Incontri virtuali tra cultura digitale e Coronavirus: Meet the Media Guru Focus On Line in streaming. Intervista a Maria Grazia Mattei - Milano

Incontri virtuali tra cultura digitale e Coronavirus: Meet the Media Guru Focus On Line in streaming. Intervista a Maria Grazia Mattei

Attualità Milano Martedì 28 aprile 2020

Maria Grazia Mattei

Milano - Meet the Media Guru Focus On Line è il nuovo format digitale di MEET, che debutta mercoledì 29 aprile 2020 con il primo di una serie di appuntamenti che saranno trasmessi sul sito del centro di cultura digitale di Milano, MEET, e sui suoi canali social. Abbiamo fatto quattro chiacchiere su questo nuovo progetto e le prospettive del mondo culturale in tempo di Covid-19 con Maria Grazia Mattei, che, con il supporto di Fondazione Cariplo, nel 2018 ha dato vita a MEET, il primo centro italiano per la cultura digitale con sede a Milano presso lo Spazio Oberdan, di cui, oltre che fondatrice, è anche presidente.

La storica rassegna di incontri Meet the Media Guru inaugura il nuovo format Focus On Line, che prende il via mercoledì 29 aprile. Si tratta di un'iniziativa originale, differente dalle classiche videoconferenze: in cosa consiste questo nuovo progetto?

«Si tratta di una serie di appuntamenti virtuali in continuità con quello che è sempre stato il nostro lavoro, ovvero fare circolare idee e creare momenti di confronto sui temi dell'attualità in relazione all'innovazione digitale. La pandemia ci impone oggi di spingere sul digitale, che per noi è sempre stato fondamentale, ma questa volta accantonando temporaneamente la dimensione fisicaCome sempre, rifletteremo insieme a un personaggio internazionale, chiamando a raccolta il nostro pubblico. La differenza è che questa volta avverrà tutto solo in streaming, in attesa di tornare dal vivo, quando sarà possibile. In questa serie di incontri declineremo il tema della sfida inedita davanti alla quale il Covid ha posto il mondo della cultura, e cercheremo di trovare alcune risposte assieme agli esperti che di volta in volta dialogheranno con noi».

Il primo ospite di Meet the Media Guru Focus On Line è William Myers, curatore e saggista statunitense tra più autorevoli studiosi di biotecnologie e design. Quali temi affronterete, in particolare, durante questo primo meeting virtuale?

«Con William Myers esploreremo il tema dei rapporti tra arte, tecnologia e natura. Cercheremo di capire insieme come arte e design possano indicarci delle strade e delle soluzioni alle nuove sfide che ci pone il Coronavirus. A partire dalla crisi globale recente, affronteremo questioni come la riprogettazione dell'interazione sociale e la necessità di nuove forme di creatività. Ci interrogheremo sulla riprogettazione di appartamenti, uffici, trasporti pubblici e spazi urbani, ma non solo: ci addentreremo anche nel tema del sacro e del profano, ponendoci interrogativi profondi, tra biotecnologia ed etica. A questi interrogativi e alle curiosità che sorgeranno in corso d'opera cercheremo di dare una risposta mercoledì 29 aprile alle ore 17.00 sul sito di MEET e sui nostri canali social. Chi è interessato può iscriversi al relativo form, in modo da contribuire con idee, stimoli e suggerimenti».

Riprogettare le interazioni sociali e dare vita a una nuova forma di creatività: sono proprio queste le sfide che il mondo della cultura dovrà affrontare in questo periodo storico. Lei, da umanista esperta in innovazione digitale, che prospettive propone? 

«Io credo che per capire come rilanciare la cultura sia necessario innanzitutto esplorare. Per questo nei nostri incontri tratteremo vari temi, ed è per questo che stiamo cercando di utilizzare strumenti diversi. Per Meet the Media Guru Focus On Line abbiamo ideato un'interfaccia originale, dalla regia accattivante e che ci permetta di dialogare con il pubblico nella maniera più coinvolgente possibile, per sopperire al limite della distanza fisica. È importante capire che il digitale non è solo Facebook. Il digitale è una dimensione di relazione, di scambio, di esperienza. Non possiamo limitarci a una sola piattaforma; di volta in volta, dobbiamo valutare qual è il canale più adatto per l'obiettivo che ci poniamo, ma solo sondando le varie possibilità possiamo capirlo».

Un'altra delle sfide globali che la lotta al Covid ci costringe ad affrontare è quella del digital divide, come avete messo in risalto in un articolo pubblicato lo scorso 22 aprile sul vostro sito a proposito della app Immuni. Secondo lei che cosa possono fare il mondo della cultura, dell'intrattenimento e dell'informazione per contribuire a colmare questo gap?

«Innanzitutto sono fondamentali innovazione e investimento. C'è un grosso problema di welfare digitale da affrontare. Non va bene che 11 milioni di persone in Italia siano disconnesse. Ma il tema del digital divide è anche culturale, e dobbiamo colmarlo diffondendo contenuti di valore, che costituiscano un'esperienza che arricchisca il fruitore e che lo spingano a cercarne altre. È importante che le esperienze culturali digitali non siano viste in antitesi con quelle fisiche, e possiamo farlo solo scoprendo la specificità dello spazio virtuale, senza limitarci a traslare i contenuti dal mondo fisico a quello on line».

Ci può fare qualche anticipazione sulle tematiche dei prossimi Focus On Line e sugli ospiti con cui dialogherete?

«Nei prossimi incontri affronteremo il tema dei musei e del rilancio della cultura, ma anche il tema della mobilità. Il nostro obiettivo è di fare almeno un incontro al mese, collaborando con altre realtà che abbiano voglia di partecipare. Avremo con noi Nancy Proctor, direttrice del Peale Center for Baltimore History and Architecture e presidente di MuseWeb, ma anche altri esperti internazionali che stiamo ancora valutando e che ci accompagneranno da qui all'autunno, tra cui anche Georges Amar, docente di Design e Innovazione all'École de Mines ParisTech. In ogni caso, tutte le riflessioni che elaboreremo con i vari guru saranno parte di una restituzione finale, quando ci incontreremo live per chiudere il cerchio di questo percorso tirando le somme con un evento pubblico previsto per l'autunno, quando finalmente riapriremo, distanze sociali permettendo».

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