A Milano il Museo Nazionale della Resistenza

A Milano il Museo Nazionale della Resistenza

Attualità Milano Lunedì 9 dicembre 2019

© Herzog & De Meuron - Flickr.com / Comune di Milano

Milano - Il ministro per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, Dario Franceschini, e il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, hanno annunciato la nascita del Museo Nazionale della Resistenza a Milano su cui il Mibact interviene con un investimento di 15 milioni di euro reso possibile attraverso la rimodulazione di risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione. Un intervento che risponde all’appello lanciato dalla Casa della Memoria di Milano e sottoscritto, tra gli altri, dalla senatrice a vita Liliana Segre, per individuare una sede appropriata a una simile istituzione.

Il museo avrà sede all’interno dell’area comunale tra via Montello e via Volta, recentemente bonificata in vista della realizzazione dell’edificio gemello della Fondazione Feltrinelli, come previsto dal progetto dello studio Herzog & De Meuron. Dal punto di vista urbanistico, il progetto dell’edificio che ospiterà il museo è stato rivisto alla luce delle indicazioni della Sovrintendenza per consentire il mantenimento dei resti delle Mura Spagnole, rinvenute durante la bonifica del terreno dove, per oltre sessant’anni, è stato in funzione un distributore di carburante. Si tratterà di un edificio più piccolo rispetto al gemello della Fondazione Feltrinelli, con spazi pubblici per 700 metri quadrati, finalizzati alla valorizzazione degli scavi, e un’area verde in contiguità con il Giardino comunitario intitolato a Lea Garofalo. 

«I 15 milioni di euro si aggiungono ai 2 milioni e mezzo già stanziati per la Casa della Memoria», dichiara il ministro Franceschini «e saranno utilizzati per realizzare quel Museo Nazionale della Resistenza che Milano, città due volte medaglia d’oro, merita e che rappresenta un progetto di cui il paese ha un assoluto bisogno. Un intervento molto più ampio rispetto al precedente, che verrà accompagnato nella sua realizzazione dal lavoro di un comitato scientifico per mettere in rete le istituzioni e i musei della resistenza locali, così come le istituzioni quali l’Anpi».

«Tutto questo per proporre un racconto della lotta di liberazione capace di restituire la memoria di chi ha combattuto per ridare all’Italia la libertà», prosegue Franceschini: «io sono figlio di un giovane partigiano bianco e mi sono sempre portato dietro la paura che quel ricordo si smarrisca. È quindi importante che ci sia un luogo nazionale per ricordare alle future generazioni ciò che hanno fatto le nostre madri e i nostri padri per darci quella libertà che oggi riteniamo scontata e ovvia, mentre non lo è per niente perché si è data la vita e la giovinezza per ottenerla».

«Con la realizzazione del Museo della Resistenza», aggiunge il sindaco Sala, «Milano onora ed esalta la sua identità di città della Resistenza di ogni tempo, schierata con i suoi cittadini per la libertà e contro ogni regime. Il progetto giunge a coronare una crescita culturale ininterrotta, che ha visto la nascita di 16 tra musei, fondazioni artistiche e spazi espositivi, negli ultimi dieci anni». Il Museo Nazionale della Resistenza verrà gestito da una fondazione tra il Comune, il Mibact e l’Istituto Nazionale Ferruccio Parri, con il coinvolgimento della Regione Lombardia.

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