Fuga da via Pigafetta. Paolo Hendel litiga con il futuro al Teatro della Cooperativa - Milano

Teatro Milano Teatro della Cooperativa Lunedì 22 gennaio 2018

Fuga da via Pigafetta. Paolo Hendel litiga con il futuro al Teatro della Cooperativa

Paolo Hendel
© Fabrizio Fenucci

Milano - Immaginate di nascere in Italia in un giorno qualunque di questo gennaio 2018. Nel 2080 avrete 62 anni e sarete coetanei di Nestlé Monsanto Mitsubishi (Paolo Hendel), il protagonista di Fuga da via Pigafetta, in scena a Milano fino a domenica 28 gennaio al Teatro della Cooperativa. Come Nestlé vivrete in futuro lontano, ma non troppo, e farete i conti con l'intelligenza artificiale, il cambiamento climatico e una figlia che vuole emigrare.

Nulla di così diverso da oggi, quindi? Non proprio, perché Carlotta (Matilde Pietrangelo) è pronta a fare le valigie per volare su Marte, nonostante il babbo non sia per niente d'accordo. Leggera, leggera, Fuga da via Pigafetta assomiglia a un volo nello spazio a zero gravità. Ti porta di qua e di là in una visita guidata - spesso prevedibile - al futuro (che è già fra noi). Vola sopra un mare magnum di temi che il radar intercetta, ma non sa mettere a fuoco. Alterna invettive sulla deriva iper-tecnologica a spigolature che guardano alla cronaca, dai no-vax alla crisi dei migranti, senza riuscire ad incidere.

La parte più riuscita del testo scritto da Hendel con Gioele Dix (anche regista) e Marco Vicari, è quella dedicata alla relazione uomo-macchina in un omaggio-citazione a 2001 Odissea nello spazio. A fare da innesco è Al, computer super-intelligente di Nestlé capace di rispondere a ogni domanda, senza mai, ma proprio mai, intuire il tono o il significato che la attraversa. Tanto efficiente, veloce, quanto inconsapevole, Al poco capisce dell'ironia e delle emozioni del suo padrone umano, ma non smette di esserne l'interlocutore prediletto, l'unico che ne ascolti le tirate polemiche o provi a lenirne le paure.

Fra equivoci e litigi, conosciamo Nestlé e Al mentre si confrontano con la fame di vita della giovane Carlotta che, stanca della Terra, cerca un futuro migliore sul Pianeta Rosso. Nella dinamica padre-figlia fatta di tenerezza e tensione, la pièce perde quota e ritmo, finendo per sfilacciarsi. Scanzonata e lieve la regia di Gioele Dix, surreale com'è sempre stata la comicità di Paolo Hendel. In Fuga da via Pigafetta manca, però, il tratto caustico del Carcarlo Pravettoni che fu, capace di far ridere a denti stretti del nostro paese e delle sue maschere senza scrupoli o morale.

Lo spettacolo va in scena al Teatro della Cooperativa nei seguenti orari: martedì, mercoledì, venerdì e sabato 20.30; giovedì 19.30; domenica 17.00; lunedì riposo. Biglietti da 10 a 18 euro.

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