La zanzara coreana che resiste al freddo è arrivata in Lombardia - Milano

La zanzara coreana che resiste al freddo è arrivata in Lombardia

Attualità Milano Martedì 19 ottobre 2021

© lastatalenews.unimi.it

Milano - La zanzara coreana resistente al freddo è arrivata in Lombardia e si sta rapidamente diffondendo in tutto il Nord Italia. A rivelerlo è una ricerca dell’Università degli Studi di Milano recentemente pubblicata su Parasites & Vectors. Dopo l'arrivo della zanzara tigre - anch'essa di origine asiatica - involontariamente introdotta in Italia dall'uomo, ecco fare capolino nel nostro paese un altra specie aliena di zanzara, proveniente dalla Corea e nota col nome scientifico Aedes koreicus.

Pare che la zanzara coreana «tolleri molto bene le basse temperature, tanto che ha già colonizzato un’ampia area collinare-montana del Veneto e Trentino», spiega Sara Epis, docente del Dipartimento di Bioscienze dell'Università Statale e coordinatrice della ricerca. « La zanzara coreana è endemica in Giappone, nel nord della Cina, nella Corea del Sud e in alcune zone della Russia. È stata segnalata per la prima volta in Italia nel 2011 in provincia di Belluno, ad altitudini e condizioni climatiche inadatte per la sopravvivenza della maggior parte delle specie di zanzare. Da allora le segnalazioni nel nord Italia sono aumentate».

La ricerca dell'Università degli Studi di Milano si basa sui dati raccolti  nell’estate 2020 in un programma di sorveglianza di siti a rischio di introduzione di nuove zanzare invasive, in particolare a cavallo tra le province di Bergamo e Brescia: qui hanno raccolto circa 6 mila larve e centinaia di uova di zanzara da piccoli stagni e vasche artificiali, molte delle quali sono state identificate come appartenenti alla specie Aedes koreicus.

«Apparentemente, la zanzara coreana si sta diffondendo dall'originaria area infestata verso l'Italia meridionale e occidentale, probabilmente in relazione alle intense attività di trasporto di merci e alla disponibilità di habitat idonei in altre aree», sottolinea Paolo Gabrieli, ricercatore del dipartimento di Bioscienze. «La sua presenza nell'area pedemontana della provincia di Bergamo ci porta a pensare l’aeroporto internazionale di Orio al Serio possa essere una possibile via di introduzione. Oppure, Aedes koreicus potrebbe essere stata introdotta nel bergamasco da altre zone infestate dell’Italia o della Svizzera. Ovviamente ulteriori studi genetici ci aiuteranno a comprendere meglio la sua origine».

I ricercatori sottolineano che le indagini sulle zanzare, e in particolare sulle specie aliene invasive, dovrebbero essere intensificate, non solo in relazione al fatto che si tratta di insetti fastidiosi e molesti, ma soprattutto in relazione alla loro capacità di trasmettere virus patogeni per l’uomo e per gli animali.

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