Mostre Milano Gallerie d'Italia - Piazza Scala Venerdì 26 ottobre 2018

Il Romanticismo in mostra a Milano, da Hayez a Turner: la fotogallery

Alessandro La Volpe, La grotta dei Cappuccini ad Amalfi, 1850 circa
Altre foto

Milano - Lo sguardo di Caspar David Friedrich si spinge oltre innumerevoli finestre, che come la siepe di Leopardi ostacolano parzialmente la vista ma stimolano l’immaginazione, per poi perdersi nell’assoluto del paesaggio. Le terre spazzate dal vento che Emily Brontë sceglie come ambientazione per gli incontri tra il suo ombroso Heathcliff e l’amata Catherine o le cattedrali della terra di John Ruskin, nella versione nostrana del Moncenisio o degli eremi poco distanti da Torino ripresi dal vero ad acquerello da paesaggisti piemontesi come Angelo De Gubernatis o Giuseppe Pietro Bagetti risvegliano il senso del sublime e rimandano alla caducità della vita. I grandi affreschi cittadini che Alessando Manzoni o Victor Hugo dipingono con le parole nelle loro opere più note trovano corrispondenza nel genere della veduta o pittura urbana reinventato da artisti come Angelo Inganni, Giovanni Migliara e Ferdinand Georg Waldmüller per valorizzare i monumenti del nostro paese e dare dignità di rappresentazione alla vita quotidiana, anche popolare, che animava le città, mentre i piccoli spazzacamini ritratti dal pittore milanese Giuseppe Molteni ricordano i bambini costretti a lavori e imprese più grandi di loro protagonisti dei racconti di Charles Dickens.

I contrappunti letterari, e il gioco di rimandi tra la scena italiana e ciò che accade in Europa, sono soltanto alcune tra le possibili chiavi di lettura della grande mostra Romanticismo alle Gallerie d’Italia e nella vicina casa-museo di Gian Giacomo Poldi Pezzoli, la prima mai dedicata al romanticismo italiano. Nata nell’ambito del Progetto Cultura di Intesa San Paolo con la collaborazione del Museo Poldi Pezzoli e curata da Fernando Mazzocca, l’esposizione riunisce duecento opere di artisti italiani e stranieri come Caspar David FriedrichJean-Baptiste CorotWilliam Turner, provenienti da museo e collezioni private. Alcune di queste opere, 42 per l’esattezza, non sono mai state esposte.

Il percorso, ampio e sorprendente per la capacità di spaziare da un genere all’altro imponendo all’attenzione del visitatore anche figure meno note o a torto considerate minori, si articola secondo 21 nuclei tematici, 16 dei quali trovano spazio nelle sale delle Gallerie e cinque al Poldi Pezzoli. Il periodo preso in considerazione (a parte i contributi di precursori come Friedrich) è quello compreso tra il Congresso di Vienna, che nel 1815 chiude la tumultuosa stagione napoleonica con un insoddisfacente ritorno all’ordine, e l’inizio del Risorgimento, un trentennio che vede un’eccezionale apertura delle arti e della cultura e sul quale, come dichiara il presidente emerito del gruppo bancario Giovanni Bazoli, «forse non abbiamo ancora detto tutto».

Mentre in letteratura il romanzo manzoniano opera una sintesi tra la grande tradizione illuminista e le sollecitazioni del presente, integrando anche la nuova sensibilità alla natura come specchio dell’interiorità degli uomini, a Milano si sviluppa un moderno mercato delle arti in grado di attrarre talenti provenienti da altre zone, come per esempio il veneziano Francesco Hayez, e una nuova generazione di artisti rinnova i generi tradizionali della pittura storica e sacra e della scultura dando nuovo slancio a quelli che in passato erano considerati generi minori, dal paesaggio al ritratto. Proprio ad Alessandro Manzoni, che come riferimento ideale o fonte di ispirazione è presente, sebbene sullo sfondo, lungo la maggior parte del percorso espositivo, è dedicata una sala nel cuore della mostra.

Oltre ai due famosi ritratti, realizzati nel 1835 dal genero Massimo d’Azeglio con Giuseppe Molteni e nel 1841 da Francesco Hayez, nel corso di ben quindici sedute di posa, una serie di dipinti che riproducono i luoghi dei Promessi Sposi o hanno come protagonisti i personaggi più amati, da Lucia Mondella all’Innominato, testimoniano della grande popolarità raggiunta dal romanzo. Un’altra sala, una sorta di mostra nella mostra, si concentra sulla Scuola di Posillipo e sulle attività di un gruppo di artisti che si ritrovarono nell’incantevole villaggio all’ombra del Vesuvio, e in altre località campane frequentate dai giovani intellettuali europei impegnati nel Grand Tour, per sperimentare un nuovo modo di rappresentare la natura.

La a mostra Romanticismo sono visitabili dal 26 ottobre 2018 al 17 marzo 2019 nei seguenti orari: alle Gallerie d'Italia 9.30-19.30 (giovedì chiusura alle ore 22.30; lunedì chiuso); al Museo Poldi Pezzoli 10.00-18.00 (giovedì chiusura alle ore 22.30; martedì chiuso). I biglietti d'ingresso hanno un prezzo di 10 euro per l'accesso in una sola sede della mostra e 7 euro per l'accesso alla seconda sede (previa presentazione del primo biglietto d’ingresso).

Potrebbe interessarti anche: , Preraffaelliti a Milano, amore e desiderio in mostra a Palazzo Reale: orari, biglietti e foto , Leonardo da Vinci 3D alla Fabbrica del Vapore: info, orari e biglietti della mostra , Leonardo mai visto al Castello Sforzesco, dalle mostre alla Sala delle Asse: orari e biglietti , Lichtenstein al Mudec: orari, biglietti e foto della mostra Multiple Visions , Leonardo secondo Studio Azzurro a Palazzo Reale. Orari, biglietti e foto della mostra

Fotogallery

Scopri cosa fare oggi a Milano consultando la nostra agenda eventi.
Hai programmi per il fine settimana? Scopri gli eventi del weekend a Milano.