Certosa District: un progetto per la rinascita del quartiere tra cultura, negozi e spazi verdi - Milano

Certosa District: un progetto per la rinascita del quartiere tra cultura, negozi e spazi verdi

Attualità Milano Venerdì 4 marzo 2022

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Milano - RealStep, società italiana di sviluppo immobiliare specializzata nella rigenerazione urbana sostenibile di siti ex industriali (nota a Milano per il recupero di oltre 250.000 metri quadrati nel Tortona District, che oggi rappresenta una delle più grandi concentrazioni al mondo di arte, moda e design), e Jamestown, società globale di real estate, hanno annunciato la loro partnership per ridare vita al quartiere milanese di Certosa quale vivace centro di cultura e innovazione.

Il progetto di rigenerazione, denominato Certosa District, andrà ad includere nuovi uffici, attività commerciali e spazi verdi, insieme a una programmazione di eventi che coinvolgerà tutto il quartiere. Incentrato sulla comunità territoriale, il progetto di rigenerazione preserverà la storia e il carattere dell’area, promuovendo allo stesso tempo un quartiere vivace, stimolando nuove opportunità economiche e posti di lavoro, sul modello della Milano città dei 15 minuti.

«RealStep attualmente gestisce più di 75.000 metri quadrati nel distretto; ha iniziato a investire nel Certosa District più di dieci anni fa con La Forgiatura, un’area industriale in disuso, oggi campus integrato di 30.000 metri quadri completamente rigenerato, che mantiene la sua eredità storica e dà lavoro a oltre 1.500 persone», commenta Stefano Sirolli, ceo di RealStep Sicaf: «con l’esperienza acquisita trasformando tutti i maggiori siti industriali della zona Tortona in oltre vent’anni di investimenti e attraverso la partnership con Jamestown per rivitalizzare quartieri come centri di cultura e innovazione, continueremo a concentrarci e a investire nel Certosa District».

«Il Certosa District offrirà una nuova prospettiva sulla vecchia Milano, fondendo la sua storia industriale con un futuro innovativo: un quartiere decisamente locale con una mentalità globale», aggiunge Michael Phillips, presidente di Jamestown: «la riqualificazione sostenibile sarà caratterizzata da un’attività commerciale dinamica, volutamente progettata e curata per incoraggiare un senso di scoperta, sia per la comunità locale che per quella internazionale».

Al momento la rigenerazione prevede, in coerenza con gli obiettivi stabiliti dal Piano di Governo del Territorio e le finalità perseguite dall’amministrazione comunale, il rinnovamento e la ristrutturazione di diversi siti industriali, tra cui le due ex proprietà di Sandvik e l’ex quartier generale di Koelliker, per oltre 40.000 metri quadrati di capannoni e stabilimenti industriali. La proprietà e la gestione sono di RealStep la quale nella riqualificazione dei vari complessi manterrà porzioni degli edifici industriali, che saranno integrati con più di 15.000 metri quadrati di uffici di nuova costruzione per implementare la qualità e il giusto mix fra uffici e attività commerciali.

Il progetto di riqualificazione del Certosa District include anche un intervento che interesserà il Pennellificio, un edificio di quattro piani e 3000 metri quadrati sito in via Varesina, che prevede la conversione del seminterrato, piano terra, capannoni e cortile in spazi adibiti a negozi e alla ristorazione, e una trasformazione degli ultimi piani in moderni uffici di ampi volumi mantenendo il retaggio storico dell’edificio.

Una programmazione di eventi in tutta la zona - quali fiere dedicate al vintage, workshop di settore e installazioni d’arte pubblica - sarà anch’essa parte del progetto di rigenerazione, con l’obiettivo di creare un forte senso di identità e di favorire connessioni tra le attività commerciali, gli abitanti del quartiere e i visitatori.

A marzo 2022 il Certosa District è main partner del primo Milano Graphic Festival, il nuovo festival diffuso dedicato al graphic design, all’illustrazione e alle culture visive, realizzato in collaborazione con le principali istituzioni culturali milanesi. Curato da Francesco Dondina, il festival avrà uno dei suoi due hub principali proprio a Certosa: il Certosa Graphic Village, spazio performativo temporaneo di oltre 3000 mq dove sono in programma talk, workshop e installazioni per attivare una riflessione sulla rigenerazione del quartiere nel segno del graphic design e coinvolgeranno in prima persona professionisti, studenti, artisti, residenti del quartiere e non solo.

Le aree commerciali ai piani terra dei diversi interventi immobiliari favoriranno la continuità tra i nuovi sviluppi e il quartiere, includendo una pluralità di spazi differenti dedicati alla ristorazione. Questa rigenerazione comprenderà anche la riqualificazione di oltre 10.000 metri quadrati di spazi verdi.

Il progetto del Certosa District include anche La Forgiatura, il campus sostenibile e carbon free, già attivo in via Varesina, il quale ha attratto nel quartiere diverse imprese dinamiche, fra cui Medtronic, Zeiss, Vf, Ucb Pharma, Sandvik, Schuco, Schaeffler, DesignTech ed Expression Parfumées, che qui hanno trasferito la loro sede italiana. La Forgiatura è stata sviluppata e è gestita da RealStep.

Certosa District punta a diventare un importante distretto multifunzionale, capace di interagire con il tessuto urbano e sociale, ricoprendo una posizione strategica di collegamento fra Porta Nuova e il Mind, grazie alla Stazione di Certosa e alla futura circle line milanese. Il quartiere si propone infatti di diventare, nel tempo, un punto di riferimento per la grafica emergente, anche per il coinvolgimento e il richiamo di nuovi talenti, puntando sul ruolo della creatività quale attivatore di benessere e innovazione visiva. Una delle prime iniziative in questa direzione è stata la realizzazione del grande murale lungo oltre 57 metri - dal titolo Quando la città cambia tu guarda i suoi colori - inaugurato lo scorso novembre in via Varesina 162, proprio all’esterno de La Forgiatura, su progetto dello studio grafico CamuffoLab con Signs e diventato, in breve tempo, un simbolo di rigenerazione e creatività per il distretto.

I progetti in essere sono stati affidati agli architetti Giuseppe Tortato di Studio Tortato Architetti e Marco Claudi di Mla Architettura mentre la progettazione del verde e del paesaggio viene seguita da Emanuele Bortolotti dello Studio Ag&P Greenscape.

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