe essere quasi mai un sottofondo, e di certo il rock, nella sua più primigenia intenzione programmatica, non ha mai voluto esserlo, sia per la potenza delle sue sonorità, sia per la sua selvaggia fierezza.

È quasi un tentativo di estremizzazione di questo concetto, quello messo in atto dall’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi nel presentare l’appuntamento Rock Symphony in programma all'Auditorium di Milano (largo Mahler) alle ore 21.00 di sabato 30 aprile 2022, data in cui va in scena il quarto appuntamento stagionale della rassegna Pops, ciclo di concerti con cui laVerdi si propone di far vivere l’esperienza d’ascolto tipica della musica classica a chi non è avvezzo alla dimensione sinfonica, e far approfondire agli ascoltatori di quest’ultima repertori e autori appartenenti a generi diversi.

Rock Symphony: un concerto rock in chiave sinfonica che si propone di passare in rassegna i grandi classici. Al fianco dell’orchestra sinfonica e di Friedemann Riehle, direttore e arrangiatore, la chitarra di Ronald Janeček, la batteria di Sina Döring, il basso di Paola Zadra, le voci di Marketa Poulickova, Nikola Zdravkov e Stefania Alteria Bianchi, insieme in un viaggio in un magnifico repertorio che va dai Pink Floyd (Shine On You Crazy Diamond) ai Deep Purple (Perfect Strangers, Highway Star, Woman from Tokyo), dai Rainbow (Stargazer, I Surrender) ai Whitesnake (Here I Go Again), fino ai Queen (Somebody To Love, Love of My Life, Under Pressure), gli Scorpions (Hurricane) gli Ac/Dc (Thunderstruck e Highway to Hell) e gli Europe (The Final Cuntdown).

Pietre miliari di un percorso che, dagli anni ’60, giunge fino agli anni ’90, in un’epopea di artisti i cui destini spesso intrecciano tra loro queste band. È il caso di David Coverdale, cantante dei Deep Purple tra il 1973 e il 1976, poi fondatore dei Whitesnake. Ma anche il caso dei Rainbow, fondati da Ritchie Blackmore, chitarrista sempre dei Deep Purple, il cui frontman fu Ronnie James Dio, dal 1975 al 1979. Quella del rock è una storia di corsi e ricorsi, come di corsi e ricorsi, in fondo, è fatta la storia della musica classica. I due generi musicali non sono mai stati così vicini, grazie all’arrangiamento e alla direzione del maestro Friedemann Riehle, un musicista che ha da sempre il grande merito di rendere la musica sinfonica facilmente accessibile a un pubblico più ampio, obiettivo in linea con la missione dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi.

I biglietti per il concerto Rock Symphony de laVerdi hanno prezzi che variano dai 15 ai 36 euro. L'accesso all'Auditorium di Milano è consentito con Green Pass e mascherina Ffp2; per ulteriori informazioni telefonare al numero 02 83389401/2/3.

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