Miart 2019: orari e biglietti della fiera che chiude la Milano Art Week

Miart 2019: orari e biglietti della fiera che chiude la Milano Art Week

Cultura Milano FieraMilanocity Martedì 22 gennaio 2019

© Jonathan Frantini (facebook.com/miart.milano)

Milano - Nel padiglione 3 di Fieramilanocity torna, da venerdì 5 a domenica 7 aprile 2019, la fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea Miart. Nelle 186 gallerie provenienti da 19 paesi di tutto il mondo, per tre giorni, vengono esposte le opere di maestri moderni, artisti contemporanei affermati ed emergenti, designer storicizzati e sperimentali.

«L’Italia ha un enorme patrimonio culturale, tra cui 53 siti Unesco che fanno del nostro paese quello con la più alta concentrazione di siti riconosciuti come patrimonio dell’umanità», afferma la direttrice di Fieramilanocity Simona Greco: «ciononostante la cultura purtroppo nel nostro paese non viene percepita come un asse strategico per generare valore. Ma l’arte può essere motore della crescita e Miart vuole essere percepito come un progetto con un ampio respiro che genera ricchezza, in sinergia con il comune».

Miart 2019 è suddivisa in sette sezioni e offre alla città di Milano l’unione di storia e sperimentazione. Come spiega Alessandro Rabottini, direttore artistico della fiera, «volevamo raccontare la convivenza tra la storia e la sperimentazione: Miart ambisce a portare la sperimentazione recente e i maestri del dopoguerra in mostra, creando così una grande offerta cronologica di opere».

Con l’edizione 2019, Miart consolida il proprio percorso di crescita coniugando la solidità degli aspetti di mercato con l’attitudine alla ricerca, e ampliando il proprio formato in una piattaforma di osservazione della società e dei cambiamenti. Lo slogan dell’edizione 2019 è Abbi cara ogni cosa, dal poema Hold Everything Dear di Gareth Evans. «Nota poetica affidata a quella che è una suggestione più che uno slogan: una frase per comunicare un pensiero che ci ha accompagnato nella preparazione», precisa Rabottini: «Miart in questa edizione porge al suo pubblico l’invito a fare il gesto di attenzione con cui l’arte custodisce la realtà nel momento in cui la trasforma».

«Ci siamo chiesti: ma in questo momento l’arte di cosa ha bisogno? La risposta è stata l’attenzione. Abbiamo deciso quindi di consolidare e di andare in profondità sulla qualità delle gallerie che abbiamo selezionato. Infatti le 186 gallerie provenienti da 19 paesi di quest’anno sono il risultato del consolidamento di alcuni rapporti che abbiamo creato negli anni: questa continuità conforta i collezionisti e il pubblico, e dà alla mostra solidità. Inoltre, per questa edizione se ne sono aggiunte tante di nuove che prima era impensabile scegliessero Milano come palcoscenico per l’Italia e per l’Europa», sottolinea il direttore artistico.

Per il terzo anno Miart cade in concomitanza della Milano Art Week, una settimana di inaugurazioni mostre e performance che si estende all’intera città coinvolgendo istituzioni fondazioni soggetti pubblici e privati nella costruzione di un calendario di iniziative dedicate all’arte moderna e contemporanea: una sorta di percorso che inizia lunedì primo aprile e si conclude domenica 7 proprio con i tre giorni di Miart.

La Milano Art Week è anche un’occasione per esplorare l’idea di trasformazione che l’arte porta sempre con sé; idea che è anche principio ispiratore della campagna Orizzonti, da cui è nata la locandina di Miart 2019 che ritrae un gruppo di adolescenti nell’arco di una giornata, con preponderante l’elemento dell’acqua. «L’adolescenza rappresenta un periodo in cui si contemperano quelle che sono le possibilità: un periodo di transito da uno stato all’altro. Questa campagna si basa sull’orizzonte di qualcosa che potrebbe essere, una tematica presente non solo a Miart ma anche nella Milano Art Week 2019», conclude Rabottini.

Sono molti i partner e gli sponsor che permesso questa edizione di Miart che offre, oltre alle esposizioni, premi e talk. I premi sono il Premio Herno, nato dalla collaborazione con Herno, e ora alla quinta edizione, che assegnerà 100 mila euro allo stand con il miglior progetto espositivo; il Fondo di Acquisizione di Fondazione Fiera Milano assegnerà altri 100 mila euro alle opere che andranno ad implementare la collezione della Fondazione; il Premio Fidenza Village offre, all’interno della sezione Generations, 10 mila euro per il miglior dialogo; il Premio On Demand Di Snaporazverein assegnerà il premio di 10 mila euro per la migliore esposizione nella sezione On Demand; LCA Prize assegnerà 4 mila euro nella sezione Emergent; infine il Rotary Club Brera eleggerà un’opera da inserire nel patrimonio mussale della città di Milano.

Le Miartalks saranno tre, una per giornata, dedicate ad esplorare il tema del bene comune, grazie a relatori di spessore quali Matteo Lucchetti, Alberto Salvadori e Hugo Mcdonald, seguendo tre assi principali, ovvero l’arte moderna, l’arte contemporanea e il design — i tre fari di Miart.

Miart 2019 è aperta al pubblico venerdì e sabato in orario 12.00-20.00 e domenica in orario 11.00-19.00. I biglietti d'ingresso hanno i seguenti prezzi: intero 15 euro; ridotto 10 euro (ragazzi dai 14 ai 17 anni e studenti universitari); ridotto baby 1 euro (bambini e ragazzi fino a 14 anni e studenti delle Accademie di Belle Arti e di corsi di laurea in storia dell'arte).

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