Teatro Filodrammatici di Milano, la stagione 2017/2018 sul fil rouge dei fanatismi

Teatro Filodrammatici di Milano, la stagione 2017/2018 sul fil rouge dei fanatismi

Teatro Milano Teatro Filodrammatici Martedì 27 giugno 2017

teatrofilodrammatici.eu
© Paolo Nani, Jekyll on ice

Milano - Questa del 2017/2018 è la settima stagione al Teatro dei Filodrammatici di Milano per Bruno Fornasari e Tommaso Amadio. «Rimaniamo focalizzati sulla drammaturgia contemporanea», commenta Fornasari, attore e regista diplomato all’Accademia dei Filodrammatici e dal marzo 2008 co-direttore artistico del Filodrammatici. Come per le altre sei, ci sarà «un fil rouge intorno al quale nascono le produzioni e ruotano le ospitalità. Il tema scelto è il fanatismo: sia quello buono, perché si può essere fanatici d'arte, di teatro, di cinema, sia quello negativo del nostro contemporaneo. Ci siamo resi conto che lo scontro è sempre più asserragliato su posizioni nette: bianco/nero, io contro di te, si tratti di questione etniche, razziali e religiose. Mentre è vero il contrario, che si va sempre di più verso zone grigie dell'essere».

L'apertura in autunno (dal 5 al 15 ottobre 2017) è lasciata a Tamburi della notte, «una riscrittura di Emanuele Aldrovandi da Bertolt Brecht di cui cura la regia Francesco Frongia del Teatro dell'Elfo. In scena, tutti gli allievi dell'Accademia che si diplomano a luglio e che saranno già professionisti. Quindi non si tratta di un saggio ma di un'attività professionale vera e propria in una nuova produzione in cui saranno regolarmente pagati». Una sinergia perfetta e rara quella tra l'Accademia e il suo teatro: «c'è un'ottimizzazione tra le due anime dell'ente, per cui sia io che Tommaso siamo docenti, lui al primo io al terzo anno. Fra l'altro, proprio in questi giorni, stiamo ragionando sul programma dell'Accademia per aggiungere discipline alternative, come light design per esempio, che permettano ai ragazzi di costituire compagnie indipendenti una volta usciti».

L'altra novità che andrà in scena il prossimo inverno (dal 25 gennaio all'11 febbraio 2018) è un testo di Fornasari. «Il titolo è ancora in via di definizione, comunque nel testo si affronta il fanatismo in maniera diversa: guardiamo a un insegnante di una scuola di periferia che cerca di risolvere la conflittualità attraverso l'insegnamento della scienza». Come mai non si trova un titolo? «Perché stiamo cercando una sintesi per le varie trame che si intersecano». Ultima delle nuove produzioni, Martiri (dal 22 maggio al 3 giugno 2018) di Marius Von Mayenburg, regia Bruno Fornasari: «due generazioni a confronto, allievo e insegnante, lo scarto è legato alla figura dell'allievo che abbraccia il fondamentalismo cristiano, mostrando come possa essere simile a quello islamico, come una religione presa alla lettera e interpretata nella sua chiusura».

Tra le ospitalità: Utøya di Edoardo Erba, per la regia di Serena Sinigaglia, una co-produzione ATIR Teatro Ringhiera / Teatro Metastasio di Prato (dal 9 al 14 gennaio 2018); Disgraced, di Ayad Akhtar, traduzione e regia Jacopo Gassman dove «una cena innocua in una casa alto borghese di New York, si trasforma in un aspro conflitto razziale a partire dalla parola negro - in America ancora molto delicata se utilizzata dai bianchi, rispetto all'uso disimpegnato che ne facciamo in Italia». Filax Anghelos - Figlia del Boom (dal 10 al 15 aprile 2018), un testo di Renato Sarti che ne cura anche la regia, è invece dedicato allo sdoppiamento di personalità fra le mura di un manicomio, per ripercorrere i punti salienti della storia recente dal dopoguerra a oggi.

Quindi Le scoperte geografiche (dal 22 al 26 novembre 2017), «che viene dal Festival Illecite Visioni, la nostra rassegna di teatro omosessuale diretta da Mario Cervio Gualersi. Questo è uno spettacolo che non ha più bisogno di essere stretto in alcuna categoria quindi sarà nel cartellone serale e andrà in tournée come ospitalità. E anche il festival, vista anche l'evoluzione legislativa che c'è stata, da questa sesta edizione, cambierà nome perché non c'è proprio niente di illecito e si chiamerà Lecite visioni» (dal 20 al 29 ottobre 2017).

Tornerà sul palco La lettera di Paolo Nani (dal 4 al 10 dicembre 2017) che porterà al Filodrammatici anche Jekyll on ice! (6, 8 e 10 dicembre 2017); ospitalità rinnovata anche per Silvio Peroni con il nuovo The Effect (dall'8 al 13 maggio 2018), spettacolo sull'amore, la depressione e i limiti della neuroscienza. Tra gli evergreen, anche N.E.R.D.s - sintomi «che è il nostro Arlecchino» (31 dicembre 2017) e Parassiti fotonici di Philip Ridley, regia Bruno Fornasari (dal 7 al 19 novembre 2017). Arriverà la drammaturgia collettiva Come il cane sono anche io un animale socievole tratta da La peste scarlatta (1912) e ambientata nel 2070 (dal 6 all'11 maggio 2018): una distopia di Jack London, raccontata da un nonno ai nipoti che non hanno tanta voglia di ascoltare. Ospiti anche Frosini/Timpano con Acqua di colonia (dal 20 al 25 febbraio 2018).

Come lo scorso anno, una produzione del Teatro Elfo Puccini andrà in scena ai Filodrammatici e viceversa: Collaborators di John Hodge, nella regia di Bruno Fornasari, porterà sul palco della sala Shakespeare Tommaso Amadio/Bulgakov e un cast di altri tredici attori, per uno spettacolo corale (dal 21 al 25 marzo 2018). Mentre sotto le feste ai Filodrammatici, Ferdinando Bruni leggerà Il racconto di Natale di Charles Dickens (dal 12 al 23 dicembre 2017). Evoluzioni in vista su questa collaborazione tra voi e l'Elfo? «C'è un dialogo molto forte, perché abbiamo entrambi l'occhio che guarda al contemporaneo e andiamo a cercare cosa interessa il pubblico. Per il futuro vorremmo immaginare una coproduzione ma dipende molto dai progetti e dal se e come trovare il modo di far combaciare le nostre identità drammaturgiche».

Proprio in funzione di un'attenzione al pubblico, i Filodrammatici fanno da apripista sul biglietto dinamico (elaborato dalla società Dynamitick) acquistabile solo online. «Siamo i primi in Italia a sperimentarlo a teatro, dopo che al cinema si è avuto un incremento del 19% sul pubblico. Un algoritmo permette al cliente di trovare il giusto prezzo, a partire da una serie di variabili tra cui il bello o brutto tempo, il cast, l’orario e l'anticipo con cui si acquista, fino alle opinioni espresse sui social. Non si basa tutto sullo sconto, si può scegliere anche di comprare in una data che non è la più conveniente in assoluto, ma è comunque in promozione rispetto al biglietto intero».

Nessuna battuta d'arresto sulla progettualità altra che caratterizza il teatro: dopo 220 anni senza perdere il Filo…, una nuova mostra: Gocce in movimento di Francesco Somaini e Luigi Caccia Dominioni a cura di Paolo Giubileo con la collaborazione di Paolo Campiglio e PRR Architetti (settembre/novembre 2017). Torna lo spettacolo/esperimento Coniglio bianco/Coniglio rosso, di Nassim Soleimanpour, con un attore, solo in scena e un'unica regola: non aver mai letto il copione e non poterlo leggere mai più. Due i protagonisti già confermati: Max Pisu (29 gennaio) e Arianna Scommegna (26 marzo); un terzo riproporrà una data a febbraio.

Visto il successo di Stage shock: ritratti di teatro in rosso, Luca Scarlini è al centro di un nuovo ciclo di lezioni-spettacolo, Retro-scena: storie di palchi, retropalchi e sottopalchi. E poi c'è CON_TESTO 2017 alla quinta edizione. In primavera (dal 5 al 7 aprile 2017) una produzione Vuccirìa Teatro dedicata all'omertà, violenza e presunzione di un contesto tutto siciliano è infine Immacolata concezione, testo di Joele Anastasi che ha vinto la quinta edizione dei Teatri del Sacro.

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