Piazza d'Armi a Milano: avviata la procedura per la dichiarazione d’interesse culturale del Mibac

Piazza d'Armi a Milano: avviata la procedura per la dichiarazione d’interesse culturale del Mibac

Attualità Milano Mercoledì 22 maggio 2019

© Parco-Piazza-darmi-Le-Giardiniere-Milano

Milano - Il Mibac - Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha avviato la procedura per la dichiarazione d’interesse culturale particolarmente importante della piazza d’Armi di Baggio a Milano.

Piazza d’Armi, fin dagli inizi del secolo XX di particolare importanza per il suo riferimento alla storia dell’aviazione italiana e, a partire dagli anni Trenta, alla storia militare, è diventata con il tempo un elemento storico consolidato nel paesaggio urbano, oltre che un vero e proprio polmone verde per la città di Milano, dove sono sorte spontaneamente aree boschive, creati orti e inserite attività sportive.

Per questi motivi, il Mibac ha avviato le procedure per l’esplicitazione dei caratteri di interesse storico-relazionale presente nel rapporto fra piazza d’Armi e gli edifici militari sorti attorno ad essa; per il procedimento di dichiarazione dell’interesse particolarmente importante di piazza d’Armi, in particolare attraverso il mantenimento della destinazione a verde dell’intera area oggetto del provvedimento e il divieto di nuove edificazioni in tutta l’area attualmente a verde; infine per i procedimenti finalizzati all’emanazione di prescrizioni di tutela indiretta per la salvaguardia delle condizioni di prospettiva, luce, ambiente e decoro degli edifici sottoposti a tutela facenti parte della caserma Santa Barbara e del complesso denominato Magazzini di Baggio.

La notizia sembra essere una risposta diretta al monito del Parlamento Europeo, che nel marzo 2019 aveva inviato a Comune di Milano, Regione Lombardia e ai Ministeri di Finanze, Beni Culturali e Ambiente un appello «contro il possibile scempio nell’ex piazza d’Armi» e un invito a «preservare i suoi valori ambientali, paesaggistici, storici-architettonici, nonché a porre vincoli urbanistici con gli appositi piani regolatori e paesaggistici». Ma tutto era partito dal basso: il monito del Parlamento Europeo era arrivato a seguito della petizione presentata un anno prima dal Comitato Cittadini per la Piazza d' Armi e dall'Associazione Parco Piazza d’Armi Le Giardiniere.

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