MuseoCity 2022, cosa vedere? Oltre 90 luoghi da scoprire a Milano, Bergamo e Brescia

MuseoCity 2022, cosa vedere? Oltre 90 luoghi da scoprire a Milano, Bergamo e Brescia

Mostre Milano Venerdì 25 febbraio 2022

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Gam - Galleria d’Arte Moderna

Milano - Dopo due edizioni on line, da venerdì 4 a domenica 6 marzo 2022 torna in presenza Milano MuseoCity, la manifestazione promossa dal Comune di Milano | Cultura e realizzata in collaborazione con l’Associazione MuseoCity, nata per riscoprire e far conoscere la ricchezza del patrimonio artistico dei musei di Milano.

Oltre 90 istituzioni pubbliche e private partecipano alla sesta edizione della manifestazione: musei d’arte, di storia, musei scientifici, case museo, archivi d’artista, archivi e musei d’impresa diffusi su tutto il territorio cittadino e, per la prima volta, anche oltre i confini di Milano con i comuni di Bergamo e Brescia che hanno selezionato alcune tra le istituzioni più rappresentative del territorio. 

I musei coinvolti aprono al pubblico le loro porte fisiche o virtuali, proponendo un programma con centinaia di appuntamenti tra visite guidate, laboratori per bambini, conferenze, incontri, aperture straordinarie e iniziative speciali accomunate dal tema conduttore di questa edizione: Le Stanze dell’Arte. L’attenzione è quindi focalizzata quest’anno sugli edifici che ospitano i musei (pubblici e privati), raccontati dai loro curatori e direttori

Tra questi spiccano in particolare: l’Acquario Civico di Milano, splendido esempio di Liberty milanese; Palazzo Lombardo, un tempo sede della Casa Editrice Musicale Lombardo, che ospita Archivio Rachele Bianchi; la Casa della Memoria e la sua architettura parlante, sulle cui facciate si trovano 19 immagini tratte da fotografie storiche di un vasto patrimonio di archivi milanesi; la Centrale dell’Acqua, eclettico edificio milanese neoromanico dei primi del Novecento; in esclusiva per MuseoCity il Civico Museo Archeologico con la sua torre quadrangolare, la struttura meglio conservata del circo tardoromano, luogo deputato all’apparizione dell’imperatore davanti al popolo; la Fabbrica Storica di Campari e la Galleria Campari, frutto della riqualificazione urbanistica di Botta e Marzorati; la Casa delle Rondini, il sogno di un pittore per la sua città, pensata da Ernesto Treccani come progetto di arte urbana e oggi sede della Fondazione Corrente; il Museo della Macchina per caffè di Gruppo Cimbali con le sue forme sinuose dal colore rosso acceso ispirate all’aroma di caffè, cui è dedicato anche un coloratissimo murale sul perimetro esterno; il Museo Fratelli Cozzi realizzato in nero, rosso e bianco per raccontare al pubblico le due parti che compongono l’azienda; Palazzo della Permanente, ora sede museale, prima grande opera del Beltrami inaugurata nel 1886.

È inoltre possibile ammirare dettagli e particolari di edifici poco noti di Milano e a cui forse solitamente non si presta attenzione. Ad esempio: l’Arengario, sede del Museo del Novecento, architettura di matrice fascista su cui sono visibili cornici e altorilievi dello scultore Arturo Martini; il Museo di Storia Naturale, dove sono esposte per la prima volta alcune formelle, bordini e tegole in terracotta parte delle decorazioni delle pareti esterne del museo; il bassorilievo simbolo del timpano della facciata del Teatro alla Scala, che raffigura il Carro di Apollo con la personificazione dell’immagine della Notte.

Tra le istituzioni milanesi presenti per la prima volta a MuseoCity ci sono l’Archivio Emilio Scanavino, ospitato in una palazzina di inizio ‘900, una volta sede di un noto laboratorio professionale fotocolore; l’Archivio Negroni, che propone un corso introduttivo al bassorilievo con esercizio pratico; l’Associazione Culturale Mosè Bianchi, Pompeo Mariani, Elisabetta Keller con l’apertura dell’ex Atelier della Keller, oggi sede degli archivi dei tre artisti, e visite guidate e conferenze quotidiane dedicate ad un’artista differente; la Fondazione Francesco Somaini Scultore, ex atelier dello scultore in un palazzo storico del Fai, recentemente inaugurato (settembre 2021), che propone una mostra, una conferenza e un’attività digitale; la Fondazione Luciana Matalon, spazio nel cuore di Milano, dedicato all’arte contemporanea, in cui ogni parte è stata ideata e personalizzata dall’artista (soffitto di specchi, pavimento dipinto); l’Officina Rancilio 1926, progetto in itinere alla scoperta degli oggetti di design custoditi nei musei cittadini di Parabiago. 

Al Castello Sforzesco meritano una visita il Museo Pietà Rondanini | Michelangelo con l’allestimento di De Lucchi nell’antico Ospedale spagnolo; il Museo delle Arti Decorative, con la sala interamente dedicata alle opere di arte applicata del Novecento; il Museo d’Arte Antica, in cui si può ammirare uno degli ingressi medioevali della città di Milano, inserito all’inizio del percorso di visita. Il Mudec - Museo delle Culture di Milano presenta il nuovo allestimento della Collezione Settala inaugurato settembre 2021, che ripercorre le vicende collezionistiche dal Seicento a oggi. Il Museo Mangini Bonomi è invece una insolita casa museo milanese dove scoprire il gusto collezionistico di un brillante imprenditore, tra arredi del Seicento e Settecento e oggetti antichi e rari. 

«L'edizione 2022 di MuseoCity è innanzitutto un’occasione importante di riapertura per tanti spazi d’arte e cultura, pubblici e privati, grandi e piccoli, che durante gli scorsi due anni hanno sofferto l‘assenza obbligata del pubblico, un rapporto vitale ed essenziale per ogni museo o spazio espositivo», commenta l’assessore alla Cultura del Comune di Milano Tommaso Sacchi: «in secondo luogo, il trasferimento forzato sull’online delle due precedenti edizioni ha consentito quest’anno di sviluppare un programma ibrido ricco anche di contenuti web. Infine il modello di MuseoCity, così aperto e inclusivo, ha valicato i confini della nostra città metropolitana includendo alcune importanti istituzioni d’arte e cultura delle città di Bergamo e Brescia, che saranno Capitali Italiane della Cultura nel 2023: due città e due territori ricchissimi di storia e cultura, con cui Milano ha già collaborato nella scorsa mostra di Natale a Palazzo Marino».

Come ogni anno l’Associazione MuseoCity cura e organizza direttamente alcune iniziative della manifestazione. Da venerdì 4 a domenica 6 marzo torna ad esempio l'itinerario Museo Segreto, curato da Federica Giacobello con la supervisione di Gemma Sena Chiesa, dedicato alle Stanze dell'Arte: l'attenzione è rivolta alle sedi, palazzi storici o di nuova creazione, che ospitano le diverse istituzioni partecipanti, ma si focalizza anche sulle sale espositive, tra particolari architettonici e decorativi inediti e allestimenti storici o contemporanei. 

Sabato 5 marzo Palazzo Reale ospita il convegno Il Museo Sottopelle: la differenza insegna, curato da Anna Detheridge sull'innovazione nei musei del post-Covid, con un dibattito che propone best practice e spunti di riflessioni sul tema della differenza, dell’accessibilità e dell’inclusività, partendo dal presupposto che per meglio comprendere l’esperienza degli altri sarà necessario ripensare il nostro rapporto con noi stessi. Un tema molto vicino a quello del convegno è trattato in modo approfondito nel secondo fascicolo Il Museo per tutti: ricerca sugli accessi ai musei milanesi per persone con disabilità sensoriali e cognitive che si può consultare presso le istituzioni partecipanti e online sul sito dell’Associazione MuseoCity, dove è consultabile l'intero programma della manifestazione. 

Tra le altre iniziative in programma a Bergamo spicca l'apertura straordinaria della Sala delle Capriate di Palazzo della Ragione, ma da vedere ci sono anche le opere d'arte ospitate dall'Accademia Carrara e l'altorilievo rinascimentale raffigurante la Natività e l’Adorazione dei pastori presso il chiostro delle arche del Convento di San Francesco, gestito dal Museo delle storie di Bergamo. Tra gli allestimenti e ambienti particolari da visitare a Brescia ci sono invece Brixia, il Parco Archeologico di Brescia romana con il nuovo allestimento ad hoc della Vittoria Alata, statua del I sec. d.C. restaurata e tornata nel Capitolium dopo 200 anni; il Museo di Santa Giulia, dove una luce rinnovata permette di vivere in Santa Maria in Solario, un’esperienza unica e cogliere aspetti sinora poco visibili; la Pinacoteca Tosio Martinengo con il nuovo allestimento e il gruppo scultoreo del Laooconte.

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