Taxi solidale a Milano, corse gratuite per le fasce più deboli: chi può usufruirne e come prenotare

Taxi solidale a Milano, corse gratuite per le fasce più deboli: chi può usufruirne e come prenotare

Attualità Milano Lunedì 1 marzo 2021

© facebook.com/026969.it

Milano - Nasce Taxi solidale, un nuovo servizio di trasporto pubblico gratuito dedicato alle fasce più deboli individuate attraverso la rete di Milano Aiuta. Il progetto è promosso dalla Fondazione europea Guido Venosta e coinvolge i radiotaxi milanesi 024040, 028585, 026969 e le associazioni di categoria Tam, Satam, Unione artigiani della Provincia di Milano, Taxiservice.

In questa prima fase sperimentale, in partenza lunedì primo marzo 2021, ne possono usufruire gli anziani over 65, le persone con disabilità, i volontari attivi nella rete di Milano Aiuta, i minori accolti in comunità e in generale i cittadini con gravi difficoltà socio-economiche.

L’utilizzo è semplice: basta chiamare Milano Aiuta attraverso il contact center del Comune (020202) per essere messi in contatto diretto con il numero unico cui fanno riferimento i tre radiotaxi che provvedono, subito oppure su appuntamento (in questo caso con un anticipo non superiore ai tre giorni) a mettere a disposizione un’auto.

Per Taxi solidale la Fondazione Guido Venosta ha messo a disposizione un budget di un milione di euro, che serve a coprire l’intero costo delle corse. Il servizio è attivo tutti i giorni 24 ore su 24 fino ad esaurimento dei fondi disponibili, e comunque per un periodo massimo di sei mesi, quindi fino al primo settembre 2021. Dopo questo lasso di tempo, si valuterà se estendere il servizio a ulteriori categorie, ad esempio il personale medico e paramedico, fino ad accompagnare i cittadini ai centri vaccinali.

Nata il 27 giugno 2000 per volere di Guido Venosta, la Fondazione è ora presieduta dal nipote Giuseppe Caprotti. Venosta è stato uno degli artefici dell’Airc (Associazione italiana per la ricerca sul cancro), che ha gestito dal 1966 al 1996. «Prima di diventare l’anima dell’Airc, il nonno era stato un manager della Pirelli», commenta Giuseppe Caprotti. Era un uomo concreto, a cui piaceva fare. Credo di avere preso da lui: ho voluto coinvolgere il mondo dell’economia reale, abbinando il lavoro di una categoria in difficoltà, i tassisti, al sociale, con l’assistenza per fasce di persone disagiate. Inoltre, questo intervento ha anche come obiettivo quello di proteggere e aiutare a decongestionare il trasporto urbano a Milano».

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