Fuorisalone 2019: gli highlights di Isola Design District dal bar in 3D ai giardini di Leonardo - Milano

Cultura Milano Martedì 19 marzo 2019

Fuorisalone 2019: gli highlights di Isola Design District dal bar in 3D ai giardini di Leonardo

Milano - Il design è un’arte multiforme e Isola Design District ha deciso di celebrarla in tutte le sue sfaccettature durante il Fuorisalone 2019 - da martedì 9 a domenica 14 aprile 2019 - con un'edizione della sua Design Week da tema Unlimited Design. L’obiettivo è la «sperimentazione e la contaminazione di saperi e discipline diverse», spiega Gabriele Cavallaro, project manager dell’evento: vogliamo spingerci oltre il prodotto e la sua funzione, continuando il percorso che ha caratterizzato la manifestazione fin dalla prima edizione».

Nel 2019 l’Isola Design District arriva alla sua quarta edizione e, anche quest’anno, la partecipazione è in espansione, con artisti e creativi da tutto il mondo. Il quartiere Isola di Milano si presenta ancora una volta come un luogo di scoperta e ricerca con un particolare focus sull’innovazione, sia con partecipazioni internazionali che con progetti locali e aziende che si sono distinte per artigianalità e sviluppo di nuovi materiali.

Tra le tematiche maggiormente affrontate ci sono scienza, ricerca, storia, economia circolare, nuove tecnologie, come la realtà aumentata: i visitatori, infatti, hanno la possibilità di interagire con le tante attività in programma e i prodotti in esposizione, attraverso l’applicazione Aria The AR Platform, dello studio creativo Alkanoids, che permette di accedere a decine di contenuti esclusivi e vivere la Milano Design Week in una nuova modalità, immersiva e interattiva: «una novità assoluta per Isola Design District e in generale per la Design Week meneghina», sottolinea Manolo Turri di Alkanoids. Una delle location dove si trovano più contenuti in realtà aumentata è quella del Milan Design Market, in via Pastrengo 14.

Altamente tecnologiche sono anche le istallazioni presenti nel centro polifunzionale progettato da Stefano Boeri, La Stecca 3.0, in via de Castillia 26, circondata dalla Biblioteca degli Alberi e cuore del distretto dell'Isola. Qui si trovano le opere dell’architetto Paola Silvia Coronel, global consultant di 3M, e di Byron Trotter, product development specialist 3M, che hanno curato la vetrata posteriore dello spazio. Sempre alla Stecca 3.0 sono presenti numerose istallazioni e sculture del progetto Hartwerp della designer belga Lien Van Deuren, come la seduta modulare Snake, realizzata da Campidarte con i contenitori utilizzati per le uova.

La suggestiva location ospita anche, in occasione del Fuorisalone 2019, il primo bar interamente stampato in 3D da un sistema robotico antropomorfo, ovvero il 3D Printed Bar di Caracol Studio, completamente realizzato con biopolimeri di derivazione naturale. Nella parte esterna, tra il parco e il giardino verticale, uno degli angoli più innovativi e verdi della città, si può godere del primo sole primaverile dalle poltrone e dai pouf di Loom.

Anche in questo distretto non mancano le conferenze e gli incontri con i maestri del design, infatti, tra gli eventi quotidiani, diurni e serali, ci sono gli Unlimited Design Talks: sei giornate di formazione con conferenze, approfondimenti e workshop organizzate da The District, la prima piattaforma online dedicata interamente ai designer.

Palazzo Lombardia ospita l’iniziativa Materiæ, una serie di installazioni che esaltano - appunto - le materie: negli spazi del palazzo della Regione il progetto principale è l'installazione dell’architetto Stephanie Chaltiel Terramia, un prototipo di alloggio che mette in evidenza la possibilità di costruire con materiali naturali come bambù, terra, sabbia e argilla utilizzando la tecnologia di irrorazione con i droni. Da segnalare anche la mostra sull'evoluzione delle fonti luminose nel tempo LightRevolution, allestita presso il Belvedere di Palazzo Lombardia, aperto straordinariamente per tutta la Design Week 2019

Quest'anno fa parte, per la prima volta, di Isola Design District anche la Fabbrica del Vapore, da sempre luogo di aggregazione culturale e tra i luoghi iconici della Milano Design Week. La Fabbrica del Vapore presenta un ricco programma che spazia tra mostre, installazioni, esperienze sensoriali, workshop, esposizioni per i bambini: da segnalare in particolare il progetto espositivo Design No Brand al piano terra dello Spazio Messina e la seconda edizione di Paratissima Art Fair nella Cattedrale; nel piazzale, invece, Floresteria organizza classi di yoga e danza, performance di artisti e musicisti, food truck per bere e mangiare e interventi di esperti internazionali sulla salvaguardia del clima.

Accanto alla Stecca 3.0, in via De Castillia 24, nasce Ca’ Ventiquattro, il progetto curato da Roberta Borrelli di Makeyourhome: un’elegante casa milanese in cui giovani designer possono arredare un vero appartamento attraverso un contest. La residenza per artisti Viafarini, in via Farini 35, ospita gli australiani di DesignByThem, una sorta di parco giochi del design composto da oltre 30 pezzi d’arredamento dell’azienda e della nuova collezione DL Seating.

La Galleria Giovanni Bonelli, in via Porro Lambertenghi 6, ospita le installazioni del designer Alessandro Zambelli, che presenta il progetto Motusorbitas per celebrare i 50 anni dall’allunaggio, con un allestimento in cui i visitatori vengono trasportati nello spazio, scoprendo un universo di sculture satelliti in moto orbitale come corpi celesti, il tutto illuminato da speciali pannelli a led.

La corte di via Pepe 36 ospita numerosi progetti tra cui Apeiron con la sua nuova linea di arredi sperimentali ecosostenibili e gli studi tedeschi Kumi Mood, di Cäcilia Holtgreve e Benno Sattler che uniscono artigianato e arte, e Studio Oink, di Lea Korzeczek e Matthias Hiller. All’ex Scatolificio Artigiano di via Cola Montano 8, la designer inglese con base ad Istanbul April Key presenta la sua prima collezione di lampade Ocean Drive e all’11 di via Confalonieri i progetti di Frattinifrilli analizzano l’interazione tra prodotto e consumatore finale; nello stesso cortile durante il Fuorisalone si possono anche ammirare i lavori di Ward Wijnant, designer olandese specializzato in lavorazioni del legno molto particolari.

Gli ambienti della Fonderia Napoleonica Eugenia offrono invece un itinerario tra i progetti sperimentali dei giapponesi Enzo Satoru Tabata e Daiken Eiji Suzuki, le installazioni sospese di Jukai e le sculture avvolgenti e immersive di Barbara Crimella.

RivaViva, in va Porro Lambertenghi 18, presenta alcuni progetti di arredo ecologici: una collezione unica che l’azienda ha prodotto ispirandosi alle mappe urbane dell’artista Maurizio Nazzaretto. Sempre in via Porro Lambertenghi, al civico 20 allo Spazio Bk, è in esposizione il progetto Knot di Sanne Visser che studia il potenziale uso dei capelli umani come soluzione sostenibile per l’industria degli strumenti da pesca.

Per il 100° anniversario del Bauhaus, Myriam Kuehne Rauner ha creato la collezione Echo Bauhaus, in esposizione nella sua galleria Angelo della Pergola 1. Lo store Milan Icons di via Pastrengo 7 ospita le opere di Ornella Corradini Milan Paper Buildings, che comprende una serie di creazioni in cartapesta che riproducono alcune delle icone architettoniche più figurative di Milano. Inoltre, per la prima volta anche The Nordic Design Apartment apre le porte per un progetto in collaborazione con Jutta Yla-Mononen, che per l’occasione presenta un’opera in vetro e il libro Inspire Me!, dedicato a 25 designer finlandesi.

Numerose accademie di design hanno scelto Isola Design District come vetrina, tra cui quella danese presente allo Spazio Gamma di via Pastrengo 7 con Different Bodies, un’esposizione che approfondisce il tema del design applicato alla disabilità: il visitatore può interagire con le installazioni stimolando i propri sensi ed emozioni. La nuova sede di Zetalab, in via Cola Montano 2, ospita invece Closed Circuit, un’installazione che nasce dalla collaborazione tra Marco Williams Fagioli, Sweza e Deniz Khan che hanno indagato la forma del cerchio tra luce, video e suono.

Questa quarta edizione di Isola Design District ha tra le conferme più importanti la già citata area del Milan Design Market di via Pastrengo 14, in cui tutto è in vendita: qui giovani talenti del design italiano ed internazionale espongono singoli prodotti o intere collezioni immersi nella scenografia ispirata alla malinconia dell'Italia perduta realizzata da Marie Chevalier e Colombe Crouan.

Da non perdere neanche I Giardini di Leonardo, progetto di eco-design e arte a cura Green Island, in collaborazione con Isola Design District e Vivai Giorgio Tesi Group in omaggio al genio di Leonardo da Vinci a 500 anni dalla morte. Si tratta di un percorso urbano nell’area compresa tra piazza Gae Aulenti e il quartiere Isola ideato da Claudia Zanfi e Andrea Liberni, in cui il pubblico può camminare come in un giardino d’arte; a completare il progetto, un'installazione alta 4 metri dell’artista e designer Michele Fabbricatore realizzata con riuso di materiale ligneo e contornata da un giardino mediterraneo.

Infine, forte anche quest’anno la presenza degli artigiani del quartiere Isola, come Pietro Algranti, che nel suo Algranti Lab presenta progetti unici su misura: mobili e oggetti di arredo di diverse dimensioni e materiali di recupero come legno, ferro, alluminio, rame, ottone e molti altri.

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