Mostre Milano Giovedì 20 dicembre 2018

Mostre a Milano. Il 2019 tra Leonardo e Lichtenstein, il 2020 l'anno delle donne

Roy Lichtenstein, Sunrise, 1965
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Milano - Presentato il palinsesto di mostre in programma a Milano per il 2019, con qualche anticipazione per il 2020. Nella classifica 2018 del Sole 24 Ore che vede Milano al primo posto per qualità della vita rispetto alle altre città italiane, tra i segni positivi è fondamentale la cultura della città, sottolinea il sindaco Beppe Sala, spiegando che «quello del 2019 sarà un programma espositivo molto milanese, che valorizza la nostra storia e la nostra cifra culturale: sarà da un lato un regalo, un richiamo ai milanesi, un ritorno alle origini e dall’altro un invito ai turisti per capire meglio Milano».

Il 2019 si preannuncia come un anno importante anche perché cadono i 500 anni dalla morte di Leonardo Da Vinci, a cui sarà dato ampio spazio soprattutto al Castello Sforzesco dove verrà riaperta al pubblico la Sala delle Asse e l'allestimento del Museo virtuale della Milano di Leonardo (maggio 2019-gennaio 2020). Omaggio a Leonardo anche a Palazzo Reale, dove il collettivo di artisti di fama internazionale Studio Azzurro realizzerà il percorso immersivo e interattivo Leonardo Enciclopedico Contemporaneo (maggio-agosto 2019), e dove verrà anche esposta, per la prima volta dopo il suo restauro, La cena di Leonardo per Francesco I, copia del Cenacolo realizzata ad arazzo fra il 1505 e il 1510 (dal 7 ottobre al 17 novembre 2019).

Non solo Leonardo, però. A Palazzo Reale ci saranno anche altre importanti mostre: una dedicata ad Antonello da Messina (dal 21 febbraio al 2 giugno 2019), il più grande ritrattista del Quattrocento; poi un originale progetto espositivo studiato attorno alla figura del pittore Jean-Auguste-Dominique Ingres (dal 12 marzo al 23 giugno 2019), esponente dell’arte neoclassica; poi la collettiva I Preraffaelliti e l’Italia con opere della Tate Britain (dal 19 giugno al 6 ottobre 2019). Un’altra personale che vedremo a Palazzo Reale nel 2019 è quella dedicata a Giorgio de Chirico (dal 25 settembre 2019 al 19 gennaio 2020) e all’evoluzione dell’artista attraverso le sue tele più significative. Infine, il 2019 ci offrirà il racconto dei 70 anni di lavoro del pittore e incisore veneziano Emilio Vedova (novembre 2019-febbraio 2020).

Al Museo del Novecento, a partire da marzo 2019, protagonisti saranno Filippo De Pisis (dal 4 ottobre 2019 al primo marzo 2020), Adriana Bisi Fabbri (dal 25 ottobre 2019 all'8 marzo 2020), Remo Bianco (dal 5 luglio al 6 ottobre 2019), Renata Boero (dal 2 aprile al 23 giugno 2019), Marinella Pirello (dal 22 marzo al 25 marzo 2019) e Lucio Fontana (dal 14 giugno al 15 settembre 2019), artisti che hanno vissuto e operato nel secolo di grande vivacità creativa a cui è dedicato il museo.

Alla Gam - Galleria d’Arte Moderna, partendo dal marmo della Vestale, tra i capolavori di Antonio Canova (ottobre 2019-febbraio 2020) conservati ed esposti in Galleria, una mostra ricostruisce la genesi e l’evoluzione delle teste ideali, un filone fortunatissimo in cui lo scultore indaga le infinite variazioni del bello ideale. La Biblioteca Sormani, nel bicentenario della composizione della poesia L’infinito, ospita una mostra interamente incentrata su Giacomo Leopardi (settembre-novembre 2019).

Il Pac - Padiglione d’Arte Contemporanea, infine, dedica una mostra al suo stesso progettista, Ignazio Gardella (dal 16 dicembre 2019 al 2 febbraio 2020), il grande ingegnere, architetto e designer scomparso vent’anni fa che nel 1948 vinse il concorso di progettazione per la trasformazione delle vecchie stalle della Villa Reale di via Palestro in uno spazio espositivo moderno e flessibile, in grado di ospitare la collezione civica di opere del XX secolo. Sempre al Pac, in programma le personali di Anna Maria Maiolino (dal 29 marzo al 9 giugno 2019) e Cesare Viel (dal 12 ottobre al primo dicembre 2019), oltre a una collettiva dedicata alla scena artistica dell'Australia (dal 28 giugno all'8 novembre 2019).

Al Mudec - Museo delle Culture - «museo centrale nella missione che la città di Milano sta cercando di portare avanti in un contesto non del tutto favorevole, ossia quello di creare dalla differenza delle culture una cultura della differenza», ha commentato l'assessore alla Cultura Filippo Del Corno - prosegue il percorso che mette in relazione impressionismo e giapponismo: «un binomio che abbiamo creato tra la mostra Sogni d’Oriente, con opere di Monet, Van Gogh, Gauguin, oltre a capolavori Ukiyo-e, e l’esposizione della collezione del conte Lucini Passalacqua dal titolo Un museo giapponese in Lombardia (entrambe dal primo ottobre 2019 al 3 febbraio 2020)». Sempre al Mudec, molto attesa anche la mostra dedicata a Roy Lichtenstein (dal primo maggio all'8 settembre 2019), con 70 opere pop dagli anni ‘60 agli anni ’90.

Nell’anno 2020, «già ampiamente programmato», come dichiarato dall’assessore Del Corno, protagoniste saranno le donne: il fil rouge che lega alcune delle mostre che apriranno il 2020 sarà la creatività femminile. «Un tema che mi sta molto a cuore», ha spiegato Dal Corno: «vogliamo ripercorrere storicamente come alcune figure femminili, sfidando le condizioni sociali, abbiano portato a dei momenti di grande affermazione nel corso della storia e indagare lo sguardo femminile connesso al tema della creatività artistica». Il Comune di Milano lancerà a breve una call aperta a tutte le istituzioni culturali della città, chiedendo di realizzare, pensare e progettare dei capitoli che possano essere iscritti in questo grande libro che vedrà nel 2020 Milano capitale della creatività femminile.

Già inserite in programma le mostre Divine Avanguardie. Le donne nelle avanguardie russe a Palazzo Reale (ottobre 2020-gennaio 2021), la prima mostra personale in Italia di Tania Bruguera al Pac (marzo-giugno 2020) e, infine, una personale dedicata all'artista sarda Maria Lai, artista sarda, una delle più affascinanti esponenti dell’arte italiana contemporanea al Museo del Novecento (primavera 2020).

Altre anticipazioni per il 2020? Tornerà Roy Lichtenstein, con Robert Indiana, Andy Warhol, Tom Wesselmann e tanti altri per una mostra interamente dedicata alla Pop Art a Palazzo Reale (ottobre 2020-febbraio 2021); il Mudec, invece, dedicherà un viaggio attraverso la storia dei Robot dai primi automi fino alle ultime scoperte della bio-robotica (dal 26 febbraio al 28 giugno 2020)

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