Il Cinemino, a Milano apre un nuovo cinema: «vivo, coinvolgente, stimolante»

Il Cinemino, a Milano apre un nuovo cinema: «vivo, coinvolgente, stimolante»

Cinema Milano Il Cinemino Venerdì 2 febbraio 2018

di Federica Burlando
Faithfull, il documentario di Sandrine Bonnaire su Marianne Faithfull
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Milano - «Vivo, coinvolgente, stimolante»: in tre aggettivi Il Cinemino, il nuovo cinema di quartiere a Milano pronto a palpitare nel cuore della città, secondo le parole di Sara Sagrati, membro della squadra che hanno dato vita al cine-circolo. Salire nel Cielo sopra Berlino e ascoltare le voci della città con Wim Wenders o vagare tra le strade di un'Italia colpita dalla guerra con Roberto Rossellini, sognare di correre a perdifiato in compagnia di Jules e Jim nella Parigi di Truffaut: il cinema rinnova la magia di essere qui e altrove, di vivere vite e emozioni. Di parlare di passato, ma anche di futuro.

Il Cinemino a Milano inaugura sabato 10 febbraio 2018 in via Seneca 6, zona Porta Romana. Qualche anticipazione sulla serata? «Dalle ore 19.00, quando le porte si apriranno ufficialmente, proietteremo in loop Faithfull, il documentario di Sandrine Bonnaire su Marianne Faithfull. La proiezione avverrà circa ogni ora e mezzo, per cinque volte - racconta Sara Sagrati -. Un'apertura al femminile che ci piace molto, con una bella sberla rock». Nel frattempo, durante quella che Sagrati definisce una festa, si avrà modo di visitare la sala e, magari, di sorseggiare qualcosa al bar.

Il Cinemino di Milano, infatti, fa rima con una sala da 75 posti, che sarà accessibile con tessera (5 euro), e un bar - Il Bar del Cinemino - aperto a tutti. Ma anche con una multiprogrammazione che si differenzierà in base all'orario e ai giorni della settimana. «Il Cinemino sarà aperto dalle ore 14.00 fino all'ultimo tradizionale spettacolo serale, quindi mezzanotte circa. Nel pomeriggio si potrà assistere a un'offerta pensata per bambini e ragazzi e persone più mature, ai film recuperati, mentre in serata sarà dato spazio a rassegne, incontri con ospiti e magari anche workshop con gli addetti ai lavori». 

Film poco visti, non distribuiti, documentari, cortometraggi, film sperimentali, fuori formato, ma anche iniziative come cantare o recitare insieme musiche e battute da film: sono questi i punti forti della proposta del Cinemino, che ha come obiettivo quello di accompagnare il pubblico a «ritrovare il piacere di stare in sala in compagnia». E per la programmazione di febbraio la lanterna magica del cine-circolo sta già mettendo a fuoco le immagini. «Entro le prime due settimane avremo come ospite un grande personaggio del cinema, un vero mito, e tre giovani registi molto promettenti», svela Sara Sagrati.

All'ombra del Duomo, tra lo scorrere dei Navigli, nei battiti di una città che non riposa, il cinema giovane c'è e portarlo alla luce è uno dei propositi del cine-circolo. «In città c'è molto cinema sommerso che merita di essere scoperto», sottolinea Sagrati, citando, come esempio, la manifestazione dedicata ai nuovi talenti Filmmaker International Film Festival di Milano, «dal quale sono emersi personaggi da conoscere». 

Milano, appunto: l'altra grande passione della squadra che anima Il Cinemino. «Vogliamo molto bene alla nostra città, che sta vivendo un momento particolarmente felice, con un'offerta culturale incredibile», prosegue. Un fatto, questo, che «crea ulteriore voglia di fare, di continuare a sviluppare offerta, costruendo sinergie». In tal senso vanno i contatti con il Teatro Franco Parenti, situato non lontano dal Cinemino, con il quale «si sta immaginando di collaborare», racconta Sagrati, magari, chissà, per proporre una rassegna sul teatro, o con «le scuole che hanno espresso voglia di partecipare» e per le quali si mette in cantiere l'idea di aprire Il Cinemino anche di mattina

In fondo l'idea del Cinemino nasce proprio da una sinergia, da un sogno e dal sostegno di chi crede ancora nella forza della magia del cinema. Quattro persone e un'intuizione: intercettare personalità che avessero competenze e voglia di gettarsi in questa avventura. Nasce, così, racconta Sara Sagrati, un gruppo di «nove appassionati di cinema (oltre che Sara Sagrati, Alberto Bozzoli, Guido Casali, Agata De Laurentiis, Luisa Giannitrapani, Graziano Palamara, Paola Ruggeri, Raoul Simoni, Davide Verazzani), che fin da bambini avevano il sogno nel cassetto di avere un cinema proprio». Un cinema che possa portare «una proposta culturale interessante e, nel contempo, reggersi con le proprie gambe», intercettando quel pubblico (che c'è ancora) mosso dalla voglia di cinema, di un cinema altro.

Un pubblico che non ha mancato di far sentire il suo sostegno, muovendosi attivamente nella campagna di crowdfunding avviata per rendere possibile l'apertura del cine-circolo. Lanciata il 2 dicembre 2017 con l'obiettivo di raggiungere 50.000 euro - e sostenuta anche dall'attore Valerio Mastandrea che ha scelto di donare una delle 75 poltrone del Cinemino alla memoria di Claudio Caligari - ha quasi raggiunto il traguardo, ma dal momento che «in molti hanno chiesto di contribuire, la campagna che avrebbe dovuto chiudersi alla fine del mese di gennaio 2018 continuerà fino all'apertura del cine-circolo»: un'opportunità, sottolinea Sara Sagrati, per chi ha intenzione di contribuire anche di vedere il progetto nel suo attuarsi. Cosa fare e dove andare a Milano? Da sabato 10 febbraio, tra concerti, teatro, mostre e le tante iniziative in città, si potrà dire anche ci vediamo al cinema. Anzi al Cinemino.

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