Crescenzago, il futuro è green: il progetto tra piste ciclabili, alberi e social housing - Milano

Crescenzago, il futuro è green: il progetto tra piste ciclabili, alberi e social housing

Attualità Milano Giovedì 6 maggio 2021

© Flickr.com / Comune di Milano
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Milano - Una nuova porta d’accesso verde al Parco Lambro, un progetto di social housing ad elevata sostenibilità che accende di nuova vitalità il quartiere e lo riallaccia a tutte le principali trasformazioni previste nel quadrante nordorientale di Milano. È questo il cuore di Green Between Tessiture Urbane, vincitore per il sito di Crescenzago della seconda edizione di Reinventing Cities, il bando internazionale indetto dal Comune di Milano insieme a C40 che prevede l’alienazione o la costituzione del diritto di superficie di siti da destinare a progetti di rigenerazione urbana in chiave sostenibile.

Il progetto è stato presentato da un team multidisciplinare cui fa da capofila Redo Sgr società benefit e composto dagli architetti Camillo Botticini e Matteo Facchinelli dello studio Arw per la progettazione architettonica, Ag&P per lo studio del paesaggio, la società Stantec spa in qualità di esperti ambientali e la Fondazione Housing Sociale per lo sviluppo identitario e sociale della futura comunità di residenti. Come previsto dal bando, il progetto Green Between trasformerà un’anonima e sottoutilizzata area di parcheggio in un quartiere ecologico di social housing. Saranno cica 360 le unità abitative, di cui 2/3 in locazione a canone convenzionato destinate a giovani e famiglie, con un piano terra attivo caratterizzato da aree destinate alla vita pubblica e commerciali al servizio della comunità, in un’ottica di città a 15 minuti.

Lo spazio a destinazione pubblica del nuovo insediamento si svilupperà a partire dalla centralità di una grande piazza prospiciente la fermata della metropolitana di Crescenzago e di un boulevard verde ciclopedonale che dalla stazione condurrà al parco Lambro. La piazza, pensata come luogo di socialità e incontro per tutti gli abitanti con spazi dedicati ai giovani, si sviluppa a partire dalla fermata della M2: dal relativo sottopassaggio si approderà ad una vasta area attrezzata come campo da gioco, teatralizzata dalla presenza di tribune inverdite e scalinate, superata la quale si giungerà alla piazza del Mercato, cuore pulsante del nuovo distretto. Un terrapieno alberato posto tra i binari della metro e la piazza garantirà la mitigazione dell’impatto acustico generato dal passaggio dei treni.

Il percorso ciclopedonale, che ricalcherà l’asse esistente di via Cazzaniga e creerà un nuovo asse verde di ingresso al Parco Lambro, si porrà come elemento di forza del percorso AbbracciaMi andando a marcare, migliorare e mettere in sicurezza il raccordo tra il parco e i due sottopassi di via Palmanova, sia quello che dalla metropolitana di Crescenzago si collega con la Martesana e il quartiere Adriano attraversando l’antico borgo di Crescenzago, sia quello all’altezza di via Palmanova 213, con percorrenza della Martesana lungo via Padova. Il nuovo quartiere ambisce a diventare il centro di una rete di mobilità dolce, un vero e proprio Bike Hub per gli abitanti e gli utilizzatori della rete AbbracciaMi, prevedendo servizi come noleggio bici e una ciclofficina, oltre a colonnine di ricarica per le auto elettriche. Almeno il 35% della superficie sarà a verde con la piantumazione di centinaia di alberi a raccordo con il parco Lambro triplicando la superficie a verde attuale, 800 mq saranno dedicati ad orti e frutteti e il 66% della pavimentazione complessiva sarà permeabile.

La sostenibilità è al centro di ogni scelta progettuale anche per quanto riguarda l’edificato: i consumi energetici del nuovo complesso residenziale saranno minimizzati grazie all’utilizzo di risorse rinnovabili di produzione locale (pompe di calore alimentate da energia rinnovabile anche attraverso l’utilizzo di pannelli fotovoltaici), mentre le emissioni di gas climalteranti verranno neutralizzate grazie all’adozione di soluzioni e impegni di mitigazione e compensazione. L’intervento punta a raggiungere la Carbon Neutrality e prevede la realizzazione di edifici che miglioreranno gli standard previsti per i Nearly Zero Energy Building. Come richiedeva il bando, grande attenzione è data alla dimensione comunitaria del quartiere: attraverso l’app Redo i residenti potranno accedere alle informazioni sui servizi offerti, regolamentare l’utilizzo di attrezzature condivise e spazi comuni e monitorare digitalmente l’impatto delle emissioni in atmosfera delle proprie attività quotidiane.

L’aspetto sociale del progetto guarda soprattutto alle giovani generazioni presenti e future. Nelle fasi iniziali di pianificazione degli spazi e dei servizi da realizzare, il team si è avvalso del contributo della folta comunità di studenti di Crescenzago, che sono stati coinvolti insieme ad altri attori locali. Da qui è nata l’idea di creare, parallelamente agli spazi per lo sport nella piazza del nuovo distretto, un hub dedicato ai ragazzi in grado di formare competenze e agevolare l’ingresso nel mondo del lavoro.

Il masterplan di Green Between si svilupperà su una superficie di circa 15 mila mq a pochi passi dalla metropolitana, in prossimità della sede della casa editrice Rcs MediaGroup Spa e a poca distanza dall’Ospedale San Raffaele e si calerà in un contesto prevalentemente residenziale, dove edifici di edilizia popolare degli anni '60 si alternano con altri di più recente realizzazione, come l’intervento esito del Concorso Abitare a Milano/1 in via Civitavecchia, il nuovo compendio di housing sociale Urbana New Living sviluppato dalla stessa Redo in via Rizzoli e Welcome, avveniristico polo terziario immerso nella natura dell’architetto giapponese Kengo Kuma. La valorizzazione in corso di Crescenzago passa necessariamente anche dagli interventi promossi nell’ambito di Re Lambro, il progetto del Comune di Milano insieme a >Ersaf, Parco Media Valle del Lambro, Politecnico e Legambiente, che con il contributo di Fondazione Cariplo negli anni ha consentito la realizzazione di interventi di ricucitura della rete ecologica urbana per la riqualificazione del fiume milanese. Sempre al Parco Lambro, è stato da poco recuperato il Bosco dello Svizzero, una vasta area per lungo tempo abbandonata e oggi finalmente restituita alla fruizione pubblica. Un percorso di legalità e riordino è in corso anche relativamente alle aree di proprietà privata di via Rizzoli, che una volta sistemate potranno essere rigenerate a verde e rientrare negli interventi di rimboschimento realizzati nelle aree attigue nell'ambito di Re Lambro.

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