A Milano, la canzone di Alegi che racconta lo stereotipo del milanese imbellito

A Milano, la canzone di Alegi che racconta lo stereotipo del milanese imbellito

Musica Milano Venerdì 29 gennaio 2021

Milano - Il chihuahua nella borsa è passato, la gallina al guinzaglio io ho portato. Alessandro Gaggio, in arte Alegi, debutta nella scena musicale milanese, senza timore di essere poco cool per gli standard della capitale della moda. Con il suo singolo d’esordio A Milano, Alegi vuole raccontare lo stereotipo del milanese imbellito, sempre perfetto ma frequentatore di Instagram e TikTok più che di locali, alla ricerca perenne di una notorietà soltanto apparente e spesso fugace.

A Milano non vuole essere una canzone di denuncia, bensì un modo ironico per esprimere la voglia di condivisione fatta di rapporti reali, di amicizie che vanno coltivate e nutrite. Ed è anche un messaggio sul fatto che la vita si basi su altri valori e non sui falsi miti di boria, ostentazione e maleducazione che spopolano tra reality show e social network.

Classe 1968, Alessandro Gaggio è nato a Bari ma ha vissuto la sua infanzia e adolescenza a Monza per poi trasferirsi a Milano, dove si è sposato e ha avuto due figli. Con Milano è stato amore a prima vista e nemmeno le Maldive, dove per qualche anno gestisce un resort, sono riuscite a tenerlo lontano da quella che lui ritiene la città più bella d’Europa. Durante la pandemia il suo estro creativo è venuto a galla e il 22 gennaio 2021 ha pubblicato il singolo A Milano. «Ho sempre sognato di poter esprimermi attraverso la musica e le parole», racconta Alegi: «da piccolo ho studiato pianoforte e negli anni ho preso molte lezioni di canto. Ma non voglio fermarmi qui: ho grandi progetti per il futuro, fra cui un lungometraggio».

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