Cultura Milano Lunedì 15 agosto 2016

5 cose gratis da fare a Milano almeno una volta nella vita

Museo del Novecento: scultura al neon di Fontana e scorcio del Duomo
© shutterstock

Milano - Milano è una città colma di eventi, concerti e spettacoli teatrali, mostre. C'è davvero l'imbarazzo della scelta. Eppure, alzi la mano chi non si è mai trovato nella condizione di non saper cosa fare in un pomeriggio in settimana o durante il weekend? Nella notevole offerta dedicata al tempo libero della città ci sono invece molte opzioni, spesso sconosciute e talvolta anche gratis.

Lo sa bene Isa Grassano, giornalista di viaggi e scrittrice, che sull'argomento ha pubblicato il libro 101 cose divertenti, insolite e curiose da fare Gratis in Italia (da poco uscito in versione economica e-book). Isa collabora regolarmente con le principali testate nazionali del settore ed è autrice di guide tra cui In viaggio con le amiche (acquistalo su ibs) e Colazioni da Tiffany (acquistalo su ibs). Ha anche un pink blog: Amichesiparte, «per sole donne, non donne sole», spiega.

Potevamo noi di mentelocale.it, che ogni giorno vi diamo dritte su come organizzare il vostro tempo libero a Milano, non fare quattro chiacchiere con lei? E prontamente ecco consigliate 5 cose da fare gratis almeno una volta nella vita nel capoluogo lombardo.

Visitare il Museo del Novecento

«Di martedì, ma solo di pomeriggio (dalle 14.00) si può dar inizio a tutta l’arte, nel Museo del Novecento, all'interno di palazzo dell’Arengario, proprio vicino al Duomo. Oltre quattrocento opere del Secolo Breve, fra le quali ciascuno può trovare il suo artista preferito. L'ingresso è gratuito tutti i giorni per chi ha meno di 25 anni.
Dal mezzanino della metropolitana Duomo, inoltre, si può salire direttamente all’ingresso del Museo attraverso una scala elicoidale. Già la rampa è un’opera d’arte, dal sapore futurista; un colpo di scena che riporta alla mente il Guggenheim di New York. Qui si fa il primo importante incontro con il Quarto Stato (1898-1902), la famosa marcia solenne dei contadini dipinta da Giuseppe Pellizza da Volpedo. A fare gli onori di casa è Picasso e la sua Femme nue. Da non perdere, la piccola monografica di Giorgio Morandi, il pittore delle bottiglie, com’è stato affettuosamente definito. Si prosegue ed ecco la sala personale di Giorgio de Chirico, gli astrattisti anni Trenta, le opere di Michelangelo Pistoletto (tra cui il celebre quadro specchiante Ragazza che scappa).
Dall’ultimo piano occhieggia la Struttura al neon, di Lucio Fontana. Questo lavoro, insieme agli altri spazialisti, fa da quinta a una vista straordinaria sulla piazza che si gode dalle ampie vetrate, con Palazzo Reale, il Novecento architettonico di piazza Diaz e soprattutto le guglie del Duomo, fin lassù alla Madonnina».

Ammirare grandi opere d'arte e di design del XX secolo

«La Casa Museo Boschi Di Stefano (aperta da martedì a domenica, dalle 10.00 alle 18.00) è un'altra tappa da non perdere. Situata in via Giorgio Jan 15 (una palazzina realizzata all’inizio degli anni Trenta del Novecento dall’Architetto Piero Portaluppi), vanta una collezione privata che spazia dal futurismo agli anni Cinquanta con opere di Soffici, Boccioni, Severini, De Chirico, Dottori, del Novecento italiano, di Mario Sironi, cui è dedicata una stanza monografica, di Morandi, De Pisis, di Corrente e del Chiarismo lombardo. Sempre ad ingresso gratuito (si può lasciare un'offerta)».

Un rito propiziatorio in Galleria

«Non è vero ma ci credo e allora non si può mancare il rito propiziatorio di ruotare su se stessi, all’interno della Galleria Vittorio Emanuele II. Occorre ben posizionarsi col tallone del piede destro e volteggiare sugli attributi maschili del toro, simbolo dello stemma della città di Torino, inciso sul pavimento dell’Ottagono. La tradizione popolare ritiene che porti fortuna. Un’usanza antica: negli anni Cinquanta numerosi erano gli artisti che, prima di incontrare gli impresari teatrali, posavano il loro piede sui genitali dell’animale ritratto a mosaico, per rimettersi alle grazie della provvidenza.
Solo dopo essersi assicurati momenti migliori, si può godere della bellezza di questo salotto milanese, una grande opera architettonica in uno stile eclettico dell’edilizia industriale (progettata da Giuseppe Mengoni, fu aperta nel 1867 e completata nel 1878)».

Entrare a rimirar le stelle

«Per scoprire l’affascinante mondo astronomico, si va a Palazzo Brera. Qui si trova il Museo Astronomico ed Orto Botanico. Entrate nella galleria per ritrovarvi immersi tra decine e decine di carte e mappe, orologi e cronografi, telescopi fissi e mobili, modelli planetari e di metereologia. Tra uno strumento e l'altro, non potrete non ripensare a Galileo Galilei che più di quattrocento anni fa, ebbe il merito di puntare verso il cielo il primo cannocchiale della storia (era il 1609). Periodicamente vengono organizzate aperture straordinarie con la visita libera e gratuita. La prossima data da tenere a mente è domenica 4 settembre. Si replica domenica 2 ottobre. Non perdete l'occasione di curiosare anche nell'annesso Orto Botanico per un tuffo tra centinaia di piante officinali e alberi secolari, peonie e aquilegie (è disponibile anche un percorso per non vedenti). Non manca anche lo spazio dedicato ai vari ortaggi».

Andare a Lodi per scoprire una collezione anatomica

«A pochi chilometri dalla città, vale la pena raggiungere Lodi. Da non perdere la Collezione Anatomica Paolo Gorini, in piazzetta Ospitale 10. Questo particolare museo raccoglie i preparati anatomici del dottor Gorini cioè teste, arti e corpi umani mummificati per ragioni di studio. Una guida storica gratuita introduce alla visita (solo da 12 anni in su)».

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