La vendetta del condottiero: un suggestivo spettacolo itinerante alla luce di fiaccole e lanterne - Milano

La vendetta del condottiero: un suggestivo spettacolo itinerante alla luce di fiaccole e lanterne

Cultura Milano Mercoledì 21 agosto 2019

Contenuto in collaborazione con In Arce

Milano - Una storia di complotti, passioni, potere e tradimenti fra Medioevo e Rinascimento, con tre protagonisti: un duca, un re e un condottiero. È quella che nella serata di sabato 31 agosto 2019 (inizio alle ore 21.30) sarà narrata durante un intrigante spettacolo lungo le mura di Pizzighettone, affacciate sulle sponde del fiume Adda. Ideato e condotto da Davide Tansini, Napoli 1465: la vendetta del condottiero è ispirato al teatro di narrazione e ha uno stile colloquiale, vivace e ironico. Le architetture di una fra le più possenti fortezze della Lombardia medievale (illuminate con fiaccole e lanterne) saranno lo scenario della vicenda.

Filo conduttore dello spettacolo è un odio profondo e insanabile che attraversa il Quattrocento italiano e che oppone due famiglie di condottieri: i romagnoli Sforza e gli umbri Piccinino. In particolare, i capitani Francesco e Jacopo, che fra gli Anni Venti e Cinquanta del XV secolo si pongono a capo delle rispettive dinastie in lotta. Davide ripercorrerà le turbolente carriere dei due condottieri: Francesco Sforza riesce a diventare duca di Milano (1450) e signore di Genova (1464); Jacopo Piccinino, invece, una delle principali minacce al sistema di potere creato dal casato sforzesco. Un pericolo da eliminare fisicamente. In questa determinazione Francesco trova l’appoggio del re di Napoli Ferdinando d’Aragona, contro cui Jacopo conduce una spedizione militare, terminata con la sconfitta del comandante umbro (1462).

Spinto dagli eventi sfavorevoli, nel 1464 Jacopo cerca di riappacificarsi con il sovrano milanese: conciliazione che il duca accoglie con apparente benevolenza. Ma il destino del capitano umbro è ormai segnato. Francesco organizza una cospirazione congiunta tra Milano e Napoli: si propone come paciere tra Ferdinando e Jacopo, convincendo questi a recarsi in Campania, dov’è accolto calorosamente dal re. La trappola scatta a Napoli il 24 giugno 1465: durante un cena, improvvisamente, Jacopo è arrestato e incarcerato nel Castelnuovo. Lì muore il 12 luglio: forse, a seguito di torture e dopo che Ferdinando ha diffuso la falsa notizia del suo decesso per cause accidentali.

Non solo cronistoria e biografia. La narrazione di Davide tratteggerà in modo coinvolgente anche la ricca ambientazione degli episodi: società, economia, cultura, tradizioni, curiosità e aneddoti. L’appuntamento con Napoli 1465: la vendetta del condottiero è per sabato sera 31 agosto alle ore 21.30: a Pizzighettone (Cremona, Lombardia), presso la cerchia muraria (Ufficio Informazioni di Piazza d’Armi). Il percorso si svolgerà a piedi e sono ammessi i cani. Il costo del biglietto è di 5 euro e non è necessaria la prenotazione. L’evento avrà luogo anche in caso di maltempo (ambienti in parte coperti).

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