Vecchioni torna in cattedra alla Iulm: lezioni aperte alla cittadinanza sulla contemporaneità dell’antico - Milano

Vecchioni torna in cattedra alla Iulm: lezioni aperte alla cittadinanza sulla contemporaneità dell’antico

Libri Milano Mercoledì 26 gennaio 2022

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Roberto Vecchioni
© Oliviero Toscani

Milano - L’immagine dell’Anchise dell’Amazzonia ripresa dai principali mezzi di comunicazione, retwittata e condivisa sul web è la sintesi di questi tempi, metafora della fragilità della condizione umana che affonda le sue radici nella mitologia, da un lato, e, dall’altro, del rispetto verso gli anziani che per antonomasia viene evocata dal mitico Enea che porta in spalle il padre Anchise. Molte immagini di questo tempo di diffusione pandemica del virus hanno avuto paralleli e confronti con vicende che hanno caratterizzato il passato. 

Perché chi si affaccia al mondo della comunicazione ha bisogno della conoscenza del passato? L’Università Iulm di Milano risponde con una proposta formativa innovativa, voluta dal rettore Gianni Canova, per scoprire la contemporaneità dell’antico attraverso la guida di uno dei suoi cantori, il professor Roberto Vecchioni che torna così in cattedra e che da sempre mostra particolare attenzione, sensibilità e passione per gli studi classici, anche attraverso la sua produzione artistica e la contaminazione tra musica e letteratura.

Da lunedì 7 febbraio 2022, con l’inizio del secondo semestre, prende il via il corso che si compone di due parti: Forme della contemporaneità dell’Antico tenuto da Roberto Vecchioni ed Espressioni materiali dell’Antico con la professoressa Stefania Mancuso, docente di Archeologia classica e didattica del parco e del museo.

Dal Mediterraneo alla nascita del linguaggio, dal rapporto tra città e democrazia alla nascita del mito, dal teatro alla relazione tra poesia e musica, questo nuovo corso intende snodare un percorso che parte dall’archeologia, espressione materiale dell’antico, per approdare alla letteratura, alla poesia, alla musica, con l’obiettivo di mostrare quanto l’antico contribuisca alla creazione dell’immaginario collettivo contemporaneo. La riscoperta dell’antico, intesa non solo come opportunità di nuova creazione culturale, nuove interpretazioni e occasioni per indagare l’uomo, ma anche come strumento per formare profili professionali altamente qualificati.

«La Iulm è orgogliosa e onorata di poter annoverare il professor Vecchioni - che nel 2019 ha ricevuto dall’Ateneo il diploma honoris causa del master in Arti del racconto - fra i propri docenti», commenta il rettore Gianni Canova. «Anche all'apice della sua straordinaria carriera artistica Vecchioni non ha mai rinunciato a entrare in aula ogni giorno, mosso da una passione che ha fatto di lui un insegnante nel senso più pieno del termine: uno di quelli che in-segnano, che lasciano tracce, che portano il fuoco. Questo insegnamento all'Università Iulm, aperto non solo agli studenti iscritti ma a tutti i cittadini interessati (come uditori, e nei limiti imposti dai protocolli sanitari vigenti) vuole essere un momento esemplare di riconnessione fra il passato da cui tutti proveniamo e il presente in cui ci è dato di vivere».

Il corso fa parte della proposta Iulm for the City tramite la quale l’Ateneo da anni coinvolge la cittadinanza come uditrice alle lezioni di docenti illustri. Date e orari delle lezioni, nonché le modalità di partecipazione, vengono indicate sul sito della Iulm.

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