Una statua a Milano contro la violenza sulle bambine e ragazze, la petizione

Una statua a Milano contro la violenza sulle bambine e ragazze, la petizione

Attualità Milano Martedì 21 luglio 2020

Milano - Sono oltre 2800 le firme raccolte da Terre des Hommes a supporto della petizione che chiede al sindaco di Milano, Beppe Sala, di dedicare una statua a tutte le bambine e ragazze vittime di abusi e violenze. Tra i firmatari anche molti membri della cultura, dello spettacolo e della politica, che aderendo all'iniziativa, sottolineano quanto sia necessario impegnarsi nella lotta contro la violenza di genere che tutt'oggi nel mondo miete vittime tra bambine e ragazze.

La petizione ha preso il via lo scroso 24 giugno. In poco più di un mese sono oltre 2800 le firme, tra cui quelle di Sonia Bergamasco, Maria Grazia Calandrone, Piero Colaprico, Daria Colombo, Beppe Convertini, Simonetta D'Amico, Diana De Marchi, Alessandra De Tommasi, Gianluca Foglia, Chiara Gamberale, Maura Gancitano, Pierfrancesco Majorino, Marilù Martelli, Francesca Montemagno, Roberta Osculati, Stella Pende, Flavia Piccinni, Mariangela Pira, Stella Pulpo, Sumaya Abdel Qader, Lia Quartapelle Procopio, Simone Rugiati, Carla Signoris, Beatrice Uguccioni, Angelica Vasile, Nina Zilli. La petizione ha inoltre ottenuto l'adesione del Consiglio per le Pari Opportunità della Regione Lombardia con la firma della Presidente Letizia Caccavale.

La violenza su bambine e ragazzine nel mondo

I numeri di questo silenzioso dramma quotidiano sono impressionanti: ogni minuto, 23 bambine e adolescenti in tutto il mondo sono costrette a sposare uomini spesso molto più grandi di loro e a subirne le violenze; 3 milioni di bambine ogni anno sono sottoposte alle mutilazioni genitali, che ne comprometteranno per sempre la salute sessuale e riproduttiva, ma anche, molto spesso, il benessere psicofisico; oltre 900 ragazzine sono state vittime di violenze sessuali in Italia nell'ultimo anno. Un messaggio che ha bisogno del sostegno di tutti, donne e uomini. 

Perché una statua?

Per richiamare ogni giorno al rispetto dei diritti calpestati di bambine e ragazze, una statua serve non solo come tributo ma anche come monito. «Una società feroce e distratta ha bisogno anche di simboli per rigenerarsi, per tentare di farlo. Una statua è un'azione concreta e un invito alla cura. Uno spazio e uno sguardo bambino che ci obbliga a sostare e ci chiede un cambiamento», sottolinea l'attrice e regista teatrale Sonia Bergamasco. «Una statua per tutte quelle bambine che non sono riuscite a diventare donne – chiede la scrittrice Chiara Gamberale - perché, che si sopravviva o no a un abuso, la violenza, quando arriva, falcia il fiore della persona che sarebbe sbocciata. Una statua per tutti quei fiori. Per permettere loro, comunque, di aprirsi. Obbligando noi a non dimenticare».  Dello stesso avviso Piero Colaprico, giornalista e scrittore: «Un monumento per le vittime di ieri può servire alle vittime di oggi e di domani anche come incoraggiamento a farlo sapere, denunciare, ribellarsi». Carla Signoris, attrice e scrittrice, non ha esitazioni: «La nostra vita distratta ha bisogno di simboli che ci aiutino a riflettere e a operare perché questo orrore non sia più!».

Le firme

Le firme raccolte saranno consegnate al Sindaco di Milano e al Consiglio Comunale milanese. Il primo obiettivo è quello di ricevere la concessione di un'area destinata alla posa della statua, ma poi il progetto andrà avanti con il coinvolgimento sempre più ampio dell'opinione pubblica. «Vogliamo che il monumento nasca come il frutto di un processo aperto, - dichiara Paolo Ferraradirettore generale di Terre des Hommes – se avremo il via libera del Comune è nostra intenzione aprire una call for ideas per immaginare l'opera e una campagna di crowdfunding pubblico per realizzarla. Perché sia l'inizio di un rinnovato impegno collettivo, la statua dovrà essere il frutto di un impegno comune, sentito, partecipato e condiviso».

Come aderire alla petizione

Tutti possono aderire alla petizione e aiutare a diffonderla attraverso i propri canali social: hashtag ufficiale #UnaStatuaPerLeBambine, tag ufficiali @terredeshommesitalia per Facebook e Instagram, @tdhitaly per Twitter.

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