Cinema Milano Lunedì 5 settembre 2016

Milano Film Festival 2016. Il programma e le nuove location

The Lure

Milano - Da giovedì 8 a domenica 18 settembre va in scena il Milano Film Festival. Giunta alla sua ventunesima edizione, la manifestazione stupisce il suo affezionato pubblico con il cambio di alcune tradizionali location: durante gli 11 giorni di film ed eventi le proiezioni saranno infatti ospitate in gran parte in via Tortona presso le nuove realtà dell'Ex Ansaldo BASE e il Museo delle Culture, cui si aggiungono i magazzini del Teatro La Scala. Riconfermati come luoghi iconici del festival il Mimat e lo Spazio Oberdan in Porta Venezia.

«È notevole come una realtà alternativa e giovanile come il Milano Film Festival, nato con uno spirito underground che ha mantenuto nel tempo, abbia saputo dialogare con spazi ormai istituzionali come quelli dell'Ex Ansaldo», sottolinea l'assessore alla Cultura Filippo Del Corno: «questo è un chiaro segnale di come quest'evento sia ormai dentro il tessuto cittadino e sappia quindi vivere e lavorare per tutto il pubblico cittadino amante del cinema».
Molte altre le novità, come la direzione artistica: ad Alessandro Beretta si affianca la storica collaboratrice Carla Vulpiani; l'obbiettivo è sempre lo stesso, quello di portare, attraverso lungometraggi, corti, documentari ed eventi, un'aura sempre più internazionale in città.

Per quanto riguarda i film, tre i concorsi. Il primo, il Concorso Internazionale Lungometraggi, è aperto solo a opere prime e seconde di registi provenienti da ogni parte del mondo, tutte in anteprima italiana. Filo conduttore delle opere scelte è la reinterpretazione dei generi cinematografici per dare anima a storie che puntino tanto allo spettacolo quanto alla riflessione (in gara, tra gli altri l'horror politico Under the Shadow e il musical polacco The Lure, rilettura moderna di una favola).

Il secondo, il Concorso Internazionale Cortometraggi, è riservato a registi under 40 e porta sugli schermi milanesi 55 pellicole da 30 paesi (alcune di vecchie conoscenze del MFF come Ce qui nous eloigné di Hu Wei da Venezia; Valparaiso di Carlo Sironi, premiato a Locarno; Limbo di Konstantina Kotzamani da Cannes).
Ultimo concorso il Nastro Azzurro Video Talent Award, alla sua seconda edizione, che premia i progetti più sperimentali.

Ad aprire la rassegna, al Mudec giovedì 8 settembre alle 21.00, Gulîstan, Terre de roses della regista canadese Zaynê Akyol, un racconto in prima persona di un gruppo di guerrigliere del PKK che vivono sulle montagne e nei deserti del Kurdistan.

Oltre ai film in gara, molti i fuori concorso, le anteprime e i workshop. Il regista francese Philippe Grandrieux, membro della giuria dei lungometraggi, è omaggiato in occasione del suo ultimo film Malgré la nuit con la proiezione sue pellicole cult quali Sombre, La vie nouvelle, Un lac.
Inoltre vengono presentati un focus sul giovane regista catalano Albert Serra (con le proiezioni di La mort de Luis XIV, Honor de cavalleria, El cant dels ocells, Historia de la meva mort) e un omaggio al visionario Andrzej Żuławski, scomparso a febbraio di quest'anno, di cui verranno proiettate le tre pellicole restaurate La terza parte della notte, The Devil, Sul globo d’argento, Cosmos.
Torna poi per il dodicesimo anno Colpe di Stato, la parte della rassegna si sofferma ad indagare sui poteri del mondo, da quello religioso a quello sociale.

Sempre al di fuori dalle competizioni ufficiali, numerose anteprime italiane, su tutte Uccellacci: 10 anni di BecchiGialli di Ciaj Rocchi, documentario che ricostruisce la storia del giornalismo a fumetti in Italia testimoniando un unico caso editoriale italiano specializzato in fumetto di realtà; Queen Kong di Monica Stambrini e Insight di Lidia Ravviso, entrambi realizzati nell’ambito del progetto Le Ragazze del Porno.

Per i nottambuli il MMF ha preparato poi un azzardo ad hoc: una sezione dedicata ai film di mezzanotte curata da Marco Cacioppo. Quattro opere prime o seconde da guardare al chiaro di luna: il restauro di Multiple Maniacs, opera prima di John Waters; Tenemos la carne, esordio di Emiliano Rocha Minter; The Witch di Robert Eggers, proiettato in lingua originale; The Greasy Strangler, inusuale commedia horror di Jim Hosking.
E poi ancora film d'animazione e proiezioni dedicate ai più piccoli, perché nessuno spettatore sia escluso.

Da segnalare infine il ritorno del progetto Audiovisiva all'interno del MMF. Un'autentico festival (musicale) nel festival: ogni sera, presso BASE Milano, vanno in scena dj set, visual acts, showcase di etichette e after show, per un totale di oltre 40 artisti che si esibiscono da pomeriggio a tarda sera.

Il biglietto per un singoli film è venduto a 7 euro ma è possibile acquistare la card del festival che permette di accedere ai film con prezzi scontati del 50%. Molti gli spettacoli e gli appuntamenti gratuiti.

Per il programma completo, consultare il sito del MFF 2016.

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