Concerti Milano Villa Arconati Mercoledì 5 giugno 2019

Villa Arconati 2019, il programma del festival da Laurie Anderson ad Angelique Kidjo

Laurie Anderson
© Transmediale

Milano - Inaugurato nel 1989, il Music Festival di Villa Arconati arriva oggi alla sua trentunesima edizione, in collaborazione con la Città di Bollate, la Fondazione Augusto Rancilio, il patrocinio della Regione Lombardia, della Città di Milano e della Città Metropolitana.

Il festival è nato e cresciuto nella bellissima cornice della Villa Arconati a Castellazzo di Bollate (Milano), che fino agli anni Novanta era una residenza privata, poi è diventata location del festival musicale e dal 2015 è aperta al pubblico gran parte dell’anno, ogni domenica.

Il palinsesto del festival anche quest’anno si contraddistingue per forme d’arte di ogni tipo, contaminazioni di genere e sperimentazioni. Tra gli obiettivi c'è quello di creare una connessione tra Villa Arconati, il Comune di Bollate e la Città Metropolitana di Milano: e, infatti, sabato 22 giugno il festival prende il via in centro città a Bollate con Batik: Africana Suite eseguita dalla Artchipel Orchestra, più volte premiata al referendum Top Jazz come migliore formazione italiana, e l'Orchestra di Padova, uno dei più longevi e riusciti esempi di orchestre sociali presenti in Italia, entrambe dirette da Ferdinando Faraò.

L'edizione 2019 del festival di Villa Arconati apre i battenti mercoledì 26 giugno con uno spettacolo a ingresso gratuito: Guido Catalano presenta Tu che non sei romantica summer tour, un monologo romantico e ironico ispirato all'ultimo romanzo del poeta-rockstar.

Per il sesto anno consecutivo continua la collaborazione con Terraforma, il festival di musica elettronica e sperimentale dal respiro europeo che ogni anno attrae migliaia di giovani nel parco di Villa Arconati: quest'anno Terraforma si svolge da venerdì 5 luglio a domenica 8 e incontra il Festival di Villa Arconati nella prima serata con un concerto condiviso dai due palinsesti: quello di Laurie Anderson, artista visiva, compositrice, musicista d'avanguardia, regista, poetessa urbana, femminista, nonché moglie del compianto Lou Reed e celebrità tra le più atipiche del pianeta. Laurie Anderson presenta per la prima volta in italia a Villa Arconati la performance The language of the future che mescola narrazione, musica e produzione video.

Il programma 2019 del Festival di Villa Arconati prosegue lunedì 8 luglio con l'attore e narratore Ascanio Celestini e le sue Storie comiche ferroviarie: tratto dalla recente pubblicazione Barzellette, è uno spettacolo dissacrante, dallo humor tutt’altro che politicamente corretto, uno show che come le barzellette ci dà «la possibilità di prendere il peggio di noi e del mondo e di approcciarcene per smontarlo e conoscerlo», come spiega lo stesso Celestini.

Martedì 9 luglio si tiene il concerto dei Bowland, un progetto musicale nato nel 2015 a Firenze da tre amici ed emerso da X Factor 2018. Lei Low, Pejman e Saeed si sono conosciuti a Teheran e poi si sono ritrovati in momenti diversi della loro vita a studiare a Firenze. Le basi elettroniche unite alle influenze groove e alla voce eterea di Lei Low fanno dei Bowland una delle band emergenti più interessanti che la direzione artistica del Festival di Villa Arconati potesse pensare di invitare ad esibirsi sul palco.

La settimana successiva, nel pieno della calda estate che ci attende, mercoledì 17 luglio è in programma il concerto di Dee Dee Bridgewater, considerata una delle degne eredi delle grandi voci femminili del jazz. In collaborazione con Bollate Jazz Meeting, Dee Dee Bridgewater porta a Villa Arconati un repertorio che spazia da brani recenti alle reinterpretazioni della musica di Billie Holiday di cui proprio il 17 luglio ricorre l’anniversario della scomparsa, avvenuta nel 1959.

Martedì 23 luglio il palinsesto del festival spazia ancora e arriva fino al Benin con Angelique Kidjo, una delle cantanti più influenti e interessanti del continente africano. Ha da poco pubblicato il suo ultimo album Celia, un tributo alla cantante Celia Cruz.

Per la prima volta le serate del festival si svolgono nella cornice della Facciata Sud, ancora più vicino al cuore della Villa degli Arconati. Non a caso questo è anche l’anno in cui la Fondazione Augusto Rancilio, proprietaria della villa, inaugura le cene eleganti nei saloni in collaborazione con New Team Banqueting a partire dalle ore 19.00 (25 euro a persona, cena a buffet comprensiva di acqua vino e caffè; per info e prenotazioni al 393 6638140).

Un’altra suggestiva iniziativa proposta dalla Fondazione è Passeggiate al chiaro di luna: gli spettatori, dopo i concerti, vengono guidati nei giardini di Villa Arconati per guardare la volta celeste ad occhio nudo e ascoltare il silenzio della natura, per un po’ di pace a due passi dalla città.

La ricchezza del palinsesto del Festival di Villa Arconati è data dalla varietà dei generi, dalle contaminazioni e dalle sperimentazioni degli artisti che propone: questo ha fatto della kermesse un punto di riferimento internazionale, sia per gli artisti affermati che per gli artisti emergenti, sia per il pubblico adulto che per i più giovani. «Il festival era inizialmente una scommessa sia per dislocazione e che per fatica e poi è diventato un festival di tradizione che mette assieme il grande lavoro del Comune di Bollate con la Città Metropolitana di Milano», spiega il sindaco di Bollate Francesco Vassallo: «il progetto ha ora un respiro più ampio, proprio di una città capace di attivare i luoghi di interesse che la caratterizzano».

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