Strehler 100, al Piccolo Teatro di Milano un anno di iniziative per Giorgio Strehler: il programma

Strehler 100, al Piccolo Teatro di Milano un anno di iniziative per Giorgio Strehler: il programma

Teatro Milano Piccolo Teatro Mercoledì 14 luglio 2021

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Giorgio Strehler
© facebook.com/PiccoloTeatro

Milano - Il 2021 è un anno speciale per la vita del Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa. Il 14 agosto ricorrono i cento anni esatti dalla nascita di Giorgio Strehler. In vista di questo importante anniversario, il Piccolo Teatro di Milano ha ideato un progetto per ricordare e celebrare degnamente il suo fondatore. Un progetto pensato per essere, in primo luogo, vitale, capace cioè di coniugare, nel segno della vita e del teatro, il passato al presente e al futuro.

Per celebrare il centenario della sua nascita, il Piccolo Teatro di Milano presenta Strehler100, un progetto strutturato in iniziative di natura teatrale per un verso e in azioni legate all’approfondimento teorico, allo studio e alla valorizzazione del patrimonio d’archivio per l’altro. Grazie anche alla tessitura di una articolata rete di collaborazioni, Strehler100 prende avvio il 14 agosto 2021 per concludersi, a distanza di un anno, il 14 agosto 2022, distendendosi dunque sull’arco di un’intera stagione.

Nel 2022, in particolare, prendono corpo due grandi eventi, dal respiro internazionale: nella primavera, un Festival teatrale dedicato a Strehler (che porta negli spazi del Piccolo Teatro e in altri luoghi di Milano artisti e compagnie da vari paesi del mondo); dal 23 al 26 maggio, in collaborazione con Università degli Studi di Milano, Università della Calabria, Università Ca’ Foscari di Venezia e Cut (Consulta Universitaria del Teatro), è poi previsto il quinto Convegno internazionale Eastap (European Association for the Study of Theatre and Performance), a cura di Alberto Bentoglio, Claudio Longhi e Daniele Vianello (al Piccolo Teatro Grassi e presso l’Università degli Studi di Milano), con la partecipazione di studiosi, artisti, ricercatori, professionisti del mondo dello spettacolo dal vivo.

Strehler100 inaugura il 14 agosto 2021

Il primo appuntamento di Strehler100 è fissato per sabato 14 agosto 2021 con un’iniziativa d’apertura che intreccia due momenti diversi. Quello virtuale prevede l'inaugurazione di giorgiostrehler.it, un sito online dedicato al maestro interamente dedicato al lavoro del regista, luogo di approfondimento didattico per le scuole e mappa digitale dell’intero progetto Strehler100. Non solo: nell’ambito di una più ampia collaborazione con Rai Cultura, il Piccolo Teatro e il Comune di Milano hanno pensato a un’iniziativa condivisa, proprio nel giorno della nascita del regista. Nell’ambito del programma dell'Estate Sforzesca 2021, sabato 14 agosto nel Cortile delle Armi del Castello Sforzesco viene proiettato, in anteprima, con un’introduzione di Claudio Longhi, lo speciale di Rai Cultura Apprendisti stregoni: il metodo Strehler. Il documentario va in onda, la sera stessa, su Rai5, alle 21.15. La programmazione di Rai5, in quella giornata, è dedicata a Strehler con la trasmissione, alle ore 16.15, di Arlecchino servitore di due padroni (1955) e, al termine del documentario, intorno alle 22.15, di Le baruffe chiozzotte (1966). Nella stessa giornata il Ministero dello Sviluppo Economico emette anche un francobollo ordinario appartenente alla serie tematica Eccellenze italiane dello spettacolo dedicato a Giorgio Strehler, nel centenario della nascita.

Al Teatro Strehler la serata speciale Il mio mestiere è raccontare storie

Ad ideale conclusione in staffetta della stagione estiva del Piccolo Teatro, venerdì primo ottobre 2021, al Teatro Strehler di Milano è in programma una serata speciale dal titolo Il mio mestiere è raccontare storie, che propone un ritratto del regista a tutto tondo, attraverso un collage di parole, musiche e immagini. Un racconto per capitoli – Il Piccolo, Milano, L’attore, La regia, L’Europa, Strehler oggi – nel quale il pensiero, la vita, l’arte, la passione, l’insegnamento di Strehler vengono evocati dalle voci dei suoi attori amati, tra i quali Giancarlo Dettori, Andrea Jonasson, Ottavia Piccolo, Ferruccio Soleri, Pamela Villoresi e con Federica Rosellini, a significare anagraficamente la continuità e l’attualità della sua lezione. La serata, a cura di Stefano de Luca, si snoda lungo il tracciato di una drammaturgia musicale tesa tra le note di Fiorenzo Carpi e i colori delle canzoni della mala.

Arlecchino servitore di due padroni al Teatro Grassi

Dal 12 al 31 ottobre 2021, al Teatro Grassi di Milano va in scena la ripresa dello storico allestimento di Arlecchino servitore di due padroni, regia di Giorgio Strehler, messa in scena da Ferruccio Soleri, con la collaborazione di Stefano de Luca. Si tratta di una pietra miliare del catalogo di produzioni interne del Piccolo e di un gioiello del canone più classico della drammaturgia italiana. L’ormai tradizionale riallestimento dello spettacolo (che nella sua storia è un precipitato delle evoluzioni della poetica strehleriana, così come un significativo compendio del percorso del Piccolo Teatro di Milano e un paradigmatico scorcio dell’ascesa e rovina della regia critica nazionale) è indicativo dell’attenzione riservata al grande repertorio, in linea con il rango di scena nazionale che compete al Piccolo, e si carica di una valenza particolare proprio nella cornice del 2021 in ragione dell’anniversario strehleriano.

Lettere agli italiani a Bookcity: per un’edizione degli scritti di Strehler

In occasione del centenario strehleriano, il Piccolo intraprende l’edizione del corpus degli scritti del regista, un’iniziativa a lungo termine che comporterà inevitabilmente uno sviluppo pluriennale e viene presentata nella cornice di Bookcity Milano 2021. Il percorso si apre con la pubblicazione, nel 2021, di Lettere agli italiani, una silloge comprendente una ventina di contributi di Giorgio Strehler – per lo più apparsi su alcuni dei principali quotidiani italiani fra il 1984 e il 1992 – incentrati su temi di politica tout court e politica culturale. Lettere agli italiani, con la curatela di Ferruccio de Bortoli, è il primo titolo di una delle linee della neonata collana editoriale progettata in collaborazione con la casa editrice Il Saggiatore. Ideata dallo stesso Strehler, la raccolta venne messa a punto nel dicembre 1992, ma non fu mai data alle stampe. Le riflessioni su Milano e la sua identità culturale in perenne movimento e mutamento, l’attenzione costante riservata alla politica italiana, a livello locale, nazionale e internazionale, l’impegno instancabile per la stesura di una legge sul teatro, la preoccupazione per il nuovo assetto geopolitico, all’indomani della caduta del Muro di Berlino: ecco alcuni dei temi sui quali Strehler ragiona nei suoi scritti, sempre fedele alla propria concezione di intellettuale impegnato e costantemente calato nella realtà politica, sociale e civile del proprio tempo. Il volume si preannuncia come un’interessante occasione per rievocare periodi e situazioni del nostro passato prossimo, attraverso lo sguardo critico e la lucida, puntuale analisi di uno degli indiscussi protagonisti nella storia del teatro (e non solo) del Novecento. Oltre all’edizione degli scritti strehleriani, la collana si articola lungo tre altre linee d’interesse, che riguardano la pubblicazione di: drammaturgie inedite italiane e internazionali strettamente connesse alle produzioni del Piccolo Teatro; antologie di nuovi testi teatrali, in traduzione, provenienti da geografie diverse dall’Italia o di taglio monografico per autori/autrici internazionali; studi e ricerche di natura storico-critica, per approfondimenti teatrologici.

Strehler allo schermo: un docufilm e un documentario

Il Piccolo Teatro di Milano ha reso disponibile la ricca documentazione dei propri archivi, oggetti di scena, costumi e spazi, per la realizzazione di un docufilm e un documentario, che indagano, secondo peculiari punti di vista, la parabola artistica e i processi creativi di Strehler: Essere Giorgio Strehler realizzato da 3D Produzioni, con la regia di Simona Risi, su soggetto di Didi Gnocchi e sceneggiatura di Matteo Moneta e Gabriele Raimondi; e Strehler: diario di bordo con la regia di Alessandro Turci, scritto insieme a Federica Miglio e Antonia Ponti, una coproduzione Dugong Films e Rai Documentari, per una prima serata, prossimamente su Rai3.

Strehler e i palcoscenici milanesi: una mostra in collaborazione con Teatro alla Scala e Fondazione Corriere della Sera

Nonostante la natura effimera del teatro, il lavoro di Giorgio Strehler ha lasciato numerose tracce: non solo fotografie e manifesti, ma anche oggetti di scena, costumi, copioni, documenti autografi, appunti di regia, disegni tecnici ed elementi di scenografia. Un vero e proprio tesoro custodito negli archivi, solitamente non accessibile, che viene reso disponibile al pubblico con l’intento di ripercorrere, in un viaggio esperienziale e conoscitivo, la vicenda artistica e creativa del maestro. In collaborazione con il Teatro alla Scala di Milano e la Fondazione Corriere della Sera, nasce così la grande mostra Strehler e i palcoscenici milanesi, articolata in due sezioni. La prima si intitola Strehler, o il soffio del vero poetico ed è dedicata alla regia lirica di Strehler, parte importante della sua attività artistica, ed elemento di esemplare portata innovativa nel panorama internazionale. Nel ripercorrere la carriera di Strehler quale riformatore dello spettacolo lirico, questa mostra occupa alcuni spazi del Museo Teatrale alla Scala (dalle stanze della Biblioteca Livia Simoni al Ridotto dei Palchi Arturo Toscanini) ma troverà il suo sviluppo soprattutto in forma digitale, grazie alla creazione di uno spazio virtuale e interattivo, composto da sette ambienti e visitabile da remoto e da due schermi posizionati nel percorso del Museo. La seconda sezione, Amo il teatro perché amo la vita, è invece consacrata al racconto del rapporto tra Strehler e Milano: negli spazi del Teatro Strehler, del Teatro Grassi e del Teatro Studio Melato, nonché in luoghi deputati della città (via Dante, Loggia dei Mercanti), viene esposto un ricco insieme di materiali che, intrecciando le coeve storie di Strehler e Milano, testimonia delle molteplici forme di dialogo tra questo straordinario artista e la sua città. Come in uno spettacolo teatrale, scandito dai suoi cambi scena, l’esposizione è realizzata attraverso un’alternanza di contenuti lungo tutto il periodo di tenitura in modo da dare spazio, secondo precise cadenze, alle diverse ottiche da cui osservare l’intimo legame fra Strehler e Milano. L’inaugurazione di Strehler e i palcoscenici milanesi è fissata per giovedì 4 novembre 2021.

Strehler città aperta: gli incontri

Instaurare un dialogo con la collettività, con il momento storico, con le realtà culturali che innervano il tessuto urbano, nella convinzione che, proprio a partire dal rafforzamento dei rapporti con il territorio e la propria comunità di riferimento, si possa costituire quella base identitaria che ci consente di guardare lontano, di portare il proprio agire teatrale, culturale e – prima di tutto – umano, oltre i confini locali e persino nazionali. Il rapporto di Giorgio Strehler con la città di Milano non si è mai esaurito semplicemente con l’esperienza del Piccolo Teatro, ma è sempre vissuto all’insegna di una costante ricerca di dialogo, di ascolto reciproco con tutti coloro che contribuivano a trasformare il vivere cittadino in un vivere civile attraverso l’esercizio del proprio impegno culturale. Nel mettere a frutto questo straordinario insegnamento nell’anno del centenario strehleriano, il Piccolo Teatro di Milano organizza una serie di appuntamenti nell’arco dell’intera stagione 2021/2022: una partitura di incontri nel segno del grande regista, dove gli enti, le fondazioni, le diverse identità culturali cittadine sono chiamate ad essere interpreti attivi di una messa in scena collettiva, a restituire una pluralità di voci e di sguardi su Strehler, sulla sua opera e sulla sua eredità, in quello che non vuole essere un semplice omaggio al maestro, ma la continuazione e l’ampliamento di una conversazione vivissima, caleidoscopica e ininterrotta con il contemporaneo e le sue specificità. «Non è mai detta l’ultima parola» ricordava Strehler parafrasando un passaggio di Vita di Galileo, a sottolineare l’irriducibilità che caratterizza la Versuche brechtiana e cui si ispira, più in generale, ogni ricerca artistica e scientifica. Non è mai stata detta nemmeno a proposito di Strehler, il cui slancio e la cui generosità prospettica diventano, attraverso questo ciclo di incontri, ponte aperto sul nostro presente.

Cronache dal presente: un festival internazionale per Giorgio Strehler

Nel maggio 2022 il Piccolo Teatro ha in cantiere un grande festival internazionale, in presenza, dedicato a Giorgio Strehler con registi e compagnie da vari paesi del mondo che portano spettacoli negli spazi del Piccolo e in vari luoghi di Milano, all’aperto. In scena una ventina di spettacoli, molti in prima assoluta italiana, una parte coprodotti dal Piccolo Teatro: è il caso, per esempio di Entre chien et loup di Christiane Jatahy e The sheep song di FC Bergman e degli spettacoli di Constanza Macras e Tiago Rodrigues. Molti altri i nomi attesi, noti e meno noti al pubblico italiano, alcuni dei quali affiancano alla presentazione dello spettacolo, delle vere e proprie masterclass. Tra i paesi rappresentati vi saranno Burkina Faso, il Brasile, l’Argentina, la Francia, l’Uruguay, la Svezia, l’Irlanda, il Portogallo, la Grecia, il Belgio.

Il lavoro teatrale di Giorgio Strehler: una giornata di studi in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano

Lunedì 25 ottobre 2021 il Piccolo Teatro e l’Università degli Studi di Milano (Dipartimento di Beni Culturali e Ambientali, diretto da Alberto Bentoglio) promuovono una giornata di studi dal titolo Il lavoro teatrale di Giorgio Strehler a cent’anni dalla sua nascita, per sviluppare una riflessione teatrologica sul percorso, sul lascito e sull’attualità del regista. Gli interventi sono affidati a giovani studiosi, che, per ragioni anagrafiche, non hanno potuto assistere agli spettacoli del maestro e che sono chiamati a confrontarsi con le tematiche del teatro di regia strehleriano, dal rapporto con i testi e i grandi autori, alla collaborazione con l’attore, fino alla progettazione della messinscena. L’evento, coordinato da Mariagabriella Cambiaghi, ha luogo nella Sala Napoleonica dell’Università ed è seguito, al Chiostro Nina Vinchi, da un ciclo di incontri di approfondimento, anche attraverso la proiezione di video d’archivio, rivolto agli studenti della Statale.

Strehler100: il convegno internazionale Eastap

Fondata il 7 ottobre 2017 a Parigi, Eastap (European Association for the Study of Theatre and Performance) riunisce istituzioni, studiosi e artisti internazionali al fine di promuovere la molteplicità di metodi, approcci, pratiche e linguaggi legati alla ricerca nei campi del teatro e della performance, comprese le diverse arti dello spettacolo dal vivo (danza, teatro di figura, circo, opera). Presidente di Eastap è Josette Féral. In continuità e in sintonia, a livello tematico, con gli appuntamenti che lo hanno preceduto – Parigi (2018), Lisbona (2019), Bologna (2020), Vilnius (in calendario per settembre 2021) –, il quinto Convegno internazionale Eastap, a cura di Alberto Bentoglio, Claudio Longhi e Daniele Vianello, è ospitato dal Piccolo Teatro Grassi e dall’Università degli Studi di Milano dal 23 al 26 maggio 2022. In collaborazione con Università degli Studi di Milano, Università della Calabria, Università Ca’ Foscari di Venezia e Cut (Consulta Universitaria del Teatro), con il patrocinio dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e dell’Università Iulm di Milano, il convegno si sviluppa in dialogo con gli eventi proposti dal programma Strehler100, in particolare nella cornice del Festival Internazionale dedicato a Strehler nella primavera 2022. L’obiettivo è quello di indagare il complesso di tematiche legato all’idea di Theatrical Mind (mente teatrale), in relazione alle diverse declinazioni dello spettacolo dal vivo (ad esempio, dal teatro di parola alla performance, fino al teatro per musica e alla danza) e in una dialettica fra teorie e pratiche. Il piano del convegno prevede: interventi di keynoters, tavole rotonde, workshop con alcuni dei più importanti artisti teatrali italiani e internazionali, nonché sessioni di panel tematici con studiosi, artisti, ricercatori, professionisti del mondo dello spettacolo dal vivo. 

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