Sanremo 2021, Fedez e Francesca Michielin: i teatri vuoti di Milano nel videoclip di Chiamami per nome

Sanremo 2021, Fedez e Francesca Michielin: i teatri vuoti di Milano nel videoclip di Chiamami per nome

Musica Milano Mercoledì 3 marzo 2021

Milano - Dopo il debutto, martedì 2 marzo, nella prima serata del Festival di Sanremo 2021 sul palco di un Teatro Ariston senza pubblico, mercoledì 3 la canzone Chiamami per nome di Francesca Michielin e Fedez (qui testo e pagella) arriva in rotazione radiofonica ed è disponibile su tutte le piattaforme musicali. È inoltre on line il videoclip ufficiale della canzone, contenuta nell'album Feat (Fuori dagli Spazi) di Francesca Michielin, in uscita venerdì 5 marzo.

Il video di Chiamami per nome, nato da un’idea di Francesca Michielin e Fedez e diretto da Antonio Usbergo e Niccolò Celaia per YouNuts! vuole richiamare l’attenzione sulla situazione dello spettacolo dal vivo in Italia, duramente provato da mesi di chiusura imposta dall’emergenza sanitaria. I due artisti cantano dai palchi dei teatri di Milano (Teatro degli Arcimboldi, Teatro Menotti, Teatro Gerolamo e Teatro alla Scala) ormai chiusi da più di un anno e sono protagonisti di un piano sequenza assieme agli addetti ai lavori che, in tutta sicurezza, lavorano per mettere in scena uno spettacolo di cui diventano l’unico pubblico ad ora possibile.

«Chiamami per nome affronta principalmente le tematiche dell’amore, ma riflette anche le insicurezze del momento attuale, in cui siamo fortunati a vivere il grande privilegio della speranza», racconta Fedez: «il testo è stato scritto insieme, in prima battuta da me e Francesca, per poi allargarsi a tutto il team di scrittura e composizione, con Davide Simonetta, Jacopo Dargen e Mahmood: è stato un lavoro di collettività, un viaggio che mi ha portato una vera boccata di ossigeno».

«In Chiamami per nome raccontiamo entrambi una crescita stilistica e una consapevolezza maggiore, sia a livello testuale che musicale, rispetto alle collaborazioni fatte in passato (Magnifico e Cigno Nero nel 2013 e nel 2014, ndr)», aggiunge Francesca Michielin. «Questa canzone mi emoziona molto, la vivo come un manifesto dell’anno appena passato, che ci ha messi tutti a dura prova. Esordire sul palco dell’Ariston dicendo Oggi ho una maglia che non mi dona / ma vorrei dirti non ho paura / vivere un sogno porta fortuna, rappresenta la consapevolezza di essere in una situazione complessa ma voler comunque continuare a inseguire i propri sogni, credere nella musica, avere speranza. È un brano leggero e sognante ma filantropico, una luce nei momenti di buio, e molto trasversale: una canzone d’amore, sì, ma anche universale, che ognuno può declinare un po’ come vuole. Da un punto di vista musicale è stato inoltre un esercizio di sottrazione, è molto minimale, lascia spazio alle emozioni».

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