Attualità Milano Venerdì 28 aprile 2017

Festival dei Diritti Umani 2017 a Milano: il programma

Le ciel attendra

Milano - Dopo il successo della prima edizione torna, da martedì 2 a domenica 7 maggio 2017 alla Triennale di Milano torna il Festival dei Diritti Umani, manifestazione pensata per sensibilizzare la cittadinanza al tema sempre più centrale dei diritti umani spesso violati anche vicino a noi.

Nell'edizione 2017 il Festiva dei Diritti Umani vuole attirare l’attenzione sulla libertà d'espressione, un problema sempre più grave come dimostrano le chiusure di giornali e le incarcerazioni di giornalisti, i vincoli imposti agli artisti e le abiure chieste agli scrittori, i limiti sollecitati per il web e i social network, accusati di fomentare odio e bullismo. In troppe nazioni manca totalmente o parzialmente il diritto a pensare, a parlare, a comunicare. È un diritto fondamentale perché comprende la possibilità di esprimersi senza essere censurati o addirittura rischiare la vita; la libertà di essere pienamente se stessi, rivendicando le proprie idee, convinzioni o stili di vita.

In programma, incontri con gli studenti organizzati con la collaborazione del CIDI (Centro di Iniziativa Democratica degli Insegnanti), proiezioni di documentari selezionati da Sole Luna Doc Film Festival, e una selezione di lungometraggi scelti da Vanessa Tonnini, programmer e direttrice artistica del Festival Rendez-Vous, dedicato al nuovo cinema francese. E, ancora, mostre, convegni, dibattiti e dialoghi con intellettuali e studiosi italiani e internazionali.

Di seguito il programma degli eventi aperti al pubblico del Festival dei Diritti Umani 2017 (sono esclusi gli appuntamenti dedicati alle scuole, che sono comunque consultabili sul sito ufficiale festivaldirittiumani.it).

Martedì 2 maggio

DOC - Teatro dell’Arte
17.00 – Dönüş Return di Valeria Mazzucchi (Italia 2017, 50’)
18.00 – Who’s gonna love me now? di Tomer e Barak Heymann (Israel 2016, 84’)
21.00 – Dove vanno le nuvole di Massimo Ferrari (Italia 2016, 72’)

TALK - Salone d’Onore
17.30 – Giornalismo a libertà vigilata, lezione di Ferruccio De Bortoli (giornalista) e Ahmet Insel (giornalista turco); a seguire, vernice di Behind Zika Virus, progetto fotografico di Mirko Cecchi, vincitore del contest #IoAlzoLoSguardo 2016, ospite Nicoletta Dentico (giornalista)

FILM - Teatro dell’Arte
20.30 – Clash di Mohamed Diab (Egitto, Germania, Francia 2016, 97’), segue dibattito

Mercoledì 3 maggio

DOC - Teatro dell’Arte
17.00  The black sheep di Antonio Martino (Italia 2016, 72’)
18.15  P.E. Class di Jahar Salebi (Iran 2015, 15’) + Kolwezi on Air di Idriss Gabel (Belgio 2016, 70’)
21.00  See You In Chechnya di Alexander Kvatashidze (Georgia 2016, 69’) + Alone Among the Taliban di Mohsen Eslamzadeh (Iran 2016, 65’)

TALK - Salone d’Onore
16.30 – Il pericolo non dovrebbe essere il mio mestiere. Il giornalismo tra censure, minacce e guerre, dibattito con Giuseppe Giulietti (presidente FNSI), Rino Rocchelli e Elisa Signori (genitori di Andy Rocchelli), Alessandra Ballerini (legale della famiglia Rocchelli), Anna Cataldi (giornalista e scrittrice), Nadia Azhghikina (Federazione Europea dei Giornalisti), Ahmet Insel (giornalista turco), Paolo BorrometiMichele Albanese e Amalia De Simone (giornalisti minacciati dalla mafia), Anna Del Freo (FNSI), Gabriele Dossena (Ordine Lombardo dei Giornalisti), Paolo Perucchini (Associazione Lombarda dei Giornalisti); segue visita guidata alla mostra Dall’ultimo fronte. L’Ucraina di Andy Rocchelli e Andrej Mironov

BOOK - Teatro Agorà
19.30 – Diritti umani e petrolio. Il caso Azerbaijan, incontro con Arzu Geybulla (giornalista azera), Elena Gerebizza (Re:Common, associazione curatrice della graphic novel L’alleato azero)

FILM - Teatro dell’Arte
20.30 – The train of salt and sugar di Licinio Azevedo (Portogallo/Mozambico/Francia/Sudafrica/Brasile 2016, 93’), segue dibattito

Giovedì 4 maggio

DOC - Teatro dell’Arte
17.00 – Caravan Touareg di Arnaud Zajtman e Marlène Rabaud (Belgio 2016, 57’)
18.00 – L de Libertad di Javier Hernandez e Marc Guanyabens (Spagna 2016, 11’) + Dead Ears di Linas Mikuta (Lituania 2016, 42’) + Ma fille Nora di Jasna Krajinovic (Belgio/Francia 2016, 16’)
21.00 – Blaxploitalian: 100 Years of Blackness in Italian cinema di Fred Kuwornu (USA 2016, 60’) + Intégration Inch’Allah di Kathleen de Béthune (Belgio 2016, 59’)

TALK - Salone d’Onore
17.30 – Si può dire tutto senza farsi male. Appunti per un nuovo codice deontologico per i giornalisti, dibattito con Nadia Azhghikina (Federazione Europea dei Giornalisti), Paola Barretta (Osservatorio di Pavia), Marco Bassini (Università Bocconi), Martina Chichi (Carta di Roma), Marco Di Puma (Radio Popolare), Alessandro Lanni (giornalista), Marcello Maneri (Università Milano-Bicocca), Karim Metref (educatore), Oreste Pollicino (Università Bocconi)

BOOK - Teatro Agorà
19.15 – Era Obama. Adesso è Trump, incontro con Mario Del Pero, autore di Era Obama: Dalla speranza del cambiamento all’elezione di Trump

FILM - Teatro dell'Arte
20.30 – Le ciel attendra di Marie-Castille Mention-Schaar (Francia 2016, 105’), con regista in sala

Venerdì 5 maggio

DOC - Teatro dell’Arte
17.00 – Alan di Mohammad Jouri (Iran 2015, 8’) + Sasha di Fèlix Colomer (Spagna 2016, 54’)
18.00 – Prison sisters di Nima Sarvetsani (Svezia 2016, 90’)
21.00 – L’Eau Sacrée di Olivier Jourdain (Belgio 2016, 55’)
22.00 – A Woman’s Story di Azra Rashid (Canada 2015, 52’)

TALK - Salone d’Onore
17.30 – Il silenzio dei potenti. La parola delle donne, dibattito con Ella Kesaeva (copresidente di La voce di Beslan), Assa Traoré (sorella di Adama, ucciso dalla polizia francese), Cristina Cattaneo (direttrice Labanof)

BOOK - Teatro Agorà
19.15 – Parole vietate, con Angela Gui, figlia di Gui Minhai e attivista, in dialogo con Marco Del Corona, autore di Un tè con Mo Yan e altri scrittori cinesi

FILM - Teatro dell’Arte
20.30 – Free to run di Pierre Morath (Svizzera/Francia/Belgio 2016, 100’), con regista in sala
A seguire – Corriamo per i Diritti Umani, corsa attorno a Parco Sempione in collaborazione con NoWalls

Sabato 6 maggio

TALK - Salone d’Onore
10.30 – A cosa serve l’arte se non cambia lo stato delle cose?, con Michelangelo Pistoletto (artista), Achilleas Souras (autore di S.O.S – Save Our Souls), Alice Pasquini (streetartist), e video-intervista ad Ai Weiwei
15.30 – Sognando Beckam in Afghanistan: ragazze, calcio e diritti sotto assedio, con Malalai Joya e Stefano Liberti + proiezione di Herat dream team (Italia 2017, 16’)di Stefano Liberti e Mario Poeta
17.00 – Narcocrazia, con Padre Alejandro Solalinde (sacerdote messicano minacciato dai narcos), Francesco Greco (capo della procura di Milano)

DOC - Teatro dell’Arte
10.00 –  L’Eau Sacrée di Olivier Jourdain (Belgio 2016, 55’)
11.00 – Dove vanno le nuvole, di Massimo Ferrari (Italia, 2016, 92′)
14.00 –Intégration Inch’Allah di Kathleen de Béthune (Belgio 2016, 59’)
15.10 – Dead Ears di Linas Mikuta (Lituania 2016, 42’)
15.50 – A Woman’s Storydi Azra Rashid (Canada 2015, 52’)
13.00 – PE Class di Jahar Salebi (Iran 2015, 15’)
16.00 – Blaxploitalian: 100 Years of Blackness in Italian cinema di Fred Kuwornu (USA 2016, 60’)
17.00 – See You In Chechnya di Alexander Kvatashidze (Georgia 2016, 69’)
18.20 – Who’s gonna love me now? di Tomer e Barak Heymann (Israel 2016, 84’)

DOC - Salone d’Onore
21.00 –  Prison sisters di Nima Sarvetsani (Svezia 2016, 90’)

FILM - Teatro dell’Arte
20.30 – Soy nero di Rafi Pitts (Germania, Francia, Messico 2016, 117’), segue dibattito

Domenica 7 maggio

TALK - Salone d’Onore
10.00 – Tutta mia la città: un aiuto concreto ai rifugiati, con Michel Forst (relatore speciale ONU), Francesco Martone (Un ponte per), Fabrizio Petri (Comitato Interministeriale Diritti Umani), Remo Danovi (Ordine degli Avvocati), Angela Gui (figlia di Gui Minhai e attivista) + presentazione di WeWorld Index 2017 e proiezione documentario Al fianco dei Difensori dei Diritti Umani. Uganda, la libertà di stampa di Soleterre

DOC - Teatro dell’Arte
10.00 – Alone Among the Taliban di Mohsen Eslamzadeh (Iran 2016, 65’)
11.15 – Kolwezi on Air di Idriss Gabel (Belgio 2016, 70’)
14.00 – P.E. Class di Jahar Salebi (Iran 2015, 15’) + L de Libertad di Javier Hernandez e Marc Guanyabens (Spagna 2016, 11’) + Alan di Mohammad Jouri (Iran 2015, 8’) + Ma fille Nora di Jasna Krajinovic (Belgio/Francia 2016, 16’)
15.00 – Sasha di Fèlix Colomer (Spagna 2016, 54’)
16.00 – The black sheep di Antonio Martino (Italia 2016, 72’)
17.15 – Caravan Touareg di Arnaud Zajtman e Marlène Rabaud (Belgio 2016, 57’)
18.20 – Dönüş Return di Valeria Mazzucchi (Italia 2017, 50’)
20.30 – Premiazione dei documentari in concorso e proiezione del documentario vincitore

Il Festival dei Diritti Umani è organizzato da Reset-Diritti Umani, con il patrocinio della Presidenza della Camera dei deputati, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, della Città Metropolitana di Milano, del Comune di Milano, dell’Ordine degli Avvocati di Milano e di Amnesty International. Il comitato di coordinamento e direzione è composto da Paolo Bernasconi, Giancarlo Bosetti e Danilo De Biasio, che ne è direttore. 

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