Smog e sigarette. Beppe Sala: «a Milano vietato fumare all'aperto dal 2030»

Smog e sigarette. Beppe Sala: «a Milano vietato fumare all'aperto dal 2030»

Attualità Milano Lunedì 20 gennaio 2020

© Flickr.com / Fried Dough

Milano - La notizia è rimbalzata un po' su tutti i mezzi di informazione. Mentre prosegue il blocco del traffico a Milano per i veicoli più inquinanti, il sindaco Beppe Sala ha proposto il divieto di fumo nei luoghi all'aperto in cui la gente è in sosta. Perché non sono solo le auto e il riscaldamento a contribuire all'inquinamento dell'aria, ma ognuno deve fare la sua parte per combattere lo smog che nel capoluogo lombardo e in gran parte della regione non dà tregua in questo inizio di 2020.

Vietato fumare, dunque, alle fermate di autobus e tram - secondo la proposta di Sala - e più in generale nelle situazioni all'aperto in cui le persone si ritrovano in coda, ad esempio quando si è in attesa per l'apertura di un concerto, di un ufficio o di un locale. Occhio: il divieto di fumo a Milano non è ancora legge, per cui al momento non si corre il rischio di sanzioni se si aspetta il tram con una sigaretta accesa, ma potrebbe presto diventarlo: il provvedimento antifumo sarà presentato al Consiglio Comunale di Milano relativamente al Regolamento Aria e Clima.

L'idea del primo cittadino di Milano è arrivata sabato 18 gennaio 2020, in piena emergenza smog per la città meneghina, in occasione di una delle Colazioni con il Sindaco in cui Sala è solito incontrare i cittadini (in questo caso l'incontro si è svolto nel quartiere Isola, presso il Frida Cafè). E dalla Colazione è emerso un altro progetto rivoluzionario.

La lotta al fumo di Sala per migliorare la qualità dell'aria prosegue con l'idea di rendere Milano una città smoke free grazie all'ipotesi di introdurre il divieto assoluto di fumare all'aperto su tutto il territorio comunale entro il 2030. E non è tutto, perché potrebbero anche essere prese in considerazione nuove misure per i forni a legna delle pizzerie, il riscaldamento a gasolio e  i venditori ambulanti con motore acceso, anch'essi causa di inquinamento ambientale.

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