Prima della Scala: il ritorno di Giovanna d'Arco dopo 150 anni - Milano

Prima della Scala: il ritorno di Giovanna d'Arco dopo 150 anni

Teatro Milano Teatro alla Scala Domenica 6 dicembre 2015

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Giovanna d'Arco
© facebook.com/teatro.alla.scala

Milano - Lunedì 7 dicembre, alle ore 18.00, la stagione 2015/2016 del Teatro alla Scala si inaugura con Giovanna d'Arco di Giuseppe Verdi. L'opera, la cui prima assoluta risale al 1845 proprio alla Scala, non vi viene eseguita dal 1865.
Una scelta ragionata per introdurre il ragionamento con cui quest'anno sono state scelte le opere da mettere in scena: riproporre i capolavori nati alla Scala e riallacciare il legame con la tradizione del melodramma, alternando i titoli più famosi alla riscoperta di capolavori meno eseguiti. È questo uno dei due progetti principali di Riccardo Chailly, al suo primo Sant’Ambrogio da direttore principale, assieme all'altro obbiettivo: l'esecuzione di tutte le opere di Giacomo Puccini.

È proprio Chailly a dirigere, per Giovanna d'Arco, l'Orchestra del Teatro alla Scala, mentre la regia è affidata a Moshe Leiser e Patrice Caurierb. I protagonisti principali dell'opera sono invece Anna Netrebko, Francesco Meli e Carlos Álvarez, rispettivamente nelle parti di Giovanna, Carlo VII e Giacomo.
Qui gli orari e i prezzi di tutte le repliche di Giovanna d'Arco alla Scala, fino al 2 gennaio 2016.

Giovanna d’Arco, presentata nell'edizione critica di Alberto Rizzuti per Ricordi/University of Chicago Press, è la settima opera di Verdi, la quinta scritta appositamente per la Scala. Quando venne proposta per la prima volta, il 15 febbraio 1845 fu molto apprezzata: a testimoniarlo furono le 17 rappresentazioni che ne seguirono e il valzer intonato dagli spiriti maligni che divenne in breve tempo un tormentone degli organetti da strada per la strade della città.

La prima ad impersonare la Giovanna D'Arco di Verdi fu Erminia Frezzolini, già artefice del successo vocale della prima dei Lombardi alla prima Crociata alla Scala nel 1843. Dopo i Lombardi e il Nabucco, Giovanna D'Arco segnò il divorzio tra Verdi e la Scala: il compositore aveva infatti iniziato a ricevere offerte da altri teatri, e al contempo si fecero tesi i rapporti con l’impresario Merelli, accusato di scarsa cura nelle messe in scena, e con l’editore Ricordi.
Fino al 1887, con l'Otello, nessuna prima scaligera fu affidata ad un'opera di Verdi, che però tornò a Milano proprio con Giovanna altre due volte: nel 1858, per 7 rappresentazioni, e nel 1865, quando rinnovò, anche grazie all'interpretazione della cantante Teresa Stolz, il successo della prima edizione, anche questa volta con 17 rappresentazioni.

Se alla Scala manca dal 150 anni, Giovanna ha recentemente goduto di un buon numero di esecuzioni, spesso legate ai grandi soprani che ne hanno fatto il loro cavallo di battaglia. Tra le più memorabili c'è quella del 1951, con Renata Tebaldi. L’opera fu registrata poi in studio per la prima volta nel 1972 da Montserrat Caballé, Plácido Domingo e Sherrill Milnes con la London Symphony Orchestra, ottenendo un successo planetario. Nel medesimo anno al Teatro La Fenice di Venezia debuttò nel ruolo Katia Ricciarelli.

Riccardo Chailly diresse Giovanna d'Arco per la prima volta a Bologna nel 1986, con Susan Dunn, ma nel suo passato musicale compare anche un’altra Giovanna: ha infatti registrato con la Filarmonica la cantata di Rossini, nella trascrizione di Salvatore Sciarrino.
Altre rappresentazioni si susseguirono poi fino al Festival di Salisburgo, in cui l’opera è stata presentata nel 2013 in forma di concerto con la direzione di Paolo Carignani e Anna Netrebko, Francesco Meli e Plácido Domingo.

Anche per il 2015, torna alla Scala la tradizione di far precedere le esecuzioni dei titoli di particolare interesse storico o culturale da un’introduzione per il pubblico. Prima di ciascuna rappresentazione, dal 10 dicembre in poi, è previsto un incontro di presentazione dell'opera a cura di Franco Pulcini presso il Ridotto dei Palchi Arturo Toscanini. Tutti gli incontri hanno inizio alle 19.00, con accesso consentito solo agli spettatori muniti di biglietto per la serata.

La prima della Scala è trasmessa in diretta tv in 13 paesi europei, cui si aggiungono la differita del Giappone e la diretta radiofonica di 22 emittenti europee. Previste inoltre dirette cinematografiche in Italia, Francia, Spagna e Germania e differite in Corea, Giappone, Usa e Australia.
A Milano, un calendario di manifestazioni collaterali introducono lo spettacolo del 7 dicembre, che è visibile gratuitamente (ma con prenotazione consigliata, se non obbligatoria) in diversi punti della città grazie all'iniziativa della Prima Diffusa. Qui tutti gli eventi che Milano dedica a Giovanna d'Arco, comprese le proiezioni in diretta.

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