Fedez diventa una scultura che andrà all'asta per beneficenza: la copertina dell'album Disumano alla Triennale - Milano

Fedez diventa una scultura che andrà all'asta per beneficenza: la copertina dell'album Disumano alla Triennale

Mostre Milano Triennale di Milano Lunedì 21 febbraio 2022

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© Giorgia Petani / mentelocale.it
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Milano - Alla Triennale di Milano l’arte incontra la beneficenza. A partire dal 22 febbraio è infatti possibile ammirare la scultura realizzata dall’artista bresciano Francesco Vezzoli per la copertina del nuovo disco di Fedez, Disumano, uscito nel novembre 2021. L’opera creata in marmo bardiglio e in statuario Michelangelo, sarà esposta fino al 4 aprile 2022, data in cui alle ore 18.30, verrà messa all’asta da Sotheby’s Italia. Tutti i proventi verranno donati alla Fondazione Together To Go, che sta costruendo la nuova sede di Milano in via Livigno.

Non è la prima volta che Fedez dimostra il proprio impegno sociale, e anche in occasione dell’uscita dell'album Disumano, ha voluto dare alla città il suo importante contributo. L’arte diventa in questo modo un potente strumento comunicativo con cui veicolare messaggi positivi e utili. La Fondazione Together To Go dal 2011 si occupa di assistere le famiglie e curare in maniera completamente gratuita i bambini affetti da difficili malattie neurologiche. In particolare, problemi come le paralisi celebrali infantili e le sindromi genetiche con ritardo mentale.

Il titolo della scultura che fa da cover all’album Disumano è Il narcisista pessimista o il pessimista narcisista. Fedez, con una battuta, dichiara che il nome sia stato scelto dal suo analista, poiché avrebbe riconosciuto in lui questi due aspetti caratteriali. L’opera in cui si mescolano la tradizione classica a quella barocca, è composta da due busti in marmo: uno di color grigio e l’altro bianco. Entrambi raffigurano il volto di Fedez. La scena rappresentata dall’artista è ironica: una delle due figure è intenta a dare un bacio all’altra che, invece, cerca di distogliersi. L’opera di Francesco Vezzoli fa emergere i temi del disco in maniera chiara ed evidente: egli descrive, attraverso le due sculture, quelle dicotomie e quel dualismo, che vivono all’interno del musicista e della sua interiorità. La vita privata che si inquina a quella pubblica, l’urgenza dell’artista di apparire, ma allo stesso l’esigenza, a volte, di dover scomparire. La copertina dell’album Disumano ne è una prova. Le due statue evidenziano in maniera significativa proprio quella stessa interiorità fatta di contraddizioni ed emozioni contrastanti.

La seconda collaborazione con l’artista Francesco Vezzoli, come dichiara lo stesso Fedez è il frutto della casualità. «Il progetto è nato come un flusso di coscienza, abbiamo cercato di comprendere come un’uscita discografica potesse essere propedeutica e utile. È nato tutto con grande spontaneità e grazie ai miei amici La Pina e Dargen D’Amico, sono venuto a conoscenza della Fondazione Together To Go. Dopo aver visto la struttura abbiamo subito pensato a come un forte impatto di visibilità potesse essere funzionale per accendere un riflettore su una fondazione che è un fiore all’occhiello per Milano e il paese intero. Il lavoro portato avanti dalla fondazione è un’eccellenza a livello europeo. Ci sono naturalmente molte difficoltà da superare, attualmente abbiamo aperto un cantiere, ma questa è una sfida da superare giorno dopo giorno. Durante la prima settimana, grazie alle vendite, siamo riusciti a raccogliere 200 mila euro da donare a Together To Go. Abbiamo, inoltre, cercato di incrementare non solo la raccolta di denari, ma anche di diffondere e far conoscere una realtà così importante».

Francesco Vezzoli, ormai amico della coppia Fedez e Chiara Ferragni, nelle sue opere artistiche contamina il passato con il presente. «Nel caso di Fedez dovevo rappresentare la sua fisicità, ma essendo un ritratto più che una commissione vera e propria, mi piaceva citare la scultura barocca e ho voluto giocare con una certa dose di ironia sull’identità di Fedez, come Papa del pop italiano», spiega Vezzoli: «queste sculture di marmo leggermente ipertrofiche, grandiose e molto espressive, fanno riferimento ad un determinato periodo dell’arte. Mi sono voluto ispirare a maestri irraggiungibili come Bernini. Ma al di là dei riferimenti artistici, le sculture nascono in maniera davvero naturale poiché le ho realizzate partendo da quello che io penso di Federico come persona».

Stefano Boeri, presidente della Triennale, è molto soddisfatto di aver accolto questa iniziativa: «quando Francesco Vezzoli e Fedez ci hanno contattato per coinvolgerci in questo progetto abbiamo aderito subito con entusiasmo. Siamo felici di poter esporre la nuova scultura di uno dei grandi artisti della contemporaneità - che dialogherà con l’architettura del Palazzo dell’Arte - e di poter contribuire al progetto di charity promosso da Fedez in favore della Fondazione Together To Go, una delle eccellenze milanesi, di cui seguiamo con grande attenzione l’impegno quotidiano per la riabilitazione di bambini colpiti da patologie neurologiche complesse».

L’opera di Francesco Vezzoli è collocata, fino al 4 aprile 2022, nel mezzanino dello Scalone d’Onore della Triennale di Milano: si può ammirare a ingresso gratuito in orario 11.00-20.00 dal martedì alla domenica (ultimo ingresso alle ore 19.00).

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