Coronavirus in Lombardia, la crisi degli asili nido privati: «il 40% rischia la chiusura» - Milano

Coronavirus in Lombardia, la crisi degli asili nido privati: «il 40% rischia la chiusura»

Attualità Milano Lunedì 16 marzo 2020

Milano - Se da una parte è già noto l'annuncio del Comune di Milano relativo allo slittamento delle rate di Asili Nido e Sezioni Primavera, con esenzione dei mesi di chiusura per Coronavirus, che ne sarà, dall'altra, dei nidi d'infanzia privati?

I servizi all’infanzia privati lombardi, e non solo, si stanno sempre più rapidamente avvicinando ad una crisi economica senza precedenti. «Se non si interviene subito con aiuti specifici per il comparto - rileva Federica Ortalli, presidente di Assonidi - il 40% percento delle strutture private, nel giro di 1-3 mesi al massimo, rischia la chiusura definitiva. I costi di gestione tra stipendi del personale, locazione e utenze, senza un introito non si possono onorare. Siamo micro-piccole imprese vicinissime al collasso».

Assonidi si è fatta portavoce dei gestori privati che, solo in Lombardia, offrono il 70% dei posti per i bambini da 0 a 3 anni. «Sono molte - informa l’associazione - le email che riceviamo quotidianamente da tutta Italia da parte di gestori allo stremo, preoccupati per il futuro delle loro imprese e per le loro comunità di bambini».

Ma è proprio in questo momento di difficoltà senza precedenti che i gestori si reinventano educatori a distanza per cercare di portare un sorriso e una continuità nelle famiglie. «Vogliamo pensare con fiducia - afferma Federica Ortalli - nonostante il momento e proseguire da remoto un lavoro educativo iniziato a settembre insieme ai bambini e ai genitori: le chat che prima servivano per comunicazioni di servizio tra i genitori e le scuole, ogg- diventano un’aula virtuale dentro le case italiane.

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