Concerti Milano Auditorium di Milano Venerdì 24 maggio 2019

Blackstar Suite: Bowie in chiave sinfonica con laVerdi e Giovanni Falzone

David Bowie
© Mick Rock

Contenuto in collaborazione con laVerdi

Milano - L’ultimo appuntamento della rassegna laVerdi Pops è dedicato a uno dei più straordinari artisti della nostra epoca, David Bowie, e a due dei suoi più significativi album: Blackstar (l’ultimo pubblicato) e Heroes (il secondo della Trilogia di Berlino).

Blackstar, uscito l’8 gennaio 2016 nel giorno del suo sessantanovesimo compleanno e due giorni prima della sua morte, si è ispirato Giovanni Falzone per comporre la sua Blackstar suite che viene eseguita in prima assoluta all’Auditorium di Milano durante il concerto di domenica 9 giugno 2019 (ore 20.30). Sul palco, insieme all’Orchestra Verdi diretta dal maestro Francesco Bossaglia, ad eseguire la Suite e un tributo sinfonico a celebri brani del Duca Bianco c'è anche il Giovanni Falzone Border Trio, composto dallo stesso Giovanni Falzone (che ha fatto parte come trombettista dell’Orchestra Verdi dal 1998 al 2004) con Alessandro Rossi (batteria) e Gianluca Di Ienno (tastiere).

Nel corso di questo concerto-evento viene eseguita anche la Sinfonia n.4 di Philip Glass, compositore americano tra i più influenti del ventesimo secolo, composta nel 1996 e ispirata dal celebre album Heroes (alla cui stesura con Bowie aveva collaborato Brian Eno). Un legame profondo quello tra Glass e Bowie che, separati da dieci anni d’età, pur non avendo mai composto musica insieme, sono accumunati dallo stesso desiderio di spingersi oltre i confini, in una continua sperimentazione del loro fare musica.

A chiudere la trilogia dei tributi sinfonici de laVerdi al mondo rock e pop, è dunque un concerto speciale e imperdibile, che si colora di jazz ed elettronica per sorprendere non solo i fan di Bowie, ma tutti coloro che amano la musica, sinfonica e non. I biglietti del concerto omaggio a David Bowie Blackstar Suite targato laVerdi sono comodamente acquistabili on line su happyticket.

Giovanni Falzone - Blackstar Suite, per Trio e Orchestra Sinfonica

Blackstar Suite, rifacimento originale di Giovanni Falzone, per Trio e Orchestra Sinfonica, è ispirato e costruito attorno all’omonimo album di David Bowie. Alla base di questo lavoro, concepito attraverso l’intreccio di alcuni temi di Bowie e composizioni originali dello stesso Falzone, c’è il desiderio e la curiosità di impiegare la grande massa sonora orchestrale in maniera non convenzionale, spingendola così ad intrecciarsi e dialogare sia con la creatività e l’energia estemporanea del jazz, che con la potenza e l’impatto sonoro del rock.

Philip Glass - Symphony n. 4 Heroes

Quando agli inizi degli anni ’90 Philip Glass iniziò a comporre la sua serie di sinfonie, decise di partire non da una propria composizione originale ma dalla rilettura di un album già ai tempi considerato sacro: Low di David Bowie, primo capitolo della sua acclamata Trilogia di Berlino. E lo fece con un approccio completamente innovativo: non un semplice riarrangiamento in chiave orchestrale, ma una composizione completamente nuova. La Symphony No. 1, meglio nota come Low Symphony, fu eseguita dal vivo per la prima volta dalla Junge Deutsche Kammerphilarmonie il 30 agosto 1992. La Symphony No. 4, composta e pubblicata quattro anni dopo è ispirata a Heroes, secondo album della Trilogia di Berlino ed è completamente diversa dalla precedente. Qui Philip Glass si focalizza sulla parte più sperimentale del disco, quella in cui il contributo compositivo di Brian Eno risulta più evidente. La differenza tra le due sinfonie è simile a quella che corre tra i due album di Bowie, pubblicati entrambi nel 1977: tanto cupo e malinconico è Low, quanto romantico e vitale è Heroes. Considerata la più emozionante tra le sinfonie di Glass, Heroes Symphony è composta da sei movimenti e, a differenza della precedente, rilegge tutti i brani del disco originale a partire da quello che dà il titolo alla raccolta: leggenda vuole che Bowie abbia inciso la propria voce sulla Heroes di Glass, e che il brano sia ancora sepolto nei suoi archivi. Il progetto di Glass di una terza sinfonia, ispirata all’album Lodger, rimandato più volte, fu accantonato dopo il ritiro dalle scene di Bowie a metà anni 2000. Dopo la morte di Bowie, nel 2016 Glass tornò a lavorare al progetto; completata nel 2018, la Lodger Symphony, sinfonia numero dodici di Philip Glass, ha debuttato a Londra a maggio del 2019 eseguita dalla London Contemporary Orchestra.

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