Riapre la Casa degli Artisti di Milano: la nuova vita a 110 anni dalla nascita

Cultura Milano Venerdì 6 settembre 2019

Riapre la Casa degli Artisti di Milano: la nuova vita a 110 anni dalla nascita

© Filippo Ceredi
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Milano - A 110 anni dalla sua nascita, riapre la Casa degli Artisti di Milano, in corso Garibaldi 89A. La consegna dello storico immobile alle cinque associazioni che hanno vinto insieme il bando pubblicato nel giugno 2018 dal Comune di Milano è ufficialmente avvenuta martedì 3 settembre 2019.

L'associazione temporanea di imprese che si è aggiudicata il bando per la concessione in uso della Casa degli Artisti è costituita dalle associazioni Zona K capofila, That’s Contemporary, Atelier Spazio Xpo', Nic Nuove Imprese Culturali e l’impresa sociale Centro Itard Lombardia, come partner. Cinque realtà che si sono incontrate sulla base di una visione comune e hanno dato vita a un gruppo di lavoro - composto da artisti, organizzatori culturali, formatori, architetti, galleristi, cittadini - capace di intrecciare risorse, competenze e connessioni.

Casa degli Artisti: la storia

La Casa degli Artisti di Milano nasce nel 1909 su iniziativa dei fratelli Bogani, mecenati innamorati dell’arte, per ospitare laboratori e atelier. Fin dai primi anni vede un’intensa frequentazione di artisti di varie discipline. Dopo le alterne vicende storiche della prima metà del Novecento, nel secondo dopoguerra, riprende l’attività artistica nella Casa - divenuta nel frattempo di proprietà del Comune di Milano.
Alla fine degli anni Settanta, la presenza di artisti di fama internazionale come Luciano Fabro, Hidetoshi Nagasawa e la critica e storica dell’arte Jole De Sanna danno nuovo slancio artistico, con mostre collettive dedicate a giovani artisti emergenti, relazioni con altri spazi no profit della città e il restauro dei Bagni misteriosi di Giorgio De Chirico del 1994.

Dal 1988 una parte del piano terra viene occupata dal Csoa Garibaldi, mentre in altri spazi continuano ad operare gruppi di artisti, artigiani e liutai. Nel 2007 la Casa degli Artisti viene sgomberata e quindi messa in sicurezza a causa delle condizioni di precarietà strutturale in cui versava. Nel 2015 inizia il percorso di riqualificazione dell’edificio grazie al Municipio 1.

Casa degli Artisti: il restauro

L’arioso edificio in intonaco bianco, con le sue ampie vetrate, affaccia sulla via pedonale di accesso da corso Garibaldi e sul giardino pubblico di via Cazzaniga. Oltre ai complessivi 1250 mq di superficie coperta vi sono 450 mq di spazi esterni, di cui una parte a verde e una pavimentata, parzialmente protetta dalle originali pensilina e pergola.

Su indicazioni della Soprintendenza, il recupero della Casa ha visto un intervento più consistente sulle facciate esterne e un approccio più filologico negli interni, dove sono stati mantenuti i mattoni a vista e le originali strutture in cemento armato, uno dei primi casi di utilizzo di tale tecnica in Italia.

Il piano terra è destinato a zona espositiva, con uno spazio dedicato alla ristorazione, mentre il primo e secondo piano, suddivisi in 11 atelier modulabili, ospitano gli artisti in residenza. Completa la struttura un piano interrato, che sarà adibito a deposito/servizi.

Casa degli Artisti: il futuro

Casa degli Artisti riapre oggi - a 110 anni dalla sua nascita - per confermare la sua natura di bene pubblico, prezioso per la città e per il mondo artistico e dare vita a un centro di residenza, produzione e fruizione aperto alla città.

Un luogo di incontro, riflessione e creazione con sguardo interdisciplinare e internazionale che vuole porre al centro della sua attività lo studio e il lavoro, sostenendo la pratica di artisti nell’ambito delle arti visive, performative, sonore, digitali, applicate, del cinema, della fotografia, della letteratura e del pensiero. Un luogo per promuovere la ricerca, la formazione e la produzione; per sviluppare la dimensione personale e corale del lavoro; per produrre progetti culturali rivolti ad un pubblico il più ampio possibile. Un luogo che lavori sulla sfera pubblica e sullo spazio urbano, grazie anche allo scambio tra i diversi attori dell’arte, della società e dell’impresa.

Cardine dell’attività della Casa degli Artisti è l’ospitalità degli artisti in residenza. Il programma di residenza, senza vincoli di età e nazionalità, offre agli artisti: spazi di lavoro, supporto produttivo, tecnico e organizzativo per lo sviluppo e la realizzazione di progetti; mette a disposizione degli artisti un network di artigiani, aziende, istituzioni, collezionisti; promuove il loro lavoro attraverso studio visit, mostre personali e collettive, eventi performativi, talk, edizioni. Al programma si può accedere su invito e attraverso open call per un periodo che può variare da 3 a 12 mesi, in funzione delle necessità progettuali.

A fianco e in stretta relazione con il programma di residenza, la Casa degli Artisti offre un programma culturale annuale a carattere multidisciplinare che si svolge sia all’interno della struttura sia nello spazio pubblico. La programmazione individua ogni anno un tema, un titolo che esprima un orientamento e faccia da comune denominatore a tutte le scelte progettuali. Si compone di:

  • risultati delle residenze (ogni residenza ha almeno un momento di restituzione aperto al pubblico, in forma espositiva, performativa o narrativa); 
  • mostre ed eventi performativi di artisti diversi da quelli in residenza, programmati in autonomia o in collaborazione con altri soggetti del panorama culturale cittadino;
  • think tank e incontri tematici su argomenti teorico-pratici suggeriti dal palinsesto stesso;
  • masterclass e workshop offerti dai maestri e dagli artisti residenti per artisti esterni;
  • progetti di formazione per professionisti di settore.

Non da ultimo la Casa degli Artisti intende connettere artisti e pubblico in modo diretto e inusuale, attraverso progetti di formazione (del pubblico soprattutto giovane), di arte partecipata, di didattica (con particolare attenzione alle scuole del territorio) e di riqualificazione urbana. La realizzazione di uno spazio bistrot e di un bookshop risponde infine anche alla volontà di rendere la Casa degli Artisti un luogo aperto, vivo, di incontro e di confronto.

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