Ritorni al futuro. La primavera di Milano si riempie di eventi

Ritorni al futuro. La primavera di Milano si riempie di eventi

Cultura Milano Giovedì 10 marzo 2016

David LaChapelle Gas Shell, 2012 (dalla mostra 2050. Breve storia del futuro)
© David LaChapelle Studio, courtesy Jablonka Maruani Mercier Gallery

Milano - Si intitola Ritorni al futuro il palinsesto tematico che il Comune di Milano propone per la primavera culturale del 2016, un programma di appuntamenti che svilupperà un percorso ragionato tra le iniziative in corso a Milano tra marzo e maggio 2016 e che metterà al centro della riflessione pubblica l’idea di futuro che abbiamo oggi, confrontandola con quelle che hanno abitato il pensiero creativo in altre stagioni della storia.

Partendo dalla volontà di interpretare la città in un momento di grande fermento culturale e sociale, sono stati promossi, organizzati, selezionati circa cento appuntamenti tra mostre, concerti, spettacoli teatrali, proiezioni cinematografiche, incontri e molto altro: tutti con il minimo comune denominatore progettuale di uno sguardo che, seppure con diversi linguaggi, volge al futuro. Vediamone alcuni.

Il palinsesto di Ritorni al futuro trova in Umberto Boccioni e nella sua opera una delle interpretazioni più significative della tensione del presente verso il futuro. Nel centenario della morte dell'artista, quindi, Milano lo celebra con una mostra in programma dal 23 marzo al 10 luglio 2016 a Palazzo Reale, frutto di un’inedita collaborazione con il Castello Sforzesco e il Museo del Novecento. Oltre 280 opere tra disegni, dipinti, sculture, incisioni, fotografie d’epoca, libri, riviste e documenti, con un corpus di 60 disegni di Boccioni del Castello Sforzesco, insieme a scritti e documenti inediti e recentemente riscoperti. Umberto Boccioni (1882-1916). Genio e Memoria è un’occasione unica per scoprire i più importanti dipinti e sculture dell’artista, ma anche dei principali protagonisti della cultura a lui contemporanea: lla mostra racconta il percorso artistico di Boccioni, la sua fama internazionale e la sua attività milanese, alla luce anche di inediti documenti riemersi.

Sempre dal 23 marzo è ospitata nelle sale di Palazzo Reale la mostra 2050. Breve storia del futuro, che prende il titolo dall’omonimo libro di Jacques Attali, pubblicato nel 2006 e ripubblicato aggiornato ai nuovi scenari internazionali nel 2016, nel quale l’autore ipotizza il futuro del mondo e della nostra società. Precedentemente presentata ai Musées Royaux des Beaux-Arts de Belgique a Bruxelles, la collettiva è allestita fino al 29 maggio e percorre le tematiche illustrate nel saggio di Attali in otto stazioni e attraverso circa 50 opere di artisti contemporanei internazionali.

Ancora a Palazzo Reale, dal 9 aprile al 14 settembre Studio Azzurro, collettivo riconosciuto sia a livello nazionale che internazionale e orientato al dialogo tra spettatore e spazio che lo ospita, propone la mostra Studio Azzurro. Immagini sensibili, dove vengono ripercorsi 35 anni di ricerca artistica sempre a confronto con le nuove tecnologie. Alla riproposizione delle installazioni più significative della sua storia se ne aggiunge una nuova dedicata a Milano.

Anche lo spettacolo è protagonista di Ritorni al futuro con L’opera da tre soldi, che dal 19 aprile all’11 giugno mette in scena al Teatro Strehler la nuova produzione del Piccolo Teatro con la regia di Damiano Michieletto (che firma lo spettacolo a sessant’anni dalla sua prima rappresentazione italiana, proprio al Piccolo). Il processo a Mackie Messer diventa il filtro attraverso il quale leggere la storia e al tempo stesso comprenderla, nel tentativo di smontare il racconto e rimontarlo secondo una circostanza precisa, in grado di creare il necessario distacco analitico.

Dal 26 al 29 maggio, presso i Giardini Indro Montanelli di via Palestro, torna il Wired Next Fest, per celebrare l’innovazione, la tecnologia e l’eccellenza come elementi chiave per lo sviluppo economico, culturale e sociale del nostro Paese, e lo fa attraverso diversi linguaggi (conferenze, laboratori, eventi speciali), tutti a ingresso libero e gratuito.

Bach to the future è il titolo del Meetings Festival 2016 che è ospitato dal 12 aprile al 31 maggio alla Palazzina Liberty. Il festival di concerti di orchestre e cori giovanili, progetto per il futuro, sarà quest’anno legato a Bach, radice della nostra cultura musicale cui ritornare, e alla metodologia Scream dell’Ilo (Onu), con attività dedicate al manifesto Music Against Child Labour.

Per quanto riguarda il cinema, l'appuntamento è dal 4 al 10 aprile, quando Designing Futures: 26° Festival del Cinema Africano, d'Asia e America Latina occupa spazi in tutta la città: Teatro dell’Arte/Triennale di Milano, Auditorium San Fedele, Spazio Oberdan, Institut Français Milan, Casa del Pane di Porta Venezia. 50 film, 30 paesi, anteprime di rilievo che presentano le opere recenti di registi affermati, film acclamati dalla critica e premiati nei maggiori festival internazionali, il meglio del cinema contemporaneo che racconta e interpreta l’attualità di Africa, Asia e America Latina.

A Brera un convegno dedicato a I materiali del futuro raduna alcuni tra i principali esperti nazionali per spiegare a un pubblico vasto, compresi gli studenti, come i materiali abbiano sempre svolto un ruolo essenziale nella società e quali saranno, presumibilmente, i nuovi materiali del futuro per risolvere i problemi cruciali dell’umanità. Appuntamento il 12 maggio alle ore 9 nella Sala delle Adunanze.

Creatività e futuro è il binomio alla base di SuperDesign Show, il nuovo format di Superstudio per la Design Week 2016 che guarda al domani con prodotti innovativi, architetture temporanee, installazioni museali, padiglioni nazionali, mostre d’arte o di fotografia e un’area Tech-Design con progetti e tecniche di ultima generazione. Dal 12 al 17 aprile presso Superstudio Più in via Tortona e Superstudio 13 in via Forcella 13/via Bugatti 9.

«Mai come oggi è importante guardare al futuro per capitalizzare una vivacità che Milano ha ritrovato», commenta l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno. «Il grande fermento creativo che ha caratterizzato molti passaggi della storia milanese, facendo della nostra città il luogo privilegiato di artisti e intellettuali e trasformandola in un vero e proprio avamposto culturale di tendenze che hanno poi fatto il giro del mondo, si è riattivato in questi ultimi anni con grande vitalità. Per questo vogliamo, com’è nell’essenza di Milano, partire da questa felice situazione per lanciare lo sguardo verso il futuro, raccontando anche chi e come, in passato, ha guardato oltre alla propria contemporaneità per cercare nuove interpretazioni e nuovi linguaggi».

Tutti gli aggiornamenti sul sito web www.ritornialfuturo.it. on-line dal 20 marzo 2016.

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