Calcetto e sport di contatto: le regole in Lombardia per il via a partite e allenamenti - Milano

Calcetto e sport di contatto: le regole in Lombardia per il via a partite e allenamenti

Fitness Milano Lunedì 13 luglio 2020

Milano - Calcetto e sport di contatto e di squadra: si ricomincia. Anche in Lombardia si può tornare a giocare per la felicità dei tantissimi frequentatori di campetti e impianti sportivi: come già anticipato dall'ordinanza di fine giugno, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana ha confermato la ripresa degli sport di squadra su tutto il territorio regionale a partire da sabato 11 luglio 2020, dopo quattro mesi di stop per emergenza Covid-19.

Tornare a giocare a calcetto - ma anche a pallacanestro, pallavolo e beach volley, rugby e pallanuoto, lotta e arti marziali, per fare qualche esempio - non significa che ci si possa comportare in maniera totalmente spensierata come poteva accadere in epoca pre-Coronavirus. Anzi, ci sono delle regole ben precise che occorre seguire in ogni fase dell'attività sportiva.

Innanzitutto l'accesso al campetto dal calcio o all'impianto sportivo sede della partitella, dell'allenamento o di una gara, può avvenire solo in assenza di sintomi quali febbre, tosse, difficoltà respiratoria, alterazione di gusto e olfatto per un periodo precedente di almeno 3 giorni. Inoltre, all’accesso deve essere effettuata la rilevazione della temperatura corporea: in caso di temperatura uguale o maggiore ai 37,5 gradi l'accesso non è consentito. E i gestori degli impianti hanno l'obbligo di mantenere il registro dei presenti per almeno 14 giorni.

Relativamente alle ulteriori misure di prevenzione (comportamentali, igieniche, organizzative), l'ordinanza della Regione Lombardia che consente la ripresa degli sport di contatto e di squadra da sabato 11 luglio 2020 (ordinanza n. 579 di venerdì 10 luglio 2020), riprende le regole contenute nelle Linee Guida per l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere” prodotte alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Ufficio per lo Sport. Tra i punti principali ci sono il mantenimento per tutti di una corretta prassi igienica individuale (frequente igienizzazione delle mani; starnutire/tossire evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie; non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani; non condividere borracce, bottiglie, bicchieri) e per i gestori degli impianti la regolare e frequente pulizia e disinfezione di aree comuni, spogliatoi, docce, servizi igienici e attrezzature. Tutti gli indumenti e oggetti personali devono essere riposti dentro una borsa personale, anche nel caso vengano comunque depositati negli appositi armadietti. 

In base alle regole sull'uso della mascherina in Lombardia, anche negli impianti sportivi è obbligatorio utilizzare la mascherina (o comunque altri indumenti che garantiscano la copertura di naso e bocca) dall'arrivo all'entrata in campo e poi dall'uscita dal campo all'uscita dall'impianto. In poche parole, la mascherina può essere tolta solo mentre si pratica sport.

Per quanto riguarda il distanziamento interpersonale, prima e dopo l'attività fisica deve essere mantenuta in ogni caso la distanza di un metro dalle altre persone (a meno che non siano conviventi); durante le partite e gli allenamenti, invece, nei momenti in cui la disciplina lo consente devono essere mantenuti i 2 metri di distanza, eccezion fatta ovviamente per le situazioni in cui il contatto è inevitabile.

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