Sala Venezia è salva (per ora): lo sfratto è rinviato di un anno - Milano

Sala Venezia è salva (per ora): lo sfratto è rinviato di un anno

Attualità Milano Mercoledì 7 aprile 2021

© facebook.com/beppesalasindaco

Milano - La Sala Venezia di Milano è salva, almeno per un altro anno. Lo ha annunciato il sindaco Beppe Sala: «ho promesso che me ne sarei occupato e così ho fatto», ha scritto il primo cittadino di Milano il 6 aprile 2021 sul suo profilo Facebook: «con Prefettura, Questura e Demanio (che ringrazio) abbiamo trovato una via perlomeno per allontanare il rischio di uno sfratto immediato. Per almeno 12 mesi Sala Venezia rimarrà affidata alla gestione attuale e in questo periodo lavoreremo insieme per trovare una soluzione definitiva che tuteli i diritti di tutti».

«Siamo molto contenti di poter tirare per ora un sospiro di sollievo nel leggere dalle parole del sindaco Beppe Sala che lo sfratto previsto tra pochi giorni è stato attualmente sospeso dopo l'incontro tra Prefettura, Questura e Demanio», ha commentato il presidente del circolo Antonio Di Furia: «è stata una lotta contro il tempo nonostante la vicenda stia durando da circa un anno». Il circolo aveva ricevuto dall’Agenzia del Demanio uno sfratto da eseguire l’8 aprile 2021 per trasformare gli spazi in un archivio della Questura di Milano. 

Sala Venezia, Circolo Combattenti e Reduci è un punto di aggregazione e cultura nel quartiere di Porta Venezia, in via Cadamosto. Fin dal secondo dopoguerra, il circolo rappresenta uno spazio di ritrovo che coinvolge trasversalmente le generazioni: qui nonni e nipoti, famiglie, bambini, gruppi di amici, ma anche artisti e volti noti del panorama culturale italiano da anni si ritrovano a giocare a carte e a tombola, bere un caffè, pranzare e cenare in compagnia, e soprattutto ballare, dal liscio al boogie woogie, dal lindy hop ai balli di gruppo.

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