Tiepolo tra Milano e l'Europa, la mostra alle Gallerie d'Italia: info, orari, biglietti

Tiepolo tra Milano e l'Europa, la mostra alle Gallerie d'Italia: info, orari, biglietti

2020-10-28 15:56:06

Da venerdì 30 ottobre a domenica 21 marzo 2021

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CalendarioDate, orari e biglietti

Attenzione: in base alle norme previste dal Dpcm del 3 novembre 2020, la mostra è chiusa al pubblico a partire dal 6 novembre 2020.

Milano - Dal 30 ottobre 2020 al 21 marzo 2021 alle Galleria d'Italia di piazza Scala è allestita la prima mostra a Milano dedicata a Giambattista Tiepolo. L'occasione sono i 250 anni dalla morte di Tiepolo (Venezia 1696 - Madrid 1770): curata da Fernando Mazzocca e Alessandro Morandotti, con il coordinamento generale di Gianfranco Brunelli, la mostra Tiepolo: Venezia, Milano, l’Europa presenta circa 70 opere tra quelle del Tiepolo e di importanti artisti suoi contemporanei (tra cui i veneti Antonio Pellegrini, Giovanni Battista Piazzetta, Sebastiano Ricci e il lombardo Paolo Pagani) e ripercorre la vicenda artistica del maestro veneziano e le sue committenze principali nelle città che lo hanno visto protagonista, ovvero Venezia, Milano, Dresda e Madrid.

Il percorso espositivo segue l'evoluzione di Tiepolo dagli anni della sua formazione a Venezia fino alla consacrazione presso le grandi corti europee e include capolavori straordinari, dalle giovanili mitologie delle Gallerie dell’Accademia di Venezia, al Martirio di San Bartolomeo realizzato nel 1722 per la chiesa di San Stae a Venezia (vero e proprio museo della pittura veneziana del primo Settecento) esposto accanto al coevo San Jacopo condotto al martirio del Piazzetta, realizzato per lo stesso cantiere. I grandi cicli di tele per i palazzi veneziani fatti decorare dalle ambiziose famiglie di nuova nobilitazione, i Sandi, gli Zenobio, suggellano gli anni della prima maturità di Tiepolo, capace di orchestrare composizioni a molte figure e di rielaborare le storie antiche con capriccio e fantasia. 

Milano, in occasioni distinte (1730-1731, 1737 e 1740) è la prima tappa della sua affermazione internazionale: la mostra permette di ammirare una serie di opere restaurate per l’occasione, normalmente poco o per nulla accessibili al pubblico, quali gli affreschi della basilica di Sant’Ambrogio e quello eseguito per Palazzo Gallarati Scotti. I due affreschi staccati eseguiti per Sant’Ambrogio raccontano eventi sacri con i toni epici del grande pittore di storia, mentre l’allegoria di Palazzo Gallarati Scotti esibisce un’invenzione aerea che Tiepolo riproporrà con varianti in molte opere successive. È anche possibile seguire le fasi preparatorie dell’affresco per la Galleria al piano nobile di Palazzo Clerici attraverso alcuni disegni e un bozzetto proveniente dal Kimbell Art Museum di Fort Worth (Stati Uniti).

Le produzioni tedesche di Tiepolo sono esemplificate dal bozzetto per una sala della Residenza di Würzburg proveniente da Stoccarda, e dalla libera reinvenzione di un soggetto pensato, in accordo con l’amico Francesco Algarotti, per l’elettore di Sassonia e re di Polonia Augusto III: il Banchetto di Antonio e Cleopatra, qui documentato nella variante della National Gallery di Londra. Gli anni della Germania e della Spagna sono gli anni della stretta collaborazione tra Tiepolo e i figli, particolarmente con Giandomenico: la mostra si chiude emblematicamente su un confronto tra padre e figlio, con il San Francesco d'Assisi riceve le stimmate di Tiepolo senior del Museo del Prado da una parte e Abramo e i tre angeli delle Gallerie dell’Accademia di Venezia, di Giandomenico dall’altra. 

In mostra è inoltre possibile ammirare un nucleo di opere restaurate per l’occasioneApollo scortica MarsiaErcole soffoca AnteoUlisse scopre Achille tra le figlie di LicomedeIl trionfo della nobiltà e della virtùIl martirio di san VittoreIl naufragio di san Satiro di Giambattista Tiepolo; Spartaco guida gli schiavi alla rivolta di Antonio Pellegrini; Bacco e Arianna Apollo e Pan alla presenza di Re Mida di Sebastiano Ricci.

Un sofisticato sistema di proiezioni ha trasformato la grande volta del Salone all’inizio del percorso espositivo in una esperienza immersiva che consente al pubblico un viaggio visivo attraverso le volte del Palazzo di Wurzburg e del Palazzo Reale di Madrid, il più vasto d’ Europa, dove Tiepolo ha raggiunto - sulle ali della fantasia e con una stupefacente capacità di confrontarsi con la realtà - i vertici della sua arte. Alla fine del percorso vengono invece proiettate, per invitare il pubblico a scoprire Tiepolo fuori della mostra, le opere da lui realizzate nel resto della Lombardia, tra cui risplende il magnifico ciclo decorativo della Cappella Colleoni di Bergamo.

Tiepolo in mostra a Milano: info, orari e biglietti

 La mostra Tiepolo: Venezia, Milano, l’Europa è aperta al pubblico dal 30 ottobre 2020 al 21 marzo 2021 alle Gallerie d'Italia di piazza Scala a Milano (piazza della Scala 6), a ingressi contingentati e nel rispetto delle misure anti Covid-19 vigenti. Questi gli orari di apertura: dal martedì alla domenica dalle 9.30 alle 19.30 (ultimo ingresso ore 18.00); giovedì dalle 9.30 alle 21.00 (ultimo ingresso ore 19.30); lunedì chiuso

I biglietti di ingresso sono in vendita ai seguenti prezzi: intero 10 euro: ridotto 8 euro; ridotto speciale 5 euro per clienti del gruppo Intesa Sanpaolo e under 26; ingresso gratuito per convenzionati, scuole e minori di 18 anni. Per ulteriori informazioni è disponibile il numero verde 800 167619.

Chi era Giambattista Tiepolo: la biografia

Giambattista Tiepolo mosse i suoi primi passi nella Repubblica della Serenissima a partire dal 1715, beneficiando di un particolare clima storico-politico che mise Venezia al sicuro per quasi un secolo dalle turbolenze europee di quegli anni, garantendo allo stesso tempo la proliferazione delle arti e della letteratura. Contemporaneo di Canaletto, Tiepolo seppe conquistare il favore del clero e dell’aristocrazia veneziani decorando chiese e palazzi con la sua pittura, su tela e a fresco, allegorica, mitologica e sacra, ricca di teatralità e magnificenza.

La grandezza di Tiepolo si deve in primis alla sua capacità di osservazione della natura, che divenne la sua principale fonte di ispirazione, alla sua inesauribile vena narrativa e alla maestria tecnica nell’uso di colori, luci e prospettiva. Il suo successo lo portò a Milano, sotto il dominio asburgico, dove rivitalizzò la scena artistica insieme a Sebastiano Ricci. Tiepolo elaborò una libertà espressiva e una capacità straordinaria di dirigere composizioni magniloquenti, animate da centinaia di figure in cicli di affreschi nei palazzi Archinto, Casati, Clerici e Gallarati Scotti e a Sant’Ambrogio.

Proiettato ai vertici dello scenario artistico internazionale divenne un artista ricercato in tutte le corti d’Europa. Intensi  furono i rapporti con la Germania, sin dagli anni Trenta del Settecento, e in particolare con la corte di Dresda, dove l’amico filosofo, letterato e conoscitore Francesco Algarotti, suo strenuo sostenitore e ammiratore, svolgeva il ruolo del consigliere del principe, l’elettore di Sassonia e re di Polonia Augusto III. Questa fortuna del pittore in Germania lo condusse a stabilirsi tra il 1751 e il 1753 a Würzburg, capitale della Franconia, dove realizzò la decorazione della Residenza del principe vescovo Carl Philipp von Greiffenclau. 

A partire dagli anni Sessanta del Settecento, e fino alla sua morte nel 1770, Tiepolo si trasferì in Spagna, sotto l’ala del sovrano Carlo III Borbone. A Madrid decorò gli enormi spazi di Palazzo Reale e, successivamente, restò alla corte borbonica in qualità di pittore di pale d’altare. La sua fortuna postuma seguì un lento declino fintanto che non venne rivalutato, di nuovo, da Francesco Hayez, quasi un secolo dopo: spetta a lui infatti il merito della riscoperta di Tiepolo, in leggero anticipo rispetto al collezionista Edward Cheney che negli anni Quaranta dell’Ottocento soggiornò a Venezia riuscendo ad acquistare un gran numero di magnifici bozzetti ad olio e diversi libri di disegni.

Approfondisci con: Maggiori informazioni sull'evento e biglietti per Tiepolo: Venezia, Milano, l’Europa, mostra

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