Sardine a Milano, dove e quando si svolge la manifestazione a passo Duomo

Sardine a Milano, dove e quando si svolge la manifestazione a passo Duomo

Attualità Milano Venerdì 29 novembre 2019

© facebook.com/6000sardine

Milano - Una piazza aperta, silenziosa e pacifica senza simboli. Dopo tante città in tutta Italia, da nord a sud, anche Milano si prepara ad accogliere il popolo delle sardine, pronte a nuotare in piazza Mercanti dalle 17.00 di domenica primo dicembre 2019. La manifestazione, che ha sfiorato le 10 mila adesioni virtuali, è pronta a marciare a passo Duomo con un solo divieto esplicito: nessuna bandiera politica.

L'immagine con cui Milano si vuole presentare in tutta Italia è quella di una città «accogliente e solidale». I leader del movimento hanno rilanciato a tal proposito un'iniziativa piccola ma simbolica: ciascun partecipante è invitato a portare con sé una scatoletta di sardine o di altri alimenti in lattina e con scadenza a lungo termine, che verranno poi raccolti dai volontari e donata alle persone in difficoltà come gesto di vicinanza. Nel programma della manifestazione a Milano, le sardine si cimentano anche nella lettura collettiva dei primi dodici articoli della Costituzione Italiana.

Il banco di sardine non marcia verso la conquista del potere, né si vuole dotare di una precisa identità politica: la missione del movimento è di ben più ampio respiro. I manifestanti che si preparano a invadere pacificamente Milano scendono in piazza per una svolta culturale, per promuovere una politica «all’insegna dei valori dell’antifascismo e antirazzismo». L'obiettivo? Arginare dal dibattito pubblico tutto ciò che separa e divide, chi «nega i diritti» e chi «calpesta la dignità umana».

Per ulteriori informazioni sulla manifestazione in piazza Mercanti a Milano le sardine si raccomandano di seguire gli aggiornamenti sulla pagina facebook ufficiale dell'evento, per scongiurare la diffusione di false notizie.

Chi sono le sardine a Milano

La protesta delle 6000 sardine nasce come un movimento spontaneo e apartitico, e tale vuole rimanere. Nelle ultime ore sono comunque spuntati dei nomi, volti organizzativi della manifestazione di Milano più che veri e propri leader politici. Fra questi Debora del Muro, 41 anni, agente immobiliare milanese.

Ha confermato la sua presenza in piazza Mercanti a Milano anche Mattia Santori, fra gli ideatori del movimento capostipite di tutte le proteste delle sardine, quello bolognese. La presenza del giovane attivista sembra così confermare un trend di maggior organizzazione e capillarizzazione delle sardine, anche a livello nazionale.

Il movimento delle sardine

L'idea di una protesta pacifica rappresentata dall'umile pesce azzurro nasce in occasione delle elezioni regionali in Emilia Romagna, come una campagna per reclamare non un candidato al potere ma una campagna elettorale libera da strumentalizzazioni, una propaganda scevra da attacchi personali e un dibattito costruttivo sulla cosa pubblica.

Il nemico del canale di protesta trova un nome e un cognome nel leader della Lega Matteo Salvini, ma le sardine si dicono avulse dai soliti giochi di potere. Nessun simbolo politico è finora riuscito a mettere il proprio cappello al fenomeno, che nuota e si allarga liberamente e spontaneamente contro una pratica di politica, e in favore di un ideale, per contrastare «la stagione della retorica dell'odio e del consenso ad ogni costo».

Sardine nelle piazze d'Italia: le altre manifestazioni

Le sardine hanno già occupato pacificamente molte piazze d'Italia, prima di dirigersi verso il mare di Milano. Giovedì 28 novembre i manifestanti hanno presidiato a Genova e a Verona; sabato 30 le sardine sono a Firenze e a Treviso, mentre a dicembre è il momento delle piazze di Torino il 10 e Roma il 14.

Dopo le Sardine, Milano in piazza per Liliana Segre

Dopo il raduno delle sardine di domenica primo dicembre, piazza Mercanti si appresta ad ospitare un'altra significativa manifestazione a carattere politico: Beppe Sala ha infatti convocato infatti a Milano, per martedì 10 dicembre, 300 sindaci per dimostrare la propria vicinanza alla senatrice Liliana Segre, al grido di L'odio non ha futuro. In programma un corteo con discorso finale della stessa Liliana Segre.

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